Alleanze e prove di forza in un Senato ‘diviso’ su Sara Duterte
Alla Camera alta di Manila è iniziato oggi il procedimento di impeachment a carico della vice-presidente filippina. Fra le accuse una gestione irregolare dei fondi pubblici e minacce di morte al presidente Marcos. Dietro le quinte si gioca l’influenza di partiti (e clan) opposti, mettendo a rischio la credibilità stessa dell’istituzione.
Milano (AsiaNews) - È iniziato oggi al Senato filippino il procedimento di impeachment per la vice-presidente Sara Duterte accusata di uso irregolare di fondi pubblici, di ingiustificabile accumulo di ricchezza e per le minacce di morte rivolte al presidente, alla moglie e al portavoce della Camera dei Rappresentanti. Un evento a cui si è arrivati a conclusione di un iter lungo e complicato dai posizionamenti politici in vista di una sentenza che non soltanto segnerà il ruolo della 48enne alla seconda carica dello Stato, ma anche il destino suo e della sua parte politica nelle elezioni presidenziali del 2028. Inoltre, la stessa Sara Duterte è coinvolta nel procedimento avviato alla Corte penale internazionale dell’Aia nei riguardi del padre Rodrigo Duterte, accusato di crimini contro l’umanità per la “guerra alla droga” centrale alla sua presidenza dal 2016 al 2022.
Anche i vescovi filippini erano intervenuti sulla questione, auspicando che il processo si potesse svolgere “senza ulteriori ritardi”.
In un contesto di duro confronto non soltanto tra partiti opposti, ma di carattere dinastico fra il clan Duterte e quello dell’attuale presidente Ferdinand Marcos Jr., il risultato del procedimento al Senato sarà un passaggio chiave della vita politica nazionale. Non solo per il fatto che potrebbe durare a lungo in base al numero dei testimoni, alle prove ammesse e alle istanze procedurali; è destinato a segnare la percezione interna ed esterna della democrazia e della giustizia nelle Filippine, come pure il problematico rapporto tra di esse.
In sostanza è in gioco la credibilità della Camera alta di 24 senatori, chiamata a giudicare a maggioranza dei due terzi con alto senso di responsabilità e non in base a alleanze o rapporti personali condonati per “smemoratezza”, eccessiva tolleranza e partigianeria degli elettori. Al riguardo, già la precaria alleanza a fini elettorale di Ferdinand Marcos Jr. e Sara Duterte nel 2022 ha evidenziato le peculiarità del sistema dove dinastie controllano ancora buona parte delle cariche e i serbatoi di voti di solito legati alle origini territoriali della famiglia. La rottura seguita da lì a poco ha non soltanto inasprito i rapporti tra il presidente e la sua vice, cariche di alto riferimento morale e etico oltre che politico, ma si è trasferita all’interno del Parlamento.
Il primo “via libera” della Camera dei Rappresentanti all’impeachment risale al dicembre 2024 a quasi un anno dalle prime accuse. Un secondo, a febbraio 2025, è stato sconfessato da una giudizio di incostituzionalità della Corte suprema che a giugno lo ha “congelato” fino al febbraio scorso, quando la Camera ha nuovamente esaminato il caso confermando successivamente l’invio degli atti al Senato. Del resto la Costituzione prevede che sia proprio la Camera alta a svolgere il ruolo di “tribunale” in casi come quello in discussione.
Quello che parti politiche e sociali hanno visto come un colpo di Stato si è verificato l’11 maggio scorso quando il ritorno nell’aula dopo diversi mesi dell’ex capo della polizia e fedelissimo dei Duterte, Ronald dela Rosa, contumace e inseguito da un mandato di arresto internazionale per gli stessi crimini di Rodrigo Duterte, ha portato la parte filo-Duterte alla maggioranza e Alan Peter Cayetano, vice-presidente sotto Duterte padre, a prendere il controllo dell’istituzione. Un mese dopo, si è verificato un nuovo cambio di fronte e di presidenza. Ora, le posizioni tentennanti di altri senatori, il rinvio a giudizio per guadagni illeciti del senatore Rodante Marcoleta, alleato di Sara Duterte, potrebbero segnare il procedimento con nuovi colpi di scena e alleanze al momento imprevedibili.
06/05/2022 10:19
17/03/2017 12:48





