30/03/2026, 11.53
FILIPPINE
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Bangsamoro: 14 settembre la nuova data per le elezioni

di Santosh Digal

Marcos Jr. ha firmato una legge che stabilisce il voto nel Mindanao musulmano. Regole per votazioni a lungo rinviate; dal 2031 allineamento con elezioni nazionali. L’Autorità di Transizione (BTA): processo verso piena transizione democratica. Primo ministro Macacua: "Pieno esercizio della sovranità del popolo".

Manila (AsiaNews) - La Commissione Elettorale delle Filippine (COMELEC) ha annunciato che le prime elezioni parlamentari nella Regione Autonoma del Bangsamoro nel Mindanao musulmano (BARMM) - istituita nel 2019 per garantire maggiore autonomia alla maggioranza musulmana della popolazione - saranno il 14 settembre 2026. Le elezioni si terranno utilizzando macchine di conteggio automatizzate e attrezzature impiegate durante le elezioni nazionali e locali del 12 maggio 2025. 

Ciò fa seguito alla firma del presidente Ferdinand R. Marcos Jr. del Republic Act (legge precedentemente approvata dal Congresso delle Filippine) 12317 del 25 marzo 2026. Marcos ha anche fissato la data al secondo lunedì di settembre 2026, segnando un passo fondamentale nella transizione della regione verso un governo parlamentare interamente eletto. Secondo il presidente della COMELEC George Erwin Garcia, la nuova legge fornisce chiarezza e indicazioni per le elezioni a lungo rinviate.

La legge prevede che le future elezioni parlamentari della BARMM avvengano simultaneamente alle elezioni nazionali e locali a partire dal 2031 e successivamente ogni tre anni. In base alla legge, la COMELEC comunicherà a breve il calendario delle date per la presentazione delle candidature, l’attuazione del divieto di possesso di armi e il periodo ufficiale di campagna elettorale.

L’Autorità di Transizione del Bangsamoro (BTA) fungerà da governo provvisorio nel BARMM a seguito della proroga del periodo di transizione. I funzionari eletti nelle elezioni parlamentari del BARMM inizieranno il loro mandato a mezzogiorno del 30 ottobre 2026 e lo termineranno il 30 giugno 2031. A partire dal 2031, i funzionari eletti entreranno in carica a mezzogiorno del 30 giugno successivo alla loro elezione. I fondi necessari per l'attuazione della RA 12317 proverranno dagli stanziamenti disponibili della COMELEC. Il governo del BARMM potrà stanziare un budget aggiuntivo, se necessario.

Le elezioni inaugurali del Bangsamoro hanno subìto numerosi rinvii. Nel gennaio 2025, la COMELEC ha rinviato le elezioni a causa di problemi legali e operativi, in particolare il ritardo nell’entrata in vigore della legge sulla ridefinizione dei collegi elettorali. Nel frattempo, la BTA, il governo del Bangsamoro, ha accolto con favore la nuova legge, affermando che si tratta di un processo importante verso la piena transizione democratica della regione.

In una dichiarazione, il primo ministro Abdulraof Macacua ha ringraziato il governo nazionale per il passo cruciale che ha compiuto. Secondo lui, la legge stabilisce chiaramente un calendario per la transizione dalla BTA provvisoria a un Parlamento eletto democraticamente. “Queste elezioni segnano il pieno esercizio della volontà sovrana del popolo: la transizione formale da un governo provvisorio a un parlamento eletto democraticamente”, ha detto il primo ministro. Inoltre, ha anticipato la disponibilità a partecipare alle elezioni del settembre 2026, con l'impegno di garantire un processo pacifico, credibile e democratico che rifletta la volontà del popolo del Bangsamoro. 

Il Mindanao musulmano, nel sud delle Filippine, è stato per decenni una zona di conflitto a causa di divisioni politiche, culturali, sociali e religiose. Il conflitto ha causato migliaia di vittime e ha distrutto enti pubblici e privati, oltre alle infrastrutture. I leader cristiani e musulmani, insieme alle comunità indigene, ai gruppi della società civile e alle agenzie governative, si sono impegnati a promuovere la stabilità nella regione attraverso il dialogo e la diplomazia, anche se il percorso non è stato sempre agevole, poiché il punto di scontro è stato rappresentato dall’ingiustizia storica subita dai popoli indigeni e dal loro diritto di rivendicare le terre ancestrali.

Dopo anni di sconvolgimenti politici nella regione, nel 2019 il governo nazionale ha approvato la BARMM come regione autonoma nel sud delle Filippine, in sostituzione della precedente ARMM. La BARMM gode di uno status autonomo speciale con un proprio governo parlamentare e un sistema giuridico basato sulla sharia, con l’obiettivo di garantire l’autogoverno ai filippini musulmani, che costituiscono la maggioranza nella regione, sebbene vi vivano anche cristiani e popolazioni indigene.

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