Gli abitanti preparano un’imponente struttura illuminata da 1400 lampade a olio, in occasione della 27esima notte del digiuno. L’iniziativa, legata all’attesa dell’Eid al-Fitr, coinvolge la comunità in un lavoro collettivo. Una tradizione, diffusa in Malaysia e nel Sud-Est asiatico, rilanciata oltre dieci anni fa.
Dopo le elezioni che hanno visto la sonora sconfitta dei partiti tradizionali, a scuotere il Nepal ora è la morte per stupro di una ragazza sedicenne. Una storia atroce che riporta alla ribalta la questione femminile in un Paese dove anche nel nuovo parlamento le donne sono appena l'8% degli eletti e sul lavoro possono contare su poche tutele.
Paese molto legato a Teheran per la parentela etnica, il Tagikistan guarda con preoccupazione al conflitto in Medio Oriente. Nella convinzione degli esperti locali che non si risolverà con le bombe e i missili, ma si protrarrà a lungo sul campo.
Diffuso dalla Santa Sede il programma dettagliato della visita che il papa dal 13 al 23 aprile compirà in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. A Bab El Oued visiterà la comunità delle due martiri agostiniane uccise nel 1994. In Camerun la preghiera per la pace a Bamenda, epicentro di una guerra dimenticata. A Bata in Guinea Equatoriale pregherà nel memoriale delle vittime delle esplosioni nel deposito di armi che nel 2021 uccise oltre cento persone.
L'intervento del patriarca di Gerusalemme a un webinar promosso dalla Fondazione Oasis. "Abbiamo visto in questi decenni di conflitto che cosa ha prodotto la violenza: solo ulteriore paura, rancore, odio. Sappiamo che gli appelli di Leone XIV cadranno nel vuoto, ma dobbiamo continuare a dire la verità. L'informazione è arma in questo conflitto. Gaza dimenticata ma la situazione rimane drammatica. In Cisgiordania attacchi quasi quotidiani dei coloni ai palestinesi".
Il prezzo di una noce di cocco in Thailandia, che prima del 2020 costava 20 baht, oggi è sceso fino a 2 baht, mettendo in crisi i piccoli coltivatori. Secondo i produttori locali, poche società legate a capitali cinesi controllano ormai gran parte della filiera, imponendo prezzi bassissimi e distorcendo il mercato.