24/10/2016, 11.05
RUSSIA - VATICANO
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Vaticano e Chiesa ortodossa: insieme neutrali nel conflitto in Ucraina

di Nina Achmatova

Lo riporta il Patriarcato di Mosca dopo un incontro tra il neo nunzio apostolico in Russia e il metropolita Hilarion. Da anni, la Chiesa russa accusa i greco-cattolici di promuovere posizioni anti-russe e di aver sostenuto le proteste del Maidan a Kiev.

Mosca (AsiaNews) - La Chiesa ortodossa russa e quella cattolica hanno escluso ogni possibilità di sostenere una delle parti coinvolte nel conflitto militare in Ucraina. La questione, come riporta Interfax, è stata affrontata in un incontro tra il metropolita di Volokolamsk, Hilarion, direttore del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato russo, e il neo nunzio apostolico in Russia, mons. Celestino Migliore. Secondo la nota diffusa dal Patriarcato russo, nell’incontro è stato “concordato che le Chiese devono agire come mediatori, anziché schierarsi con una delle parti in conflitto”. Nell’incontro con il nunzio, Hilarion ha espresso poi apprezzamento per la posizione assunta da papa Francesco e dalla Santa Sede sulla situazione in Ucraina.

Sullo sfondo della crisi ucraina, a partire dal 2013, i più alti vertici del Patriarcato di Mosca hanno attaccato diverse volte le posizioni dei greco-cattolici, colpevoli ai loro occhi di aver sostenuto le proteste del Maidan di Kiev e di promuovere il sentimento anti-russo. L'arcivescovo maggiore di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, ha sempre respinto le accuse, appellandosi alla riconciliazione, affinché anche Mosca riconosca dignità al popolo ucraino e possa così aprire un dialogo sincero basato sulla verità, invitando a non credere alla "propaganda" dalla Russia. Il Patriarca di Mosca Kirill ha, però, anche espresso “soddisfazione" per il fatto che la Santa Sede "ha sempre tenuto una posizione equilibrata nei confronti della situazione in Ucraina e ha evitato ogni valutazione di parte, facendo appello ai negoziati di pace e alla fine degli scontri armati".

La questione dei greco-cattolici, chiamati in modo dispregiativo dai russi ‘uniati’, è affrontata anche nella storica dichiarazione congiunta, seguita all’incontro tra papa Francesco e Kirill a Cuba, nel febbraio scorso.

Mons. Shevchuk è stato molto critico del testo, specialmente laddove invita le Chiese in Ucraina “a lavorare per pervenire all’armonia sociale, ad astenersi dal partecipare allo scontro e a non sostenere un ulteriore sviluppo del conflitto”. “Il punto 26 è il più controverso”, ha detto l’arcivescovo. “Si ha l’impressione che il Patriarcato di Mosca rifiuti di riconoscere che sia parte del conflitto, che apertamente supporta l’aggressione della Russia contro l’Ucraina e benedice le azioni militari della Russia in Siria come una ‘guerra santa’”, ha denunciato. “La stessa espressione ‘conflitto’ qui è oscura e sembra suggerire al lettore che vi sia un ‘conflitto civile’, piuttosto che un’aggressione da uno Stato confinante”. 

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