20/08/2016, 11.36
BANGLADESH – VATICANO
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Dhaka, il Papa premia due cattolici “che hanno cambiato il Paese”

di Sumon Corraya

Il nunzio George Kocherry ha consegnato la “Croce pro Ecclesia et Pontifice” al dott. Benedict Alo D’Rozario e alla vedova del giurista Promod Mankin. È la prima volta che due laici bangladeshi ricevono questa onorificenza, la più importante conferita dal Vaticano. Il loro impegno “è stato di enorme impatto per la Chiesa e per la società del Bangladesh”.

Dhaka (AsiaNews) – Il nunzio vaticano in Bangladesh ha conferito per la prima volta nella storia della Chiesa locale due Croci “pro Ecclesia et Pontifice” ad altrettanti laici che – con il loro impegno – hanno “cambiato la società del Paese”. I due premiati sono il dott. Benedict Alo D’Rozario, storico leader della Caritas, e il defunto giurista Promod Mankin, per anni impegnato in politica a favore delle minoranze.

La Croce viene conferita a quei laici (uomini e donne) e a quegli ecclesiastici che si distinguono per il loro servizio verso la Chiesa e la persona del Romano Pontefice. La premiazione si è svolta nella sede della Conferenza episcopale, presenti otto vescovi e due arcivescovi: insieme a loro circa 60 rappresentanti della comunità cattolica.

Il dott. D’Rozario dice ad AsiaNews: “Questo riconoscimento mi ispira ancora di più nel mio servizio alla Chiesa e al Paese. Farò tutto il possibile perché i miei talenti siano al servizio della comunità fino alla fine dei miei giorni”. La sua carriera inizia con il superamento degli esami del Servizio civile, meta molto ambita che apre le porte al governo; invece, sceglie di lavorare nella Commissione episcopale Giustizia e pace e poi nella Caritas. Fino al 2015 è rimasto al vertice del “braccio caritativo” dei cattolici.

A ricevere il premio in vece di Promod Mankin è stata sua moglie. Il deputato, morto alcuni mesi fa, è stato per anni preside di istituti cattolici e direttore regionale della Caritas di Mymensingh. Finita questa prima fase della sua vita è entrato in politica, venendo eletto deputato per molti mandati. Ha sempre usato il suo ruolo per aiutare le minoranze del Paese.

Il presidente della Conferenza episcopale bangladeshi, mons. Patrick D’Rozario, ha commentato alla fine della premiazione: “Queste due figure hanno dato un contributo eccellente alla Chiesa e alla società del Paese, lo hanno cambiato in meglio. Ecco perché li onoriamo, li rispettiamo e siamo grati del loro contributo”.

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