Colombo: norme obsolete sulla quarantena frenano lo sviluppo dell'agricoltura
Norme ferme agli Cinquanta nello Sri Lanka impediscono l’importazione di sementi di alta qualità e varietà più resistenti e produttive, presenti nel Sud-est asiatico. Le restrizioni furono introdotte per prevenire malattie delle piante dall'America Latina. Ora costringono gli agricoltori a usare semi a bassa resa, con più fertilizzanti e pesticidi.
Colombo (AsiaNews) - A causa di leggi del secolo scorso sulla quarantena, il settore agricolo dello Sri Lanka non riesce a raggiungere il suo pieno potenziale. Mentre è impossibile per gli enti privati importare sementi di alta qualità, gli agricoltori locali sono costretti a ricorrere a varietà tradizionali a basso rendimento.
Gli esperti ritengono che alcuni dei semi migliori siano importati in Asia dall’America Latina da Paesi quali Indonesia, Filippine, Malaysia e Thailandia. Non è un caso che nel Sud-Est asiatico il settore sia al suo apice. Lo Sri Lanka, invece, non può accedervi a causa di leggi antiquate in materia di quarantena. Così, gli agricoltori sono costretti a utilizzare dosi più elevate di fertilizzanti e pesticidi per i raccolti, in assenza di un modello di imprenditoria agricola che consenta alle aziende di essere all'avanguardia nella ricerca e nello sviluppo.
Il Dipartimento dell’Agricoltura richiede infatti permessi di importazione molto rigorosi per piante e semi, che rallentano l'adozione di pratiche agricole migliori. Il Servizio Nazionale di Quarantena Vegetale (NPQS) affronta sfide dovute alla carenza di personale qualificato, ai fondi limitati e alle attrezzature di laboratorio obsolete che impediscono un rilevamento efficiente e moderno dei parassiti.
Pradhantha Aroshan Seresinhe, amministratore delegato del gruppo CIC Holding PLC, ha recentemente ribadito in una conferenza stampa il problema delle “leggi arcaiche sulla quarantena”, pensate negli anni ’50 e mai ritirate. Allora, la ruggine sudamericana delle foglie (SALB), causata dal fungo Microcyclus ulei, era una malattia altamente distruttiva degli alberi della gomma, confinata al continente americano, che rappresentava una minaccia. “All’epoca furono implementate severe misure di quarantena per impedirne l’ingresso”, ha spiegato.
Ne consegue che da allora “è vietato l’ingresso di qualsiasi pianta, prodotto vegetale (compresi semi, talee e radici) e materiale di imballaggio proveniente da queste regioni, in particolare quelli che potrebbero essere portatori della ruggine fogliare. Di conseguenza, il Paese sta perdendo il suo potenziale agricolo sotto molti aspetti a causa di questa visione attuata da molti decenni”.
Gli agronomi Sameera Malalasekara e Randesh Vithanage hanno dichiarato ad AsiaNews che “attualmente gli agricoltori hanno capito che per coltivare e migliorare le loro pratiche agricole devono essere più oculati nell’uso dei fertilizzanti. Si rivolgono ad alcune aziende produttrici per ottenere consigli sui composti e sulle miscele che sono i migliori nutrienti per le loro colture. Questi interventi si sono tradotti in un miglioramento dei raccolti”.
Il settore agricolo del Paese è fortemente limitato da questi vincoli obsoleti, basati principalmente sulla legge n. 35 del 1999 sulla protezione delle piante e su normative precedenti risalenti addirittura al 1924. Esse “impediscono l’importazione di varietà di sementi di alta qualità, resistenti alle malattie e ad alto rendimento. In più, costringono gli agricoltori locali a fare affidamento su sementi tradizionali a basso rendimento, riducendo la produttività agricola complessiva e la competitività nella regione”.
Secondo alcuni alti funzionari dell’Istituto di Tecnologia Post-Raccolta (IPHT) - principale istituto impegnato nella ricerca e nello sviluppo agricolo - “l’IPHT sta avviando una collaborazione con università e istituti di ricerca stranieri per promuovere e fornire materiale di piantagione ad alto rendimento agli agricoltori locali, che rappresentano il 70% della forza lavoro del Paese. Attualmente, la maggior parte delle comunità agricole adotta pratiche agricole scorrette o utilizza materiale di piantagione inadeguato, che alla fine porta alla produzione di prodotti di scarsa qualità".
07/12/2022 12:30
10/11/2020 13:04



