03/12/2014, 00.00
INDIA
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Card. Gracias: Riscopriamo la nuova evangelizzazione, sulle orme di san Francesco Saverio

di card. Oswald Gracias*
Nella festa dell'Apostolo delle Indie e patrono delle missioni e dell'Oriente, l'arcivescovo di Mumbai fa una valutazione sullo stato della Chiesa indiana. Necessità di comprendere , studiare e vivere più a fondo la propria fede. Il cristianesimo "è come un gioiello che deve essere lucidato per farlo brillare più intensamente".

Mumbai (AsiaNews) - Oggi l'India celebra la festa di san Francesco Saverio, Apostolo delle Indie e patrono delle missioni e dell'Oriente. A Goa, dove è iniziata l'opera evangelizzatrice del sacerdote gesuita, si celebra una grande messa in suo onore, a cui ha partecipato anche il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai. A Goa si trovano anche le reliquie del santo, venerato dai cattolici locali come "Goencho Saibh", "salvatore dei goanesi". Di seguito, una riflessione del card. Gracias sull'eredità lasciata da san Francesco Saverio, e sulla strada che la Chiesa dell'India deve seguire per la nuova evangelizzazione.

Oggi, nel giorno della festa di san Francesco Saverio, rendiamo grazie a Dio per il dono di questo santo. Tanti di noi devono la propria fede a lui. Io, personalmente, ringrazio il Signore perché i miei antenati hanno ricevuto la fede dalle sue preghiere. E così migliaia e migliaia di noi sono venuti da ogni parte di Goa, dell'India e del mondo per pregare dinanzi alle reliquie di san Francesco Saverio. Questa messa solenne è il miglior ringraziamento che possiamo rivolgere a questo glorioso figlio della Spagna, giunto fino a noi.

Mentre ringraziamo Dio, chiediamo anche a noi stessi: che uso abbiamo fatto di questo dono? Abbiamo ricevuto il Vangelo, siamo stati evangelizzati 500 anni fa. Ma nelle nostre vite, il Vangelo e la vita di Gesù sono diventati vibranti e più luminosi, o si sono offuscati? La Parola di Dio è ancora la forza che guida le nostre azioni? Siamo venuti qui per ringraziare Francesco Saverio per quello che ci ha donato, ma egli sarebbe orgoglioso di noi? Possiamo dire di aver fatto buon uso di ciò che ci ha dato? Sentiamo di aver usato in modo genuino i nostri doni? Il santo papa Giovanni Paolo II, quando è venuto qui a Goa, ha spesso parlato di nuova evangelizzazione. E che significato ha per noi questa nuova evangelizzazione? Per voi e per me? Nella nostra vita, il cristianesimo è come un gioiello che deve essere lucidato per farlo brillare più intensamente.

Vorrei indicare alcune possibilità per la nuova evangelizzazione.

  • Comprendere meglio la nostra fede. In India, ogni ricerca o studio hanno mostrato che noi cristiani non conosciamo a sufficienza la nostra fede. Dobbiamo imparare di più, leggere di più e comprendere più profondamente quello che Francesco Saverio ci ha insegnato. A Goa abbiamo il privilegio di avere le Piccole comunità cristiane (Pcc, o comunità ecclesiali di base - ndr). Sono un eccellente strumento per approfondire la nostra comprensione della fede.
  • Vivere di più la nostra fede. Amore, servizio, essere agenti di pace, onestà, verità, portare riconciliazione: i valori del Vangelo dovrebbero diventare sempre più il nostro stile di vita. Dovremmo approfondire in misura maggiore ciò che san Francesco Saverio ci ha insegnato, e vivere secondo questi principi.
  • Proclamare di più la nostra fede. Questo può avvenire diventando più attivi nelle nostre associazioni parrocchiali, nelle nostre comunità, nei nostri villaggi. Per la nostra gente, cristiani e non, perché siamo fratelli e sorelle di un'unica famiglia. Goa ha una bella storia di armonia tra religioni. Questo è ciò che dobbiamo costruire, seguendo i valori di san Francesco Saverio.
  • Allenare la nostra spiritualità, la nostra felicità e la nostra gioia in famiglia. In tutto il mondo la Chiesa sta pensando alla famiglia, attraverso il Sinodo, incontri, discussioni, progetti e programmi. La vita familiare a Goa è sempre stata forte, unita, e continua a esserlo perché la preghiera è parte della casa. Tenere vivo Dio nelle proprie case attraverso la preghiera, la lettura della Bibbia, la condivisione. La preghiera porta benedizioni di Dio, unità, rafforza l'amore. Francesco Saverio riuniva intere famiglie, la sera, per pregare insieme. Continuiamo questa santa tradizione.
  • Papa Francesco ci ricorda sempre di raggiungere i poveri, gli emarginati e i bisognosi. Questo lo dobbiamo fare come un'espressione della fede che san Francesco Saverio ci ha portato.

Al Congresso internazionale della pastorale delle Grandi città (Barcellona, 24-26 novembre 2014), papa Francesco ha evidenziato quattro sfide che affrontano le metropoli: attuare un cambiamento nella nostra mentalità pastorale; il dialogo con la multiculturalità; la religiosità del popolo; i poveri urbani. Queste sono molto applicabili alla situazione indiana. E la Chiesa in India porta avanti la missione di san Francesco Saverio della nuova evangelizzazione con "concreta misericordia e tenerezza", attraverso il nostro servizio nei settore dell'istruzione, della sanità e dei servizi sociali. Anche se i cristiani sono appena il 2,3% della popolazione.

  • La Chiesa in India è sempre impegnata in un dialogo multiculturale, attraverso vari apostolati. Senza discriminazione, la Chiesa serve persone di ogni fede e cultura. Anche l'opera missionaria di san Francesco Saverio ci suggerisce di intraprendere un dialogo multiculturale; di conosce i modi di pensare della nostra cultura; di comprendere cosa è buono e cosa non è autentico; di cercare di dedicarsi a esso, ma sempre portando Cristo.
  • Andare nelle periferie. Il papa parla di "orizzonte evangelico", e in India questa è una sfida immensa. Riportare Dio al centro delle nostre vite, lontano dall'apatia verso la vita spirituale e la pratica della fede; sfidare le ingiustizie e la cultura della morte.
  • Abbracciare le difficoltà come ha fatto san Francesco, recandosi nelle periferie geografiche e prendendoci cura dei poveri e dei migranti.
  • Prendersi cura della missione nelle grandi città con zelo appassionato. Seguendo le tracce di san Francesco Saverio, siamo chiamati a predicare con la nostra vita e con sincera compassione per tutti, in particolare i più bisognosi. Come papa Francesco ricorda sempre, siamo una Chiesa povera, per i poveri.
  • Cercare sempre il Regno di Dio e non il nostro guadagno. La Chiesa cattolica in India, sulle orme del patrono delle missioni, ha sempre lavorato senza sosta nelle aree rurali più remote e irraggiungibili, servendo senza discriminazione le fasce più povere, vulnerabili e oppresse della società, mostrando solidarietà e operando per il Regno di giustizia, pace, sviluppo e verità.

Le lezioni di vita di una grande missionario, su come essere evangelizzatori nel nostro tempo e nel nostro contesto, ci aiuteranno a raccogliere frutti, come san Francesco Saverio ha fatto. Mio caro popolo di Goa, miei cari pellegrini da tutto il mondo: auguro a tutti voi una felice festa, ricordando il giorno in cui san Francesco Saverio è salito al cielo, 462 anni fa. Possa il suo dono portare a ciascuno di noi doni splendenti. Possano le sue preghiere portarci benedizioni. Possa il fuoco che ardeva nel suo cuore toccare i nostri cuori, farci vivere la nostra fede cristiana con grande fervore, entusiasmo e impegno.

 

 

*arcivescovo di Mumbai

 

(Ha collaborato Nirmala Carvalho)

 

 

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