15/10/2015, 00.00
INDIA
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India, un incontro “cuore a cuore” con santa Teresa d’Avila

Il racconto ad AsiaNews di suor Marie Gemma ocd, priora del monastero carmelitano di Baroda, nel Gujarat. Nel 2003 la suora ha fatto un pellegrinaggio ai luoghi di santa Teresa di Gesù ad Avila. “Ho pregato affinchè anche io abbia un cuore come lei, che batte solo per Gesù di una passione che lo consuma. Voglio amare fino alla fine, scoprire ogni giorno di più che Gesù aspetta me ed entra nel cuore della mia esistenza, mi incoraggia ad avanzare nel mistero di Dio e abbracciare al tempo stesso il mondo intero con un cuore grande”.

Mumbai (AsiaNews) – Oggi nella Chiesa cattolica si celebra la memoria liturgica di santa Teresa d’Avila, riformatrice dell’ordine monastico delle Carmelitane scalze. Nel giorno dell’anniversario della sua morte, suor Marie Gemma ocd, priora del monastero Prem Jyot (Luce d’amore), condivide con AsiaNews il ricordo del pellegrinaggio alla Basilica intitolata alla santa, ad Alba de Tormes in Spagna. Qui la suora, che dirige il monastero carmelitano nella diocesi di Baroda (Stato indiano del Gujarat), ha potuto vedere le reliquie di santa Teresa e pregare sulla sua tomba, fino a quando all’improvviso “la madre priora ha preso il reliquario che contiene il cuore della nostra santa madre e l’ha avvicinato a me. Era più di quanto avessi mai potuto sperare. Sono scoppiata a piangere per l’emozione. Lacrime silenziose scendevano sulle mie guance. Niente mi aveva mai avvicinato alla santa in quel modo prima di allora. Il mio cuore ha incontrato da vicino il suo”.

Suor Marie Gemma racconta che nel 2003 lei e altre dieci suore carmelitane provenienti da tutto il mondo sono state invitate a partecipare al Capitolo generale dei Frati carmelitani scalzi ad Avila. “Per coronare la nostra presenza senza precedenti a quell’incontro – dice – siamo state portate in pellegrinaggio ai luoghi di santa Teresa. Visitare la sua casa, i luoghi della sua Incarnazione e della prima fondazione [il monastero di san Giuseppe ad Avila – ndr], è stato per me al di là di ogni mio desiderio più remoto. È stata un’esperienza spirituale carica di emozioni”.

La suora continua: “Abbiamo raggiunto Alba de Tormes, dove riposano i suoi resti. Io e le mie compagne ci siamo inginocchiate e abbiamo pregato sulla sua tomba, consapevoli della sua presenza e nei suoi resti mortali non corrotti. Poi ci siamo recate davanti al reliquario che contiene il suo cuore, racchiuso in un vetro dietro un’inferriata. E lì è avvenuto! La madre priora mi ha messo accanto il reliquario. Mi sono commossa e ho pregato affinchè anche io possa avere un cuore come il suo: un cuore grande e ampio come la sabbia del bagnasciuga, un cuore che batte solo per Gesù con una passione che lo consuma”. “Ho pregato per un amore che scaturisce dalla consapevolezza di essere amati per primi da Lui, Gesù, che era il suo sposo, amico, signore, ‘Sua Maestà’ che ‘le teneva la mano destra’, che non ha mai levato gli occhi da lei”.

Suor Marie Gemma ricorda di “aver desiderato tutto questo: amare fino alla fine, scoprire ogni giorno di più che Gesù aspetta me ed entra nel cuore della mia esistenza, mi incoraggia ad avanzare nel mistero di Dio e abbracciare al tempo stesso il mondo intero con un cuore grande. Sono riconoscente per aver ricevuto la grazia di questo regalo del tutto inaspettato e gratuito. Il mio cuore è stato inondato di gioia e pace, la cui essenza dura ancora oggi”. E poi conclude con un’invocazione: “Santa Madre Teresa, guarda e visita questa vigna che tu hai piantato. Concedi che tutte le nostre sorelle carmelitane siano all’altezza della loro chiamata, dove le anime innamorate di Dio sono attirate in intimità e in unione con Lui”. (NC)

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