A Thrissur il Grande raduno indiano delle missioni
Promosso dal movimento Fiat Mission che dal Kerala sensibilizza all'apostolato i laici sia nelle diocesi indiane sia nelle comunità migranti malayali di tutto il mondo. L'arvivescovo di Guwahati mons. Moolachira ha presieduto la Messa delle missioni. Tra gli stand più visitati quello dell'arcidiocesi di Imphal, con le testimonianze dei cristiani del Manipur.
Thrissur (AsiaNews) – È in corso in questi giorni a Thrissur nello Stato del Kerala, la settima edizione del Grande raduno delle missioni (GGM 2026) organizzato dal movimento Fiat Mission. Presso il Jerusalem Retreat Centre fino al 19 aprile vede riuniti centinaia di fedeli provenienti dal Kerala e da altre parti dell’India, offrendo una potente occasione per la preghiera, la riflessione e un rinnovato impegno verso la vocazione missionaria della Chiesa.
Nel corso degli anni, FIAT Mission ha ispirato innumerevoli persone - sia in India che nel mondo - ad abbracciare il proprio ruolo nella diffusione del messaggio del Vangelo. Con la partecipazione di malayali residenti all’estero e rappresentanti laici di varie diocesi, l’evento mette in evidenza la natura universale e inclusiva della missione della Chiesa. Mira a riaccendere lo zelo missionario tra i fedeli offrendo opportunità di preghiera profonda, adorazione eucaristica, interventi ispiratori e testimonianze personali. I partecipanti sono incoraggiati a riflettere sulla propria vocazione personale ed esplorare come contribuire in modo significativo alla missione della Chiesa nei propri contesti - nelle famiglie, nei luoghi di lavoro o nelle comunità.
Uno degli aspetti distintivi di questo raduno è l’enfasi sul ruolo dei laici nell’evangelizzazione. In un mondo in rapido cambiamento, la Chiesa riconosce che i laici hanno un ruolo fondamentale nel testimoniare la fede nella vita quotidiana. Attraverso sessioni guidate da missionari esperti, leader spirituali ed evangelizzatori laici, i partecipanti ricevono spunti pratici e incoraggiamento spirituale per vivere la propria fede con coraggio e convinzione. La presenza delle comunità malayali all’estero aggiunge una dimensione globale all’evento, favorendo un senso di solidarietà e missione condivisa che supera i confini geografici.
Uno dei momenti più significativi ogni anno è una speciale “Messa delle missioni” che viene guidata dai vescovi dell’India nord-orientale. Quest’anno sono stati 8 i presuli presenti alla celebrazione, che è stata presieduta mons. John Moolachira, l’arcivescovo di Guwahati. Tra i 54 stand allestiti molto visitato è stato quello dell’arcidiocesi di Imphal, la Chiesa del Manipur da tempo al centro dell’attenzione per le gravi tensioni etniche sfociate anche in violenze di matrice religiosa.
“Lo scopo del Grande raduno per le missioni è conoscere, amare e pregare per le missioni e promuovere la partecipazione di tutti a questo compito - racconta ad AsiaNews p. Varghese Velickakam, il vicario generale della diocesi di Imphal -. Oltre alla mostra di costumi culturali, lo stand di Imphal presenta dei video sulla recente violenza etnica, sugli interventi di soccorso e riabilitazione e sulle attività pastorali. Ritrovarsi insieme qui aiuta a sensibilizzare i cristiani, a pregare per le vocazioni e a sostenere le missioni con risorse sia finanziarie sia umane, in particolare attraverso il volontariato laicale”.
25/07/2023 11:14
22/08/2024 14:46





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