22/04/2022, 14.22
VATICANO-VIETNAM
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Nel ‘prossimo futuro’ un rappresentante pontificio ad Hanoi

La dichiarazione sull’incontro del Gruppo di lavoro congiunto tra il governo del Vietnam e la Santa Sede tenutosi in questi giorni ad Hanoi parla di “un accordo su questioni rilevanti” per l’apertura della rappresentanza vaticana nel Paese di cui si parla da tempo. Attualmente l’incarico di “rappresentante non residente” è affidato al nunzio apostolico a Singapore.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Il Vaticano e il governo del Vietnam hanno raggiunto "un accordo su questioni rilevanti" perché “nel prossimo futuro” possa aprire ad Hanoi l'ufficio del “rappresentante pontificio permanente”. Ad annunciarlo è il comunicato diffuso oggi dal direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni sull’incontro del Gruppo di lavoro congiunto tra il Vietnam e la Santa Sede, riunitosi ad Hanoi il 21 e il 22 aprile per il primo incontro faccia a faccia dopo la pandemia.

Le due delegazioni - presiedute rispettivamente dal vice-ministro degli Affari Esteri vietnamita, Ha Kim Ngoc, e da mons. Mirosław Wachowski, sottosegretario vaticano per i Rapporti con gli Stati - riconoscendo “gli sviluppi positivi” avvenuti in questi ultimi anni, hanno concordato nuovamente sull’opportunità di “elevare il livello delle relazioni” diplomatiche, per arrivare a sostituire l’attuale figura del rappresentante pontificio non residente (incarico attualmente ricoperto dal nunzio apostolico a Singapore, mons. Marek Zalewski) con quella di un rappresentante pontificio residente, questione di cui si parla ormai da anni e che permetterebbe al Vaticano di aprire una propria sede diplomatica ad Hanoi.

“Le due parti - si legge nella nota - hanno concordato che i rapporti tra il Vietnam e la Santa Sede dovrebbero continuare ad essere mantenuti sulla base dei principi mutualmente condivisi e su un dialogo fecondo, allo scopo di consolidare la fiducia reciprocamente dimostrata e di rafforzare le relazioni nell’interesse delle due parti e della comunità cattolica in Vietnam”. Sulla questione della presenza stabile di un diplomatico vaticano in Vietnam il testo ufficiale riferisce di “un accordo su questioni rilevanti per elevare, nel prossimo futuro, il livello delle relazioni tra il Vietnam e la Santa Sede, da un rappresentante pontificio non residente a un rappresentante pontificio residente", specificando che le delegazioni hanno convenuto "sui futuri passi da compiere per stabilire un ufficio del rappresentante pontificio residente in Hanoi”.

“La Santa Sede - prosegue ancora la dichiarazione della sala stampa vaticana - segue con attenzione la profonda e dinamica vita della comunità cattolica nel Paese e incoraggia la Chiesa cattolica in Vietnam a contribuire al bene comune e alla prosperità del Vietnam, così come la comunità cattolica ha testimoniato concretamente, durante i periodi più critici della pandemia, prestando opera di volontariato negli ospedali e sovvenendo alle necessità dei bisognosi”. Le due parti hanno concordato infine di convocare il decimo incontro del Gruppo di lavoro congiunto tra il Vietnam e la Santa Sede che si terrà in Vaticano in una data da concordare.

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