Teheran accusa il primo ministro incaricato al-Zaidi di essere troppo allineato su posizioni americane. Funzionari parlano di “veto” della Repubblica islamica e pressioni sul fronte sciita. Attesa la visita di rappresentanti di Washington per vigilare sulla formazione dell’esecutivo. Voci di una base segreta israeliana nell’ovest del Paese.
Transparency International: “grave preoccupazione” per la morte di Kapila Chandrasena. Indagine su acquisto di aeromobili continui "senza ostacoli o ritardi". L'uomo di 61 anni, ex Ceo della compagnia, è deceduto l’8 maggio a Kollupitiya, dopo un nuovo mandato di arresto. Accusato di aver ricevuto tangenti da milioni di dollari. Polizia: morte sospetta, indagini in corso.
A un anno dalla guerra lampo del maggio 2025, India e Pakistan continuano a celebrare il conflitto come una vittoria nazionale. Ma dietro la retorica patriottica emergono nuove vulnerabilità militari, una crescente corsa agli armamenti e tensioni irrisolte su Kashmir, terrorismo e risorse idriche, mentre i canali diplomatici tra le due potenze nucleari restano praticamente bloccati.
Realizzato da due giovani registi, il documentario racconta come dietro agli slogan come 'sicurezza alimnetare' e 'transizione energetica' si nasconda lo sfruttamento coloniale contro cui le popolazioni indigene locali per protesta hanno già eretto centinaiai di croci. Proiezioni e dibattiti sciolti con la forza anche in diverse istituzioni culturali indonesiane. Ma "il caso" sta accrescendo l'interesse della gente.
Le notizie di oggi: Casa Bianca conferma che mercoledì sera Trump arriverà a Pechino nonostante il muro contro muro nel negoziato con l'Iran. Narghes Mohammadi rilasciata su cauzione e trasferita in un ospedale di Teheran. A Bangkok fuori dal carcere con il braccialetto elettronico Thaksin Shinawatra. In Cina nuovo record negativo dei matrimoni nel primo trimestre del 2026.
Dietro alle parole di Putin alla parata della festa della Vittoria sulla "possibile fine della guerra" (in tempi comunque indeterminati) i rischi che l'ulteriore protrarsi del conflitto ormai comporterebbe per la tenuta della società russa. Così, nonostante le tratative rimangano bloccate, Mosca cerca di rivedere le tesi propagandistiche per dare l'impressione di aver comunque raggiunto i suoi obiettivi nell'"operazione speciale" in Ucraina.