08/09/2011, 00.00
RUSSIA
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Medvedev sul luogo del disastro aereo di Yaroslav

di Nina Achmatova
L'incidente ha sterminato un'intera squadra di hockey, il Lokomotiv. Forse un errore umano o un guasto tecnico ha fatto precipitare lo Yak-42. Per la loro frequenza gli incidenti in Russia sono diventati oggetto di scommesse tra i bookmaker.
Mosca (AsiaNews) – Il presidente russo Dmitri Medvedev è arrivato oggi sul luogo dell’incidente aereo che ieri ha sterminato un’intera squadra di hockey sul ghiaccio nei pressi di Yaroslav, sull’ormai famigerato fiume Volga. La presenza della più alta carica di Stato dà l’idea della portata del disastro: 43 vittime su 45 persone a bordo. Praticamente tutto il team del Lokomotiv Yaroslav, tranne un giocatore e un membro dell’equipaggio. La squadra stava raggiungendo Minsk per giocare la prima partita della stagione. Il campionato, seguitissimo in tutta l’ex Urss, è stato sospeso fino a lunedì prossimo, mentre sono stati indetti tre giorni di lutto in tutta la regione.

L’aereo di linea Yak-42 era appena decollato da Yaroslav, quando si è inclinato, finendo fuori pista, per poi precipitare. Si tratta del quarto incidente aereo avvenuto in Russia in due mesi: nei precedenti erano precipitati due Antonov e un Tupolev. Sempre sul Volga, lo scorso 10 luglio, si era consumata la tragedia del ‘Bulgaria’, una nave da crociera naufragata per mancanza di manutenzione e sovraccarico uccidendo nelle acque del fiume oltre 100 persone di cui molti bambini.

Ancora ignote le cause della tragedia. Stamattina è stata ritrovata una delle due scatole nere, subito consegnata agli inquirenti. Il viceministro dei Trasporti, Valerya Okulova, ha detto alla Ria Novosti che per ora le ipotesi al vaglio sono tre: “Un problema tecnico, un errore umano” e condizioni non a norma del veivolo, sottoposto però a revisione appena tre settimane prima del fatale volo. Secondo le prime indiscrezioni emerse dalla commissione di indagine, come riporta Interfax, tra le ragioni della schianto potrebbe esserci un guasto a un motore, ma anche l’inesperienza del pilota che ha cercato di far decollare l’aereo nonostante l’intoppo.

Lo Yak-42, un jet da 120 posti utilizzato da una piccola compagnia locale, era relativamente giovane per gli standard dell'ex Unione Sovietica. Volava dal 1993, mentre molti aerei delle ex repubbliche risalgono addirittura agli Anni 80 e anche recentemente, in giugno, hanno causato disastri, spingendo Vladimir Putin e il presidente Dimitri Medvedev a lanciare una campagna di rinnovamento. Sempre la Okulova ha fatto sapere che la Rosaviacia – l’agenzia federale per l’aviazione – sta considerando di lasciare a terra tutti gli Yak-42.

E mentre il governo tenta di rilanciare il settore Trasporti, i russi sembrano ormai abituati agli innumerevoli disastri, che spesso rimangono senza colpevoli. Tanto che, come racconta il sito Newsru.ru, solo il giorno prima dell’incidente di Yaroslav, alcuni bookmaker avevano lanciato la scommessa su “quale incidente sarebbe accaduto il 7 settembre in Russia (aereo, nave, razzo, etc..)”.
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