18/06/2013, 00.00
AFGHANISTAN
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Kabul, attentato contro il vice-presidente: tre morti

L'attacco è avvenuto questa mattina, a poche ore dall'annuncio ufficiale del ritiro delle truppe Nato dall'Afghanistan. Mohammad Mohaqeq, vice-presidente e leader della minoranza azara è rimasto illeso. Deceduti invece tre membri del suo seguito. Fonte cattolica: "Il passaggio di consegne sarà molto duro".

Kabul (AsiaNews) - Un attacco suicida ha colpito questa mattina un convoglio con a bordo Haji Mohammad Mohaqeq, vice-presidente e leader della minoranza Hazara. L'attentato è avvenuto nella parte ovest di Kabul e ha ucciso tre persone. Illeso il leader politico. Il kamikaze si è fatto esplodere proprio nel giorno in cui il governo Karzai e la Nato annunciano l'inizio del passaggio dei poteri di sicurezza dalla forza internazionale all'esercito afghano. Il processo terminerà nel 2014, quando circa 95 distretti verranno consegnate alle autorità afghane. Fra esse anche il distretto di Kandahar, roccaforte dei talebani.

Fonti di AsiaNews, anonime per motivi di sicurezza, affermano che in queste settimane "i talebani hanno minacciato più volte di compiere attacchi contro personalità di primo piano". Da giorni a Kabul si aggirano "loschi figuri" che spesso sfuggono al controllo dell'intelligence.

Per le fonti i talebani non vogliono il dialogo con il nuovo governo, anche se una parte di loro ha accettato di aprire un ufficio di diplomatico a Doha per portare avanti un negoziato, che però finora non ha dato i frutti sperati. "La transizione - spiegano - non è condivisa da tutti. Le forze più radicali si oppongono. Il passaggio di consegne sarà molto duro e rischioso e coinvolgerà soprattutto diplomatici e politici, non solo l'esercito".

Con i recenti attacchi gli estremisti islamici hanno mostrato di poter colpire il centro di Kabul, fino a pochi anni fa una delle aree più sicure del Paese, proprio mentre l'Afghanistan si prepara alle elezioni presidenziali previste per il 2014 in concomitanza con il ritiro dei militari Nato.

Lo scorso 11 giugno un'autobomba ha ucciso 15 civili davanti alla sede della Corte suprema. Il giorno precedente, una sparatoria fra talebani e polizia afghana ha scosso l'aeroporto della città. Alla fine di maggio un attacco durato sette ore ha colpito l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Nella sparatoria sono morte tre persone. Fra i feriti gravi anche Barbara de Anna, cittadina italiana e funzionaria dell'organizzazione.

 

 

 

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