Durante le canonizzazioni del 19 ottobre papa Leone XIV proclamerà il primo santo di questo Paese dell'Oceania: un catechista laico, marito e padre di famiglia, morto martire per aver difeso il matrimonio cristiano. La riflessione del vice-postulatore p. Ravaioli sull'attualità di questa figura: "Lottò contro la corruzione. Ci dice che cosa vuol dire davvero proclamarsi cristiani".
Sette coppie su 100 nell’isola sono fra persone con legami di sangue. Il dato scende al 4% fra singalesi e musulmani, ma arriva a sfiorare il 25% fra i tamil. Fra le patologie più sensibili la talassemia, presente al 50% fra i figli nati da consanguinei nei tamil. La difesa della terra e tradizioni ancestrali alimentano le nozze all’interno della famiglia.
A giugno i deputati di Biškek - con una decisione tenuta nascosta per due mesi - avevano depenalizzato il reato dei matrimoni con più mogli. Alla riapertura del parlamento il presidente Žaparov ha rinviato all'esame il provvedimento definendolo umiliante. Ma la poligamia rimane una pratica tutt'altro che rara, con unioni registrate solo in moschea anche da parte di personaggi in vista.
L'intervento del pontefice all'Assemblea generale della Fao che celebra gli 80 anni dell'organismo dell'Onu che si occupa di agricoltura e alimentazione. “Gli slogan non fanno uscire dalla miseria. È urgente superare un politica che sostituisce la persona con il beneficio". L'appello a ciascuno: “Chi patisce la fame non è un estraneo. È mio fratello e devo aiutarlo senza indugio”.
Al summit globale sulla condizione della donna a 30 anni dalla Conferenza di Pechino il presidente cinese ha promesso fondi a UN Women e nuove iniziative di cooperazione sulla condizione femminile nel mondo. Ma nel Politburo dal 2022 vi sono solo uomini. E anche nel mondo del lavoro - con la brusca svolta dalla politica del figlio unico agli incentivi alla natalità - riprendono quota le discriminazioni.
Pakistan e Afghanistan hanno concordato un cessate il fuoco di 48 ore, ma restano tensioni sulla presenza dei TTP che potrebbero presto generare nuove violenze. Le organizzazioni umanitarie hanno denunciato le incursioni aeree di ieri del Pakistan che hanno causato decine di vittime civili. La chiusura dei valichi di frontiera e l’espulsione dei profughi afghani decisa oggi da Islamabad aggravano la crisi umanitaria.