Furono i membri dell’intelligentsija ottocentesca a dargli origine con l'invito ad “andare al popolo” dopo l’abolizione della servitù della gleba. Ma oggi la dittatura dell’ "uomo semplice" sta distruggendo la Russia più ancora della martoriata Ucraina, molto più di quanto abbia fatto in settant’anni l’ateismo militante sovietico.
Ieri il presidente ha aperto alle dimissioni del fratello e avviato l’iter per la formazione di un consiglio nazionale bipartisan. Intanto il popolo vive una crisi “senza precedenti” legata alla “instabilità” politica, economica e sociale. Per i capi delle diverse fedi bisogna “liberare” la nazione e favorire un rinnovamento, partendo da modifiche essenziali alla Costituzione.
Ricevendo in Vaticano la Pontificia Commissione per la tutela dei minori Francesco ha esortato ad aprire più "centri di accoglienza e ascolto" per chi ha subito violenze. Ribadita l'autonomia di questo organismo anche nel nuovo assetto della Curia romana. Richiesta la presentazione di un rapporto annuale sulle azioni intraprese dalla Chiesa e su quanto resta da fare.
Compagnie europee acquistano le eccedenze della Sinopec. Un aiuto agli sforzi dell’Europa per emanciparsi dal gas di Mosca, malgrado i russi siano “quasi-alleati” della Cina. I cinesi escludono motivi politici: lucrano sull’impennata dei prezzi delle materie prime. Commercio sino-europeo in crescita.
Quest'anno le ondate di calore sono iniziate a marzo, ma con il caldo estremo è impossibile lavorare nelle ore centrali della giornata. Le morti sono in drammatico aumento, e il governo dispone ancora di pochi dati per affrontare la situazione. Nelle città gli effetti vengono mitigati dai climatizzatori, che però sono parte del problema.
A promuovere l’evento, che riunisce diverse Chiese e denominazioni, la comunità di Taizé in collaborazione con i gesuiti. Un evento per molti “eccezionale” che guarda al futuro del Paese. Scelta la città simbolo del conflitto e per il “martirio” di p. Frans Van der Lugt. Frère Alois: “Un grande segno di speranza”.