Il governo libanese opera sul piano politico e diplomatico per raggiungere un cessate il fuoco. Sul terreno il Partito di Dio prosegue lo scontro (impari) con l’esercito dello Stato ebraico. Anche la popolazione cristiana si oppone agli ordini di evacuazione. Rinviate le elezioni parlamentari previste in origine per il prossimo maggio.
Dai risultati ancora parziali dello spoglio in Nepal emerge chiara la vittoria del partito oggi guidato dal 35enne rapper già sindaco della capitale nelle elezioni per la Camera dei rappresentanti. Bassa l'affluenza alle urne. Oltre a Sharma Oli pesantemente sconfitto anche il Partito del Congresso. Dopo la rivoluzione della Generazione Z voto di compromesso tra stabilità e cambiamento.
Da domani in Myanmar entra in vigore un nuovo sistema di circolazione per le auto private, introdotto per affrontare la riduzione delle importazioni di benzina a causa della guerra in Medio Oriente. Le auto elettriche sono però esentate: il settore è dominato da aziende legate alla famiglia del generale Min Aung Hlaing, mentre nel Paese i blackout sono continui.
Zobaidul Amin, 28 anni, è in Alaska per il processo. Ricercato dal 2022, è accusato di gestire una rete internazionale di sfruttamento sessuale online. Il caso evidenzia la vastità delle reti, basate su crittografia, cloud e criptovalute. Cresce la cooperazione tra polizia locale e occidentale, mentre l'Asia rimane centro operativo di tali crimini.
In una lettera alle autorità e al popolo, il vicario apostolico parla di giorni “segnati dal dolore e dall’incertezza della guerra”. L'invito ad un impegno “comune e instancabile per la pace”. Proseguono gli attacchi iraniani, nella notte colpiti due edifici e un hotel. Sullo sfondo le tensioni confessionali fra sciiti e sunniti che anche in passato hanno infiammato il Paese.
In Gujarat una modifica alla legge sulla registrazione dei matrimoni introduce nuovi requisiti che rischiano di ostacolare le unioni tra persone di religioni o caste diverse. L’Alta Corte di Allahabad, nell'Uttar Pradesh, ha dovuto ribadire che relazioni interreligiosei tra adulti consenzienti non costituiscono reato. Due casi paralleli che riaccendono il dibattito sul rapporto tra le legislazioni statali, i diritti costituzionali e le campagne politiche contro il cosiddetto “love jihad”.