04/01/2008, 00.00
SRI LANKA
Invia ad un amico

Leader cristiani: per il governo, un "dovere" giungere a una pace negoziata

di Melani Manel Perera
L’arcivescovo cattolico di Colombo e quello anglicano dello Sri Lanka inviano messaggi di cordoglio per la morte del politico tamil all’opposizione e l’attentato del 2 gennaio nella capitale. Entrambi ricordano ai politici l'urgenza di trovare una soluzione negoziata alla guerra civile e mettere fine alle violenze. Ma il governo ha già annunciato il ritiro dal cessate-il-fuoco con le Tigri.

Colombo (AsiaNews) – I leader cristiani dello Sri Lanka invitano il governo a rinnovare lo sforzo per raggiungere una pace duratura attraverso negoziati e mettere fine alla cultura della violenza che orami dilaga in tutto il Paese.

In due distinti messaggi di cordoglio e condanna per l’omicidio del parlamentare tamil, T. Maheswaran, e le vittime della bomba del 2 gennaio nella capitale, mons. Oswald Gomis, arcivescovo di Colombo, e il vescovo della Chiesa anglicana in Sri Lanka, Duleep De Chickera, ricordano ai politici le “loro responsabilità e doveri”: raggiungere una soluzione negoziata del conflitto civile.

L’appello dei due vescovi arriva mentre il governo annuncia l’intenzione di interrompere formalmente l’applicazione del cessate-il-fuoco siglato nel 2002 con i ribelli delle Tigri tamil (Ltte). Di fatto entrambe le parti non rispettavano più l’accordo da oltre un anno.

Il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha espresso rammarico per la decisione presa e si è detto profondamente preoccupato che il ritiro dal cessate-il-fuoco sia giunto mentre è in atto l'intensificazione della lotta contro il nord e la crescente violenza in tutto il Paese, compresa la capitale Colombo.

Dall'inizio del 2007 esercito e separatisti tamil sono impegnati in una nuova fase della ventennale guerra civile, che dal 1983 ha ucciso circa 70mila persone.  “Mentre assistiamo a omicidi quotidiani, rapimenti e altre forme di crimini sociali – denuncia  mons. Gomis – l’intero processo della democrazia è in via di erosione. Per questo chiediamo con urgenza a tutte le parti coinvolte di trovare immediatamente una soluzione duratura alla crisi”.

“Non possiamo seminare odio – avverte il vescovo De Chickera – e aspettarci un raccolto di pace; la promozione e la giustificazione della guerra con la promessa di una pace illusoria è immorale e controproducente”. “Anche se sembra non esserci più tempo – conclude il leader anglicano – è ancora possibile agire sulla base di una comune volontà politica che possa salvarci tutti. Il vostro mandato di politici eletti democraticamente non vi lascia altra scelta”.

 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Vescovi “costernati” invitano le Tigri a contribuire al processo di pace
01/02/2007
La difficile situazione dei profughi srilankesi in India
07/09/2010
Cattolici di Jaffna al governo: diteci la "verità" sul sacerdote scomparso
25/08/2006
Camere della tortura nei campi delle Tigri tamil
16/01/2007
Rappresaglia dell’esercito per il kamikaze che ha ucciso il ministro
07/04/2008


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”