30/09/2011, 00.00
SRI LANKA
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Chiesa in Sri Lanka: La politica sia al servizio della gente, non del governo

di Melani Manel Perera
Un seminario per sensibilizzare i candidati alle prossime elezioni (8 ottobre) in 23 enti locali, tra cui Colombo. Miglioramento e sviluppo della città i temi centrali della campagna elettorale. I sacerdoti del Centre for Social and Religion ai candidati: “Usate il potere di voto dei cittadini per migliorare la loro condizione, non per i vostri scopi”.
Colombo (AsiaNews) – Si terranno il prossimo 8 ottobre le elezioni per 23 enti locali in tutto lo Sri Lanka, compresa la capitale Colombo. Il miglioramento e lo sviluppo della città sono i temi centrali delle campagne elettorali di tutti i candidati, senza differenze di colore politico. Tuttavia, secondo i sacerdoti del Centre for Social and Religion (Csr) si tratta di parole vuote e i candidati non devono usare il potere dei voti dei cittadini per i loro scopi, ma per migliorare la condizione della popolazione. Per questo motivo, il Csr ha organizzato un seminario di sensibilizzazione, a cui hanno partecipato nove candidati, dal partito di governo, dall’opposizione e da altri gruppi indipendenti.

Ad AsiaNews p. Ashok Steevan spiega: “Volevamo vedere qual è in realtà il loro scopo, se sono seri nelle promesse che stanno facendo alla gente. Li abbiamo invitati per conoscere i loro slogan, la loro visione del mondo e i loro programmi, e per sensibilizzarli sulle loro responsabilità”. Perché “devono servire le persone – prosegue il sacerdote – in modo corretto. Non solo abbellire la città e giocare col governo centrale, ma ricordare loro che hanno un dovere anche nei confronti dei più poveri. Anche piccoli venditori e mendicanti hanno il diritto di essere sotto la loro cura e guida. Tutti sono cittadini”.

Durante il seminario, il candidato dell’Upfa (United People’s Freedom Alliance, partito di governo) ha elogiato le iniziative di sviluppo della città voluti dal presidente Mahinda Rajapksa, negando di voler escludere le persone più povere dai loro progetti. Tuttavia, diversi cittadini intervenuti al convegno hanno contestato il candidato, affermando di avere problemi proprio per colpa dei progetti voluti dal governo.

Priyani Gunarathna, candidata del Democratic People’s Front (partito del noto politico tamil Mano Ganeshan), ha indicato i punti su cui lavoreranno, in caso di vittoria: dare una casa confortevole a chi vive nelle baraccopoli; mostrare al governo e alla comunità internazionale come convivere con etnie, culture e religioni diverse; fermare la militarizzazione del Paese a favore di un’amministrazione civile”.

La prima fase delle elezioni è avvenuta a luglio scorso: la United People’s Freedom Alliance (Upfa) – coalizione di maggioranza – ha vinto in 45 enti locali su 65. Ma il trionfo è stato della Tamil National Alliance (Tna), il più grande partito tamil del Paese, eletto in tutti e 18 gli enti delle province nord ed est del Paese, ex zone di guerra.
 
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