11/11/2021, 12.21
CINA
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Liberato il vescovo di Wenzhou. Riflettori sul pastore Wang Yi, ancora in carcere

Poliziotti avevano arrestato mons. Shao Zhumin il 25 ottobre. Ufficialmente lo avevano portato via per “turismo”. Sottoposto di continuo a sedute di “rieducazione” politica. Wang ha potuto almeno incontrare la moglie; agenzia Onu, gruppi umanitari e personalità politiche chiedono il suo immediato rilascio.

Roma (AsiaNews) – Mons. Shao Zhumin, vescovo di Wenzhou (Zhejiang), è tornato in libertà. Lo hanno rivelato ad AsiaNews fonti locali, anche se non è ancora chiaro quando sia avvenuto il rilascio da parte delle autorità cinesi. I fedeli cattolici “ringraziano Dio” per il ritorno a casa del religioso.

Poliziotti avevano sequestrato mons. Shao il 25 ottobre: ufficialmente lo avevano portato via per “turismo”. Non è la prima volta che le Forze dell’ordine arrestano il vescovo, facendolo sparire per mesi. Perseguitato come mons. Lin Xili, primo vescovo di Wenzhou, mons. Shao è spesso sottoposto al lavaggio del cervello per spingerlo ad aderire alla chiesa “ufficiale”, controllata dal Partito comunista cinese (Pcc). 

La firma nel 2018, e il rinnovo nell’ottobre 2020, dell’Accordo sino-vaticano sulla nomina dei vescovi non ha fermato la persecuzione nei confronti dei cattolici cinesi, soprattutto di quelli non ufficiali. Oltre al caso di mons. Shao, vi è quello di mons. Jia Zhiguo, messo agli arresti domiciliari. Ci sono poi vescovi che subiscono varie vessazioni, come mons. Guo Xijin; e vescovi obbligati a sessioni politiche come mons. Zhang Weizhu.

La repressione di Pechino non risparmia neanche i cristiani protestanti. In questi giorni ChinaAid ha riacceso i riflettori sul pastore Wang Yi, condannato il 30 dicembre 2019 a nove anni di prigione per “sovversione contro il potere dello Stato” e per altri crimini. Già attivista democratico ai tempi del massacro di Tiananmen, Wang si è poi convertito al cristianesimo ed è divenuto pastore della Chiesa della Prima pioggia, che a Chengdu (Sichuan) aveva almeno 500 fedeli.

Di recente, a tre anni dal suo arresto, Wang ha potuto ricevere almeno la visita della moglie. Jiang Rong ha detto che il marito è in buona salute, ma sottopeso. Anche la donna ha subito fermi di polizia e vive in pratica agli arresti domiciliari.

Con un tweet postato l’8 novembre, Lord David Alton ha condannato la continua persecuzione della Chiesa della Prima pioggia da parte del Pcc; egli ha ricordato che il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sugli arresti arbitrari ha chiesto l’immediato e incondizionato rilascio di Wang. 

Membro della Camera dei lord, Alton è una delle nove personalità britanniche sanzionate dalla Cina a marzo: la risposta di Pechino a precedenti misure punitive di Londra contro funzionari ed enti cinesi accusati di violazioni dei diritti umani nello Xinjiang. Secondo il politico inglese, la comunità internazionale dovrebbe boicottare i prodotti cinesi fino a quando il Pcc non metterà fine alla sua politica di “repressione e genocidio”.

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