Giornata indetta dal presidente della Conferenza episcopale mons. Thazhath per invocare da Dio il dono della pace e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle violenze tra Meitei e Kuki nello Stato nord-orientale. L'arcivescovo di Imphal mons. Lumon: "Lavoriamo per riaprire il dialogo tra le due comunità, ma la situazione resta bloccata. Solo la preghiera ci può aiutare". Già oggi a Mumbai un'iniziativa del card. Gracias.
Fa impressione che nelle accuse patriarcali odierne ai preti pacifisti si parli esplicitamente di “eresia tolstojana”. Mentre alla scomunica contro di lui che per Kirill dovrebbe avere “valore universale” p. Viktor Burdin risponde con la domanda “chi può impedire di servire a Dio?”, che ripete spesso nelle sue omelie anche un altro sacerdote ortodosso di Mosca, l’italiano p. Giovanni Guaita.
A un mese dalle elezioni il Parlamento ha adottato una norma che punisce il boicottaggio di un appuntamento svuotato di significato dopo la squalifica del Candlelight Party: chi non si recherà alle urne non potrà candidarsi per almeno quattro tornate elettorali consecutive. Secondo i difensori dei diritti umani si tratta dell'ennesima campagna di intimidazione del premier-dittatore.
I sistemi di controllo e l’intelligenza artificiale hanno aumentato i rischi e i costi per quanti cercano di fuggire dal regime dei Kim. Se un volto non corrisponde a un profilo, la polizia è pronta a intervenire. Covid-19 e sorveglianza hanno abbattuto i numeri dei fuggiaschi. Le tariffe richieste dagli "intermediari" sono aumentate fino a 10-15mila dollari.
Durante il viaggio di Modi approvati una serie di piani e investimenti per il collaudo e l'assemblaggio di semiconduttori in India, anche se per la produzione ci sarà ancora da aspettare. Siglate anche alcune intese sulla difesa, non solo per contrastare Pechino, ma anche per sganciare Delhi dalla dipendenza da Mosca. Per il premier indiano, criticato per il deterioramento dei diritti umani, un grande successo anche in vista delle elezioni dell'anno prossimo.
Mons. Bizzeti racconta una situazione generale di “grande disperazione” e di forte bisogno, i fedeli rimasti ad Antiochia si contano “sulle dita di due mani”. Alla Chiesa in Occidente il compito di ricordare a governi e istituzioni il dovere di “salvaguardare” la presenza dei cristiani. Gli interventi in atto della Caritas e i programmi di lungo periodo, fra cui scolarizzazione e sostegno psicologico.