20/04/2022, 10.43
SRI LANKA-INDIA
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Delhi concede a Colombo un nuovo aiuto economico

di Arundathie Abeysinghe

Mentre lo Sri Lanka sprofonda nella crisi finanziaria e incontra i funzionari del Fondo monetario internazionale, l'India continua a concedere prestiti e finanziamenti. Nel frattempo proseguono le proteste contro il governo: i manifestanti hanno bloccato strade e linee ferroviarie.

Colombo (AsiaNews) - Lo Sri Lanka ha chiesto assistenza finanziaria all’India nel tentativo di assicurarsi circa 3 miliardi di dollari per un prefinanziamento (“bridging finance”), mentre negozia con il Fondo monetario internazionale (Fmi) uno schema di salvataggio per affrontare l’attuale crisi economica. La settimana scorsa lo Sri Lanka ha annunciato che sarebbe andato in default sul debito estero se non avesse ricevuto un aiuto finanziario dall’istituto di credito.

Alcuni esperti hanno spiegato ad AsiaNews che l’annuncio è dovuto alle riserve in valuta estera della nazione insulare, scese ai minimi storici: è la prima volta dall’indipendenza nel 1948 che lo Sri Lanka dichiara il fallimento.

Secondo gli analisti politici, durante un incontro con la ministra indiana delle Finanze Nirmala Sitharaman il 13 aprile, l’ambasciatore dello Sri Lanka in India Milinda Moragoda ha espresso gratitudine a Delhi per aver fornito 2,4 miliardi di dollari in linee di credito: la liquidità è servita per acquistare principalmente beni di prima necessità come cibo, carburante e medicine.

Durante i colloqui l'India ha ribadito la disponibilità ad aiutare lo Sri Lanka a ottenere un sostegno internazionale per un prestito ponte e per un programma di aggiustamento economico attraverso partnership bilaterali e multilaterali. L'India ha anche esplorato la possibilità di migliorare e ristrutturare alcuni degli aiuti che sono già stati forniti, come i crediti per le materie prime essenziali e il carburante, e il sostegno alla bilancia dei pagamenti.

Sitharam, sostengono gli analisti, era preoccupata per il "costo umano della crisi economica” e ha detto che l'India sarebbe stata “al fianco dello Sri Lanka per superare le sue sfide". La ministra indiana e l'omologo dello Sri Lanka Ali Sabry dovrebbero incontrarsi a margine delle riunioni del Fmi che si terranno a Washington questa settimana.  

L'ambasciatore Moragoda ha anche parlato della supervisione sulla cooperazione economica, condotta da squadre indiane e srilankesi, tra cui il gruppo consultivo presidenziale dello Sri Lanka sull'impegno multilaterale e la sostenibilità del debito, il segretario del ministero del Tesoro, il governatore della Banca centrale insieme al consigliere economico capo indiano V. Anantha Nageswaran e il segretario degli Affari economici Ajay Seth. Come sottolineato da Moragoda, l'India è stata la prima nazione a fornire assistenza allo Sri Lanka in questi "tempi difficili".

Nel frattempo l'India ha già inviato diverse forniture di carburante e farina per un totale di 1,5 miliardi di dollari grazie a due linee di credito concesse da Delhi a gennaio di quest'anno. La Reserve Bank of India ha anche autorizzato uno scambio valutario di 400 milioni di dollari mentre il governo indiano ha acconsentito a una richiesta - rimasta per diverso tempo in sospeso - di posticipare il pagamento del debito per il primo trimestre di quest'anno. Colombo ha richiesto un ulteriore periodo di moratoria sul debito, cosa che Delhi sta prendendo in considerazione. 

L'isola e i suoi 22 milioni di abitanti sono afflitti da una grave crisi economica, con razionamenti di corrente e carenze di carburante che hanno spinto migliaia di manifestanti a scendere in strada mettendo sotto pressione il presidente Gotabaya Rajapaksa. Durante le ultime due settimane, le proteste contro il governo, iniziate nella capitale Colombo davanti al segretariato presidenziale, si sono diffuse in tutto il Paese.

Il 18 aprile la Ceylon Petroleum Corporation ha aumentato il prezzo del carburante. Ieri i manifestanti hanno bloccato molte strade, soprattutto nelle città più grandi chiedendo concessioni e le dimissioni del presidente. Anche i treni sulla linea ferroviaria principale sono stati ritardati ieri a causa del blocco della linea ferroviaria da parte dei manifestanti. La polizia, nel tentativo di sedare le proteste ha ucciso una persona e ne ha ferite una dozzina.

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