18/11/2005, 00.00
LIBANO
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I vescovi libanesi: formare laici capaci di mantenere la presenza cristiana tra gli arabi

di Youssef Hourany

La formazione degli adulti al centrodella 39/ma assemblea dei patriarchi e dei vescovi. Appello per un sostegno anche economico ai mezzi di comunicazione sociale cristiani.

Beirut (AsiaNews) - La formazione cristiana delle famiglie, degli adulti e degli universitari ed il ruolo che a tale scopo possono avere i mezzi di comunicazione cattolici sono al centro dei lavori della 39° assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano, che si svolgono a Bkerke (sede del patriarcato maronita), sotto la presidenza del patriarca maronita, il cardinale Nassrallah Sfeir, che ha per tema proprio "La formazione degli adulti".

Il coordinatore della prima seduta di oggi, l'arcivescovo maronita di Tiro, mons Nabil El Hajj, ha sottolineato la "necessità di approfondire la nostra formazione cristiana per poter costruire e mantenere la nostra presenza cristiana in Oriente". In tale ottica, parlando con AsiaNews il vescovo ha evidenziato l'importanza della pastorale universitaria che "costituisce una tappa molto importante, ed anzi una delle tappe più critiche, perché avviene durante la fase dell'evoluzione fisica, mentale e affettiva e getta le fondamenta delle grandi scelte future".

Il ruolo dei mezzi di comunicazione sociale come strumenti utili per la rievangelizzazione nel mondo arabo è stato discusso dai vescovi partecipanti al'assemblea. E' stato sottolineando lo sviluppo in campo tecnico e redazionale dei mezzi di comunicazioni cattolici in Libano: Tele Lumiere, la radio Voce della carità, la Radio del Libano libero, la televisione LBCI e molti altri mezzi che trasmettono programmi di formazione cristiana. I vescovi hanno auspicato un maggiore sostegno a questi mezzi necessari per la diffusione della Parola di Dio, lanciando un appello a contribuire alla copertura della spesa enorme di questi mezzi di comunicazione.

I padri hanno anche espresso soddisfazione per la riapertura di molti "Centri di formazione religiosa e teologica" in numeorse diocesi e si sono impegnati a seguire molto attentamente l'insegnamento in questi centri in modoche, secondo l'insegnamento della Chiesa, siano capaci di offrire agli adulti una formazione cattolica e umana capace anche di affrontare le sfide delle sette religiosi che stanno cercando di rovinare le coscienze.

 

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