Colombo: trasporto privato in rivolta per il caro-carburante, corse dimezzate
Ridotto del 50% il servizio per le proteste nel settore. Ad alimentare il malcontento l’aumento dei costi e la mancata concessione da parte del governo di agevolazioni tariffarie. Il 25% dei mezzi aveva già smesso di operare in precedenza volontariamente per difficoltà finanziarie. La crisi dei pendolari, che definiscono la decisione degli operatori “un duro colpo”.
Colombo (AsiaNews) - A partire da questa settimana quanti utilizzano gli autobus privati in Sri Lanka potrebbero trovarsi ad affrontare gravi disagi nei trasporti, poiché gli operatori del settore hanno deciso di ridurre i servizi del 50%. Fra le ragioni della protesta vi sarebbero le crescenti perdite, l’aumento dei costi del carburante e la mancata concessione da parte del governo di agevolazioni tariffarie. In una conferenza stampa tenuta il 7 giugno scorso Gemunu Wijeratne, presidente dell’Associazione dei proprietari di autobus privati dello Sri Lanka, ha spiegato che “le autorità non hanno risposto positivamente alle richieste di revisione delle tariffe degli autobus e di misure di sostegno relative al carburante”.
Nel frattempo, circa il 25% mezzi di trasporto privati hanno già smesso di operare volontariamente a causa di difficoltà finanziarie. Secondo la maggioranza dei proprietari “la decisione arriva dopo continue controversie con le autorità in merito agli adeguamenti tariffari e agli sgravi finanziari che non sono stati soddisfatti fino ad ora, nonostante le numerose richieste avanzate per un lungo periodo”. I pendolari, specialmente a Colombo e nelle aree circostanti, rischiano di subire ritardi e sovraffollamento poiché la flotta ridotta opera secondo la nuova direttiva.
Secondo Wijeratne “l’associazione continuerà a garantire un servizio ridotto fino a quando il governo non approverà una tariffa degli autobus rivista, in linea con l’aumento dei prezzi del carburante”. L’alternativa per il governo, prosegue, è di erogare “un sussidio diretto agli operatori, poiché i recenti aumenti del prezzo del carburante hanno esercitato una notevole pressione sugli operatori del trasporto quotidiano”.
Durante le ore di punta come la mattina, l’uscita da scuola e l’orario di lavoro serale, saranno garantiti solo i servizi essenziali. In tali fasce orarie, anziché quattro corse, ne saranno effettuate solo tre. Nel complesso, le operazioni saranno ridotte a circa il 50%. “Il governo - chiarisce il presidente - deve assumersi la responsabilità di questa situazione, poiché la maggior parte degli studenti e degli impiegati utilizza autobus privati per gli spostamenti quotidiani, in particolare da e verso Colombo verso diverse parti del Paese”.
Gli operatori di settore sottolineano che pur avendo richiesto una deroga temporanea per garantire il servizio di autobus per un mese, né la Commissione Nazionale dei Trasporti né il ministro dei Trasporti hanno risposto positivamente. La revisione annuale delle tariffe deve essere attuata durante la prima settimana di luglio, aggiungendo anche di disporre della “autorità legale” per “applicare le tariffe riviste”. Il 5 giugno scorso, prosegue Wijeratne, “abbiamo tenuto delle discussioni che non hanno avuto esito positivo. Si prevede che i prezzi del gasolio aumenteranno entro la fine di questo mese. Considerando tutto ciò, stiamo procedendo con la revisione delle tariffe. L’adeguamento tariffario di quest’anno sarà difficile da sopportare per il pubblico, poiché tutti i costi sono aumentati di circa il 20-25%”.
Il presidente dell’Associazione dei proprietari di autobus privati conclude osservando che “non possiamo continuare a operare in perdita. Per questo motivo abbiamo chiesto alle autorità alcune agevolazioni sul gasolio nel rispetto del quadro normativo, ma tali misure non sono state attuate. Abbiamo quindi deciso di intensificare la nostra azione sindacale. Questa settimana intensificheremo la nostra azione modificando gli orari e limitando le operazioni. La decisione è stata presa - chiosa - a causa della mancanza di una risposta positiva alla richiesta di revisione delle tariffe a seguito del recente aumento del prezzo del carburante”.
Di recente la Ceylon Petroleum Corporation (Cpc) ha aumentato i prezzi del carburante in base alla sua formula mensile di determinazione dei prezzi. Tra le revisioni, il prezzo di un litro di benzina è stato aumentato di 15 rupie, rendendo insostenibili le attuali strutture tariffarie. Per cogliere la portata dell’emergenza e capire l’impatto sulla popolazione AsiaNews ha interpellato Akalanka Punchihewa, Senuli Amrasekara e Dunesh Mayadunne, pendolari provenienti da varie parti del Paese che ogni giorno si recano nella capitale per lavoro. “Facciamo fatica - confermano - a venire al lavoro da Kandy, Kurunegala e Galle. La recente decisione degli operatori di autobus privati è un duro colpo, poiché dobbiamo stare per diverse ore in lunghe code per salire su un autobus. Il servizio offerto dagli autobus gestiti dallo Sri Lanka Transport Board (Sltb) è inferiore rispetto a quello degli autobus privati. E non possiamo - concludono i pendolari - permetterci di recarci al lavoro in auto o moto, poiché non siamo in grado di sostenere l’aumento dei costi del carburante”.
07/04/2009




