19/01/2022, 10.21
SRI LANKA - INDIA
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Accordo tra Colombo e Delhi per il complesso petrolifero di Trincomalee

di Arundathie Abeysinghe

Il contratto riguardo lo sviluppo congiunto di un impianto di stoccaggio sulla costa orientale dello Sri Lanka. I finanziamenti indiani contrastano l'influenza cinese. La svolta è arrivata con la crisi economica del 2021: Colombo avrà bisogno di 4,5 miliardi di dollari quest'anno per ripagare i propri debiti esteri.

Colombo (AsiaNews) - Sri Lanka e India hanno siglato un accordo per sviluppare il complesso petrolifero di Trincomalee con 99 serbatoi, una capacità di quasi un milione di tonnellate. L'intesa coinvolge l’Indian Oil Corporation (Ioc) e la Ceylon Petroleum Corporation (Cpc).

Il deposito petrolifero di Trincomalee era stato costruito dai coloni inglesi durante la Seconda guerra mondiale come stazione di rifornimento. È situato a China Bay, in prossimità del locale porto naturale, ambito a livello internazionale. L'impianto di stoccaggio era servito dallo scalo portuale, che si trova sulla costa orientale dello Sri Lanka, circa 350 chilometri a nord della principale rotta di navigazione est-ovest dell'Oceano Indiano.

Considerato una nuova pietra miliare nella partnership economica ed energetica tra India e Sri Lanka, il contratto di stoccaggio dei serbatoi di petrolio è stato firmato il 6 gennaio, nel mezzo di una crescente preoccupazione per l’accresciuta influenza cinese nell'isola.

India e Sri Lanka si divideranno i serbatoi: 14 dipenderanno dall’Ioc sulla base di un contratto di locazione di 50 anni, 24 saranno gestiti dallo Sri Lanka e 61 saranno sviluppati congiuntamente dai due Paesi. L'India deterrà il 49% dei serbatoi condivisi e l'accordo è considerato un’importante vittoria per Delhi. 

Il nuovo contratto ha portato alla cessazione di un precedente accordo quadro siglato dal Colombo, dalla Lanka Ioc (Lioc) e dalla Cpc nel 2003, che prevedeva la locazione di tutti i serbatoi alla compagnia srilankese. Attualmente, lo Sri Lanka detiene una quota di 85 serbatoi nell'impianto.

Il progetto aumenterà la sicurezza energetica per entrambi i Paesi, dato che Ioc gioca un ruolo chiave nella distribuzione della benzina al pubblico in Sri Lanka, e porrà le basi per un'ulteriore cooperazione economica.

Anche se i colloqui per la riqualifacazione del complesso di Trincomalee si sono tenuti ad intermittenza dal 1987, la grande svolta è avvenuta l'anno scorso con la crisi economica dello Sri Lanka. L'India aveva inviato il ministro degli Esteri Harsh Vardhan Shringla in Sri Lanka nell'ottobre 2021 e aveva visitato le cisterne prima di siglare l'accordo. Come hanno sottolineato gli analisti, la mossa consolida il ruolo dell'India nel controverso progetto dall'accordo indo-srilankese del 1987.

Secondo gli esperti, con l'intesa Trincomalee potrà diventare un centro energetico e di trasporto nel distretto orientale dell’isola. Il progetto comporterà un avanzamento per quanto riguarda la richiesta dello Sri Lanka di assistenza finanziaria, cruciale nell’attuale contesto di acuta crisi economica.

Secondo i sindacati, la nazione insulare ha chiuso la sua unica raffineria di petrolio a causa della sua incapacità di pagare il greggio. Lo Sri Lanka sta trattando una linea di credito di 500 milioni di dollari dalla Banca indiana Exim per l'acquisto di carburante da fornitori indiani. A ciò si aggiunge una richeista di prestito per coprire l'importazione di generi alimentari essenziali, medicine e altri articoli di base dall'India, compreso uno scambio di valute da 400 milioni di dollari nell’ambito dell'Associazione sud-asiatica per la cooperazione regionale.

Dal 2021 lo Sri Lanka sta affrontando una crisi di valuta estera che ha causato il peggiore tracollo economico dagli anni '70, con conseguenti restrizioni all'importazioni dei generi alimentari essenziali, i cui prezzi sono schizzati alle stelle. Nel 2022 il Paese avrà bisogno di 4,5 miliardi di dollari per ripagare i suoi debiti esteri.

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