Elezioni locali cruciali di aprile: il Bjp fa il pieno di finanziamenti
Al voto nelle prossime settimane in Assam, Bengala Occidentale, Kerala, Tamil Nadu e Pondicherry 174 milioni di elettori. I risultati saranno annunciati in contemporanea il 4 maggio. Turno importante anche per gli equilibri nazionali perché si tratta in gran parte di aree meno favorevoli al partito di Modi. Mamata Banerjee cerca il quarto mandato, la corsa ad assicurarsi il voto dei cristiani in Kerala.
Milano (AsiaNews) - Per tutto il mese di aprile si voterà per circa 800 seggi delle assemblee legislative in diversi stati federali dell’Unione: Assam, Bengala Occidentale, Kerala, Tamil Nadu e Pondicherry. Si tratta di elezioni importanti per valutare la forza dell’opposizione e il livello di consenso del BJP in aree tradizionalmente meno favorevoli al partito.
Nel mese di aprile si svolgeranno quindi le elezioni delle assemblee legislative in questi stati dell’Unione, con circa 174 milioni di cittadini chiamati alle urne. I risultati saranno pubblicati contemporaneamente il 4 maggio.
In Assam, la sfida principale è tra due coalizioni nazionali: la National Democratic Alliance (NDA) del BJP, guidata dall’attuale capo del governo locale Himanta Biswa Sarma, e il Congress, che concentra la sua campagna sui diritti delle popolazioni indigene e sulla gestione delle inondazioni. L’NDA, invece, punta sullo sviluppo e su riforme come il NRC, il registro nazionale dei cittadini indiani, un progetto molto contestato il cui obiettivo è individuare ed espellere gli immigrati irregolari. Questo bipolarismo caratterizza anche le elezioni di Pondicherry, dove il partito in carica, All India NR Congress, in alleanza con il BJP, è considerato favorito sulla coalizione di sinistra Congress-DMK.
Nello stato del Kerala, il Left Democratic Front (LDF) deve affrontare il malcontento nei confronti del governo in carica, mentre lo United Democratic Front (UDF) appare in ripresa, insieme a un BJP che cerca di espandere la sua presenza, finora limitata. Il focus della campagna elettorale è la conquista dei voti delle minoranze, soprattutto musulmana e cristiana, considerate decisive per la vittoria. Mentre si ritiene che la comunità musulmana, presente soprattutto nel nord della regione, voterà prevalentemente per l’UDF, la popolazione cristiana, circa il 18% della popolazione totale, potrebbe essere influenzata da fattori regionali, come la crisi nel sistema scolastico e le tensioni interne alla comunità cristiana siro-malabarese e la controversia sui terreni di Munambam, un contenzioso tra comunità cristiana e musulmana sul possesso delle terre. Secondo gli analisti, il voto della comunità cristiana, storicamente vicino all’UDF, potrebbe in parte spostarsi verso il LDF o il BJP, che hanno affrontato queste tematiche durante la campagna elettorale nel tentativo di conquistare voti considerati cruciali.
Nel Bengala Occidentale, l’attuale capo del governo Mamata Banerjee, del Trinamool Congress, cerca di assicurarsi un quarto mandato, dopo la vittoria schiacciante del 2021 ottenuta anche grazie a programmi di assistenza sociale come il Lakshmir Bhandar per le donne e piani per favorire l’occupazione rurale. Nello stato del Tamil Nadu, l’ingresso del Tamilaga Vettri Kazhagam, guidato dall’attore tamil Vijay, e del Naam Tamizhar Katchi complicherà la competizione, anche se la sfida principale rimane quella tra le due alleanze guidate dal partito di governo, Dravida Munnetra Kazhagam, e dall’opposizione, All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam.
Queste elezioni rappresentano la seconda tornata elettorale che si tiene nei territori dell’Unione in cui è stato completato il processo di Revisione Intensiva Speciale (SIR), una campagna di verifica dell’identità dei cittadini e aggiornamento delle liste elettorali intrapresa dalla Commissione Elettorale indiana. Questa operazione è stata molto criticata: la commissione deve ancora fornire spiegazioni per alcune anomalie emerse durante il controllo, tra cui un rapporto tra i sessi inferiore nella maggior parte degli Stati, ad eccezione del Tamil Nadu, e un numero elevato di cancellazioni rispetto alla popolazione adulta stimata. Il fattore SIR potrebbe avere ripercussioni sui risultati nel Bengala Occidentale, dove circa 6 milioni di persone sono ancora considerate ineleggibili al voto a causa di “discrepanze logiche” nelle loro domande, attualmente ancora sotto esame da parte dei funzionari giudiziari.
Ad eccezione dell’Assam, negli altri stati in cui si voterà il partito al governo nazionale, il Bharatiya Janata Party (BJP), ha un peso minore e le elezioni saranno decise soprattutto in base all’operato dei governi statali e ai dibattiti locali. Proprio per questo motivo queste elezioni rivestono un’importanza significativa: questi stati rappresentano infatti il più ampio blocco di opposizione ideologica al BJP all’interno del Paese. I risultati potranno quindi dire molto sul livello di polarizzazione politica che l’India ha vissuto negli ultimi cinque anni e offrire un quadro sugli attuali equilibri politici nel Paese. A incidere sull’andamento di queste elezioni sono anche i finanziamenti ai partiti, dove emerge un evidente divario. Secondo l’ultimo report pubblicato da Association of Democratic Reforms, tra il 2024 e il 2025 il BJP ha ricevuto finanziamenti fino a dieci volte superiori a quelli di tutti gli altri partiti, per un totale di circa mezzo milione di euro. Significativa anche la mappatura delle donazioni: Delhi risulta la più generosa, seguita dallo stato del Maharashtra, Gujarat, Bengala Occidentale e Karnataka.
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