29/08/2006, 00.00
BANGLADESH
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Bangladesh: "Carta bianca" alle madrassah dell'estremismo

In direzione opposta a chi chiede più controlli e modernizzazione dei curricula impartiti nelle scuole coraniche, in alcuni casi fucine di militanti islamici, Dhaka ne equipara i diplomi a quelli delle altre scuole private e statali.

Dhaka (AsiaNews) -  Il governo del Bangladesh continua a cedere alle pressioni dell'estremismo islamico nel Paese che si fa sentire sempre di più con l'avvicinarsi dell'appuntamento elettorale del prossimo anno. L'alleanza politica guidata dal Bangladesh Nationalist Party (BNP), del contestato premier Khaleda Zia, ha deciso di parificare le madrassah (scuole coraniche) Qawami.

L'annuncio è dello stesso primo ministro, che la scorsa settimana, in un incontro con i leader di diverse organizzazioni musulmane, ha detto:  "Dopo un esame generale, il governo ha deciso di offrire lo stesso status del diploma MA (studi islamici/letteratura araba) a quello 'Dawra' rilasciato dalle madrassah Qawami".

La Zia auspica che gli studenti di queste madrassah ottengano presto il dovuto riconoscimento dei loro studi in collaborazione con tutti e diano il desiderato contributo alla costruzione del Paese. A quanto riferito dal premier, il passo finale dovrà essere il riconoscimento di laurea universitaria per il diploma 'Fazil' e di master per quello 'Kamil' delle madrassah Alia.

Da tempo i radicali islamici chiedono il riconoscimento ufficiale delle antiche scuole conosciute come Qawami, ma che secondo le agenzie di intelligence sono usate per reclutare e addestrare le nuove leve dell'estremismo e del terrorismo.

La decisione governativa è seguita ad un'agitazione di diversi partiti islamici, come lo Islami Oikya Jote, membro della coalizione al governo, e con ogni probabilità ha lo scopo di guadagnarsi consensi in vista delle elezioni generali del prossimo anno.

Si fa più forte così la pressione dei fondamentalisti sul potere centrale - già denunciata l'anno scorso da AsiaNews - in diversi settori del vivere civile; primo, quello dell'istruzione. La tendenza nasconde risvolti pericolosi. Secondo analisti locali, le Qawami esigono il riconoscimento legale, "ma rifiutano qualsiasi controllo amministrativo e sui curricula impartiti agli studenti. Dhaka dà quindi carta bianca a queste scuole, perché insegnino quello che vogliono e come vogliono e poi sfornino laureati esattamente come quelli delle scuole statali o delle università private, che invece stanno ai controlli governativi!".

Il provvedimento va nella direzione opposta a quella suggerita dagli esperti di sicurezza, che dopo la serie di bombe coordinate esplose in tutto Bangladesh il 17 agosto 2005, chiedevano un maggiore controllo delle attività e dei fondi delle madrassah Qawami. Le scuole coraniche più radicali sono finanziate da Arabia Saudita e governi conservatori islamici, i quali vogliono ricondurre l'Islam bengalese all'ortodossia. Analisti non sanno dare tempi precisi, ma quando queste tendenze verranno a galla, sulla scena mondiale potrebbero affacciarsi 20 milioni di giovani formati al fondamentalismo delle scuole coraniche.

Secondo l'International Crisis Group, in Bangladesh oggi sono presenti circa 64 mila madrassah; nel 1986 erano solo 4.100.

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