Ulema, parlamentari e organizzazioni della società civile hanno chiesto al presidente indonesiano Prabowo Subiando di abbandonare l’organismo internazionale promosso da Donald Trump per la gestione della crisi di Gaza. Crescono anche le critiche per l'accordo commerciale sui dazi firmato il 19 febbraio.
Mentre l'ex rapper e sindaco di Kathmandu Balendra “Balen” Shah sembra destinato a ricoprire il ruolo di nuovo primo ministro, l'amministratore apostolico p. Silas Krishna Bogati chiede al futuro governo di puntare sulla lotta alla corruzione, il lavoro e la stabilità politica, esprimendo anche la speranza che continui la tutela della libertà religiosa delle minoranze.
Le notizie di oggi: continuano anche i bombardamenti israeliani in Libano. Gli Stati Uniti stanno facendo presisoni sull Sri Lanka affinché eviti di rimpatriare l'equipaggio salvato dalla nave affondata. A causa dell'aumento dei prezzi del carburante, le Filippine passeranno a una settima lavorativa di quattro giorni. Centinaia di soldati russi tornati dal fronte con invalidità sono stati inseriti nelle squadre paraolimpiche.
Le condoglianze del patriarca Kirill per la morte della guida suprema iraniana Khamenei ucciso dai raid israelo-americani esprime anche un senso di superiorità dell'ortodossia russa nella difesa della vera fede. Come emerso anche nel discorso tenuto all'assemblea del clero della metropolia di Mosca, riunitasi nelle stesse ore.
Il governo libanese opera sul piano politico e diplomatico per raggiungere un cessate il fuoco. Sul terreno il Partito di Dio prosegue lo scontro (impari) con l’esercito dello Stato ebraico. Anche la popolazione cristiana si oppone agli ordini di evacuazione. Rinviate le elezioni parlamentari previste in origine per il prossimo maggio.
Dai risultati ancora parziali dello spoglio in Nepal emerge chiara la vittoria del partito oggi guidato dal 35enne rapper già sindaco della capitale nelle elezioni per la Camera dei rappresentanti. Bassa l'affluenza alle urne. Oltre a Sharma Oli pesantemente sconfitto anche il Partito del Congresso. Dopo la rivoluzione della Generazione Z voto di compromesso tra stabilità e cambiamento.