Colombo: parchi giochi sempre più chiusi o a pagamento
Nella capitale dello Sri Lanka stanno scomparendo gli spazi pubblici per il gioco dei ragazzi, colpendo duramente le comunità della classe operaia. A Slave Island, storici luoghi di aggregazione sono stati privatizzati attraverso procedure opache e pressioni politiche. Il fenomeno è accelerato dai programmi di rigenerazione urbana.
Colombo (AsiaNews) - I parchi giochi pubblici a Colombo stanno scomparendo e quelli che rimangono sono recintati e chiusi, accessibili solo a chi paga l’ingresso. Prima, erano utilizzati da chi viveva in alloggi angusti all’interno di quartieri densamente popolati, senza giardini privati o cortili condivisi. Spazi essenziali per il gioco e lo svago della comunità; i giovani giocavano a cricket e calcio, mentre si chiacchierava negli spazi che offrivano un gradito sollievo dalle case circondate dal cemento della città.
A Slave Island, zona centrale della città, l’erosione dello spazio pubblico è grave. Con parchi giochi e spazi comunitari ceduti a imprese immobiliari private attraverso una serie di manovre amministrative opache e invasioni incontrollate da parte di conglomerati aziendali. Per generazioni, questi parchi giochi pubblici hanno svolto il ruolo di cuore sociale delle comunità della classe operaia di Slave Island (Kompannaveediya in singalese).
Dalla metà degli anni ’90 gli spazi pubblici di Colombo si sono ridotti e le comunità della classe operaia sono state costrette a vivere in appartamenti nei grattacieli nella periferia della città. Il fenomeno è stato accelerato dalle iniziative di sviluppo urbano, tra cui il Programma di Rigenerazione Urbana (URP) postbellico dello Stato. Attualmente, i residenti si trovano senza accesso agli spazi di cui i loro genitori e nonni, invece, godevano liberamente.
Sarath Manamperi, Arjun Ravichandrarajah e Adil Mohammed, residenti di Slave Island, hanno informato AsiaNews che il parco giochi Stanley Jansz, noto come Mati (Clay) Park, era il fulcro della vita comunitaria a Kompannaveediya. “Secondo i documenti d’archivio, il parco è stato istituito intorno al 1924 e ha avuto un uso pubblico per oltre un secolo. Tuttavia, secondo i registri della comunità e i social media, lo spazio è stato privatizzato intorno al 2018. Attualmente, l’accesso è limitato e subordinato al pagamento, il che indica un chiaro passaggio dalla proprietà pubblica al controllo commerciale”, hanno spiegato i residenti.
“Oltre ai parchi giochi ufficiali, durante la nostra infanzia c’erano anche spazi aperti più piccoli, che un tempo fungevano da aree di gioco informali. Molti di questi luoghi sono attualmente recintati, rivendicati da una società privata per essere utilizzati come magazzini o come parcheggi per veicoli”, hanno continuato.
Secondo i docenti universitari Pradeepa Alwis e Nilantha Caldera, “il potere politico incontrollato può appropriarsi silenziosamente dei terreni pubblici”. Il Muttiah Grounds - anche campo da giorno per il cricket - ne è un esempio. “Il terreno è stato affittato al Consiglio comunale di Colombo (CMC) nel 1933 come parco giochi comunitario. All’inizio del 2021 è stato improvvisamente rilevato. Poiché l'operazione è stata orchestrata da un politico di alto livello, i residenti non hanno potuto opporsi”, hanno detto.
“Alcune questioni non possono essere contestate apertamente. Dal punto di vista legale, il Muttiah Grounds appartiene ancora alla città di Colombo, ma nella pratica è stato trasformato in un cantiere privato”, hanno aggiunto i docenti. “Oltre alla coercizione politica, anche le lacune amministrative hanno reso vulnerabili i terreni comunali di Colombo, poiché non esiste un inventario completo e aggiornato dei terreni di proprietà della città. Molti residenti ritengono che i terreni comunali siano ‘un tesoro nascosto’, preziosi, non tracciati, ma facilmente confiscabili”.
Gli avvocati Namal Samarasekara e Manohari Gamage ritengono che il City League Playground a Slave Island, un importante campo da calcio locale originariamente destinato alla comunità, “sia attualmente sotto il controllo privato”. “Secondo i documenti d’archivio, comprese le relazioni del Segretariato coloniale, il terreno è stato ufficialmente assegnato al CMC nel 1916 come campo da calcio pubblico. Sebbene il sito sia stato inizialmente affittato a enti privati negli anni ’40, riflettendo un modello di privatizzazione informale di lunga data, il pubblico ha avuto libero accesso al campo fino al 2009”, hanno spiegato. Attualmente, chi lo controlla richiede una un pagamento per l’accesso al pubblico.
“Nelle principali città del mondo, i parchi e i campi da gioco fungono da ‘salotto comune’ e da ‘polmone della città’”, aggiungono gli avvocati sulla questione. “I campi da gioco di Colombo stanno passando silenziosamente in mani private grazie a processi amministrativi poco trasparenti, poiché il CMC non è riuscito a mantenere un inventario chiaro e aggiornato dei propri terreni. Il governo ha palesemente trascurato i propri doveri nei confronti dei cittadini, utilizzando preziosi beni storici a scopo di lucro”.
15/02/2018 16:09



