17/06/2026, 12.33
VATICANO
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La soddisfazione del papa per accordo Iran-Usa. 'Rafforzi fiducia reciproca'

Leone XIV all'udienza in piazza San Pietro: "gratitudine" per memorandum che sarà firmato venerdì. A fronte delle "notizie dolorose" dall'Ucraina invoca una "pace giusta e duratura". Sul viaggio apostolico in Spagna: Europa "realtà attuale, non superata". Intepellato ieri a Castel Gandolfo sulle ordinazioni episcopali che la Fraternità San Pio X vuole tenere autonomamente il 1 luglio: "Dispiace, però noi dobbiamo andare avanti". 

Città del Vaticano (AsiaNews) - È una riflessione sul viaggio apostolico compiuto in Spagna - da 6 al 12 giugno tra Madrid, Barcellona, Abbazia di Montserrat e Isole Canarie - quella condivisa da papa Leone XIV all’udienza generale di stamattina. “Rendo grazie a Dio e a tutto il popolo spagnolo”, ha detto, ricordando il Re, i vescovi, le autorità e la comunità ecclesiale. Per l’entusiasmo, ma anche per l’apertura all’ascolto che ha sperimentato, in una nazione “di antica e ricchissima tradizione cattolica” che, nonostante “notevoli mutamenti sociali e culturali”, ha accolto “con grande calore” il papa.

Prevost ha affermato che il grande trasporto con cui è stato atteso e benvoluto “non era scontato, e merita una riflessione”. “Ritengo che manifesti il bisogno diffuso di ritrovarsi uniti su un fondamento vero e profondo, non ideologico”, ha detto. Quel fondamento è “Cristo”, col suo messaggio che risponde a “ricerca di verità” e “sete di giustizia”. Poi, ha ricordato di aver incoraggiato i fedeli della Spagna “a superare ogni forma di divisione e di contrapposizione coltivando sempre la comunione, il dialogo, l’unità nella diversità”, ha detto Leone XIV. 

Dal sagrato di piazza San Pietro il papa ha dichiarato di aver sentito il “vivo il carattere proprio dell’Europa, la sua ricchezza inestimabile, come realtà attuale, non superata”, soprattutto a Madrid e Barcellona - centrale è stata la celebrazione nella Sagrada Familia - nell’incontro di “antico e moderno”. “Si tratta di un patrimonio da custodire con cura, per poterlo investire nell’oggi globale con le sue sfide epocali: la pace, l’ecologia integrale, lo sviluppo equo e sostenibile, il rispetto della dignità umana”, ha aggiunto. Ricordando che ciò è quanto affermato dal Concilio Vaticano II, ripreso nel successivo Magistero.

In Spagna Prevost ha colto anche il “il bisogno di ascoltare nella voce del Papa il Vangelo della speranza per questa nostra umanità di oggi, duramente provata dalle conseguenze negative di un modello di sviluppo ingannevole”. Leone XIV, che durante il viaggio ha tanto ascoltato, ha ricordato le testimonianze - di storie ai margini, segnate dal dolore - che gli sono state consegnate. In esse ha riconosciuto quel “bisogno”. “Nei volti dei piccoli e dei poveri che ho incontrato: del bambino che nella parrocchia mi ha letto la sua lettera; di alcune vittime di abuso, che chiedono di essere ascoltate; dei detenuti che mi aspettavano nel carcere; dei giovani pieni di inquietudine e di progetti; dei migranti nei centri di prima accoglienza alle Canarie”.

Infine, il papa ha affermato di aver trovato nelle Isole Canarie - ultima tappa del viaggio, al largo delle coste marocchine - “una chiave di lettura complessiva”. “Ci fa capire come siamo chiamati a rileggere il Vangelo nel mondo di oggi, scambiandoci i doni delle nostre rispettive culture, e in particolare i frutti prodotti in esse dalla fecondità del messaggio di Cristo”, ha detto. Tra questi “frutti” c’è “il dialogo tra le persone e tra i popoli, l’incontro in spirito di fraternità”. Un cammino che “non è facile” ma conduce alla “civiltà dell’amore”.  

Sempre stamane, al termine dell’udienza, il papa - salutando le migliaia di fedeli raccolti sotto il sole - ha dichiarato di aver accolto “con soddisfazione” il raggiungimento dell’accordo preliminare tra Iran e Stati Uniti, la cui firma avverrà il prossimo venerdì. Tale memorandum è il “risultato di un paziente lavoro di dialogo e di negoziazione”. “Esprimo gratitudine ai Paesi (tra tutti il Pakistan, ndr) che si sono impegnati per favorire l’incontro tra le Parti". "Questo accordo possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente, promuovendo percorsi di dialogo e di cooperazione tra i popoli”, ha continuato.

Il papa ha quindi ricordato anche le “notizie dolorose” che giungono dall’Ucraina: “tante vittime innocenti, soccorritori uccisi, chiese e luoghi del patrimonio culturale devastati dalle fiamme”. “Sono vicino a quanti piangono i propri cari, ai feriti e a coloro che, in mezzo alla violenza, continuano a servire la vita con coraggio. Invito tutti a pregare perché questa guerra finisca. Chiediamo al Signore di aprire vie di dialogo, di spegnere l’odio e di rendere possibile una pace giusta e duratura”, ha detto papa Leone XIV al termine dell’udienza.

Nei saluti ai pellegrini di lingua italiana, il papa si è rivolto - come di consueto - alle persone giovani, malate e da poco sposate,  specie “alle soglie del periodo estivo, tempo di turismo e di pellegrinaggi, di ferie e di riposo”. Rivolgendosi ai giovani, ha detto: “Mentre penso ai vostri coetanei che stanno ancora affrontando gli esami, auguro a voi già in vacanza di profittare dell’estate per utili esperienze sociali e religiose”. Poi, alle persone malate: “Esorto voi [...] a trovare conforto e sollievo nella vicinanza dei vostri familiari”. Infine, agli sposi novelli: “Invito ad utilizzare questo periodo estivo per approfondire sempre più il valore della missione nella Chiesa e nella società”. 

Ieri sera a Castel Gandolfo, il papa ha brevemente dialogato con la stampa, all’uscita da Villa Barberini. Toccando temi di rilevante attualità. Interpellato sul concetto di “remigrazione”, ha detto: “Dire mandiamo via, così ci laviamo le mani del problema, non mi sembra una risposta cristiana. Bisogna veramente rispettare le persone. Vedere i casi, e soprattutto trattare con rispetto le persone come persone”. Il papa anche ieri aveva accolto il memorandum Iran-Usa “grazie a Dio”. “Sia veramente una soluzione alla guerra, che la guerra davvero sia finita e che possiamo andare avanti per il bene di tutti. Eliminare le armi nucleari, questo sì, cercare il bene di tutti i popoli, cercare come risolvere i problemi anche a livello economico e sociale che sono stati creati in questo tempo”, ha affermato Prevost.

Leone XIV è stato interpellato anche sulle consacrazioni episcopali senza mandato papale della Fraternità San Pio X che il prossimo 1 luglio, a Ecône, Svizzera. Nonostante il rischio di uno scisma paventato dalla Santa Sede. “Stiamo considerando ancora fare un altro appello, a dire ‘non fate questo, cerchiamo di vivere la comunione nella Chiesa’. Ma è la loro scelta”, ha raccontato il papa, in riferimento ai contatti tra la Fraternità e il Dicastero della Fede. “Bisogna rendersi conto di ciò che significa per loro e per la Chiesa. Certamente la divisione tra i cristiani è sempre un punto doloroso, però loro rifiutano di accettare certi elementi fondamentali della Chiesa, cominciando con diversi punti del Concilio Vaticano II. Se fanno quella scelta, mi dispiace, però noi dobbiamo andare avanti".

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