23/02/2010, 00.00
THAILANDIA - COREA
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Cattolici coreani e thai sotto la protezione dei martiri

di Weena Kowitwanij
Visita di mons. Yeom Soo-Jung, ausiliare di Seoul alla Chiesa di Bangkok per costruire una testimonianza comune nella società contemporanea. I laici thai invitati al prossimo Congresso in Corea. Il dono del libro sui martiri coreani.
Bangkok (AsiaNews) – Una delegazione di laici cattolici dalla Corea, guidata da mons. Andrew Yeom Soo-Jung, ha visitato alcune opere della diocesi di Bangkok per scambiare idee sulle modalità con cui vivere la testimonianza laicale nella società contemporanea asiatica.
 
Oltre a mons. Yeom, presidente della Commissione cattolica coreana per i laici, anche un sacerdote, p. Min Myong Dok, segretario generale della Commissione.
 
Essi sono stati ricevuti da p. Vincent Eakapong Pongsungnern, assistente della Commissione per i laici cattolici in Thailandia, che ha fatto loro visitare il centro pastorale di Samphran, Nakhon Pathom, specializzato nell’educazione dei laici. Essi hanno voluto conoscere il metodo catechetico usato in Thailandia per preparare i catecumeni al battesimo e hanno incontrato pure alcuni di loro.
 
La delegazione coreana ha potuto anche partecipare a una messa nella cattedrale di Bangkok, dedicata all’Assunta e incontrare alcuni gruppi di laici della parrocchia. Dopo la messa essi hanno incontrato l’arcivescovo di Bangkok, mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij.
 
Mons. Yeom ha donato all’arcivescovo di Bangkok una copia di un libro sui martiri coreani.
 
La storia della Chiesa e dei martiri coreani è legata per storia alla Chiesa thai. P. Barthelemy Bruguiere, dei missionari di Parigi (Mep), dopo essere stato coadiutore del vicario apostolico del Siam, è stato mandato in Corea e lì è divenuto vicario apostolico e poi il primo vescovo della Corea (1831 -1835).
 
Nel 1829 mons. Esprit-Marie-Joseph Florens, Mep, vicario apostolico del Siam ha mandato pure p. Laurent-Joseph Marie Imbert, anch’egli missionario del Mep, che è succeduto a p. Bruguiere il 26 aprile 1836.
 
Mons. Imbert è stato poi decapitato a Saenam t’o, vicino a Seoul, durante la persecuzione scatenatasi contro i cristiani. Mons. Imbert, insieme ad altri sacerdoti del Mep, è stato canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1984, insieme ad altre decine di martiri coreani. Mons. Imbert è stato anche il primo a raccogliere una documentazione storica precisa sui martiri coreani.
 
“Vorremmo che questa nostra buona relazione – ha detto mons. Yeong all’arcivescovo – continui come per il passato”.
 
La visita della delegazione coreana ha avuto come scopo anche la preparazione del Congresso dei laici cattolici asiatici, che si terrà in Corea del sud dal 31 agosto al 5 settembre di quest’anno.
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