02/06/2022, 09.09
LANTERNE ROSSE
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Hong Kong: un 4 giugno senza veglia e messe in ricordo del massacro di Tiananmen

Il Victoria Park sarà ancora vuoto: le autorità vogliono cancellare la memoria dei caduti del 4 giugno 1989 per mano della leadership cinese. Gli organizzatori della tradizionale commemorazione sono in carcere. Anche dalla Chiesa cattolica timori per la legge sulla sicurezza.

 

Hong Kong (AsiaNews) – Per il terzo anno consecutivo le autorità cittadine hanno vietato l’annuale veglia al Victoria Park per le vittime del massacro di Tiananmen. Il 4 giugno del 1989 la leadership cinese aveva ordinato il massacro a Pechino di migliaia di studenti e cittadini che chiedevano libertà e democrazia nel Paese.

Carrie Lam, capo dell’esecutivo di Hong Kong, è stata chiara in questi giorni: ogni riunione pubblica deve rispettare le norme anti-Covid e soprattutto la legge sulla sicurezza nazionale, adottata due anni fa su input del governo centrale per soffocare il movimento democratico. Come osservato dalla Hong Kong Free Press, Lam non ha chiarito però quale parte del provvedimento impedisce ai cittadini di radunarsi per commemorare i caduti di Tiananmen.

Lo scorso anno molti residenti dell’ex colonia britannica hanno ricordato l’eccidio del 1989 accendendo candele sui balconi di casa. Altri si sono riuniti in piccoli gruppi in diverse parti della città. In centinaia hanno sfidato i divieti e si sono presentati nei pressi del Victoria Park a Causeway Bay, per poi essere allontanati dalla polizia. Alcuni sono riusciti ad accendere dei lumi all’esterno del parco.

Il Victoria Park sabato 4 giugno sarà vuoto anche perché gli organizzatori della veglia sono tutti in carcere o sotto processo. La Hong Kong Alliance in Support of Patriotic Democratic Movements of China, il gruppo che coordinava l’iniziativa è stato sciolto lo scorso settembre dopo essere finito nel mirino della polizia per la sicurezza nazionale.

Per la prima volta la Chiesa cattolica non celebrerà messe in ricordo dei morti di Tiananmen. La diocesi locale ha spiegato di temere che celebrazioni in ricordo dei fatti del 1989 possano essere punite in base alla legge sulla sicurezza. Già un anno fa, davanti a sette chiese cattoliche sono comparsi dei cartelli con cui si ammonivano le autorità cattoliche a non celebrare messe per Tiananmen. Secondo gli autori degli striscioni, le funzioni pubbliche in ricordo dei fatti del giugno 1989 erano contrarie alla legge.

Le sette messe si sono celebrate lo stesso. In una di esse, il card. Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, aveva parlato di “fratelli e sorelle” che hanno sacrificato la loro vita “per la nostra democrazia e la nostra libertà”. Il porporato è in attesa di processo per il suor ruolo in un fondo di beneficenza che ha assistito migliaia di manifestanti pro-democrazia coinvolti nelle proteste del 2019.

La comunità cattolica non ha comunque escluso un qualche tipo di iniziativa per il 4 giugno. In un tentativo di aggirare i divieti,  la sera del 31 maggio la Ward Memorial Methodist Church di Yau Ma Tei si è riunita ad esempio per una preghiera in memoria di Tiananmen.

Come nella Cina continentale, anche a Hong Kong il governo si è adoperato per cancellare richiami fisici e (virtuali) a quanto accaduto nel 1989. Il dibattito sul web è strettamente controllato, mentre statue e opere artistiche che commemorano il massacro sono state rimosse dai luoghi pubblici. Il caso più eclatante è quello della “Colonna della vergogna”, tolta dopo 25 anni dal campus dell’università di Hong Kong – una sua replica sarà inaugurata il 4 giugno a Taiwan.

Le autorità hanno fatto anche chiudere il museo cittadino dedicato al massacro. Nei testi scolastici si fanno solo vaghi riferimenti ai fatti di 33 anni fa, con gli insegnati che evitano discussioni sul tema per il timore di ripercussioni. Volumi sull’argomento sono scomparsi poi dalle librerie pubbliche, e il canale pubblico Rthk ha eliminato dal suo archivio immagini della carneficina, osserva Nikkei Asia in un reportage. Nel dibattito pubblico si può parlare solo degli “eventi del 1989”.

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