Approvato oggi un esecutivo comunque dominato dai militari dopo le elezioni giudicate una farsa dalla comunità internazionale. Ma mentre il generale Min Aung Hlaing rafforza il suo potere cambiando solo vestito, l'opposizione in esilio e i gruppi etnici che combattono sul campo si uniscono in una struttura politica comune.
I costi ridotti e l'efficienza mostrata dal sistema antimissile Cheongung-II negli Emirati Arabi stanno rilanciando le ambizioni della Corea del Sud che ha più che raddoppiato il volume di esportazione di materiale bellico negli ultimi 15 anni. Ma il conflitto sta facendo emergere anche l'opacità degli accordi politici firmati nel 2009 con Abu Dhabi dall'allora presidente Lee Myung-bak.
Nata nel 1991 per regolare i rapporti tra le repubbliche dell'ex-impero sovietico la Csi non è servita a evitare i conflitti in in Georgia, in Ucraina e nel Caucaso e i suoi vertici sono privi di scelte incisive. Mentre il Kazakistan la considera uno "strumento di lavoro" ma in una politica che non guarda più solo in direzione di Mosca.
Nonostante gli sforzi del presidente Aoun per ricomprendere anche questo fronte nell'intesa mediata dal Pakistan, il governo Netanyahu ha intensificato le azioni militari: 89 morti in un solo giorno. Hezbollah aveva fermato gli attacchi proclamando la vittoria, ma Trump nega che il Libano sia coinvolto negli accordi. Anche al convoglio con il patriarca Rai impedito di raggiungere Debel, tensione tra l'esercito israeliano e la scorta dell'Unifil.
Il card. Suharyo da Jakarta: 'Uno stile di vita sobrio è un dovere morale, prima ancora che una risposta alla crisi energetica". Nelle Filippine il card. David su un atto di devozione popolare trasformatosi nel maltrattamento di un animale: "Giusto criticarlo, ma ci insegni davvero il rispetto per ogni vita umana". Il card. Ranjith a Colombo: "Anche in politica la leadership sia servizio, non dominio sugli altri".
Venerdì a Islamabad i colloqui tra Washington e Teheran dopo le minacce di escalation. La Cina ha fatto pressioni, consolidando la propria influenza nella regione. Cruciale il ruolo del feldmaresciallo Asim Munir. Restano le incognite sulla reale riapertura dello Stretto di Hormuz e sul fronte tra Israele e Libano. Cristiani pakistani ad AsiaNews: "Preghiamo per una pace e una prosperità durature".