28/10/2010, 00.00
INDIA
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Missionario picchiato in Karnataka: Gli indù sono contro l’educazione dei poveri

di Nirmala Carvalho
Fratel Phillip, vicerettore della Holy Cross School di Whitefield è al momento in ospedale per le ferite riportate durante il pestaggio avvenuto lo scorso 23 ottobre. Ad AsiaNews il religioso dice di aver perdonato chi ha compiuto questo gesto e chiede garanzie per i missionari cristiani che servono la società indiana.

Mumbai (AsiaNews)  - In Karnataka i cristiani stanno diventando sempre di più bersaglio degli estremisti indù perché nelle loro scuole anche i poveri delle caste più basse possono studiare. Lo afferma ad AsiaNews fratel Phillip Noronha, missionario e vice-direttore della Holy Cross School di Whitefield (Bangalore). Il religioso ha passato cinque giorni in ospedale per le ferite riportate dopo un pestaggio avvenuto lo scorso 23 ottobre di fronte alla sua scuola, da parte un gruppo di indù che lo accusa di molestie sessuali. Grazie alla complicità della polizia, oggi il tribunale lo ha accusato di molestie. Per riprendere le cure mediche i giudici gli hanno concesso il rilascio su cauzione.  

“Il loro scopo – afferma fratel Phillip - era di umiliarmi e gettare fango sul nome della scuola e dei missionari cristiani”. “Ma questo fatto – aggiunge -  ha rafforzato la mia vocazione e il mio desiderio di insegnare ai giovani, seguendo l’esempio di Cristo”. “Io – dice ancora - sono un fratello della Santa Croce, e Cristo mi ha permesso un piccolo assaggio delle sue sofferenze”.

Lanciando contro di lui accuse di molestie sessuali, un gruppo di circa 500 indù ha trascinato fratel Phillip davanti all’edificio, colpendolo con calci, pugni e bastonate. Il fatto si è svolto sotto l’occhio delle telecamere di tre televisioni locali con la complicità di B N Gopalakrishna, l’ispettore di polizia di Whitefield.

Secondo una prima ricostruzione, il pestaggio e le accuse sono state orchestrate dai genitori di due alunni indù della decima classe, che insieme ad altri volevano appropriarsi di alcuni terreni della scuola, destinati a un tempio indù sorto nelle vicinanze.

Il religioso sottolinea che il problema  non riguarda solo i terreni, ma la presenza stessa dei missionari nella località. “Attraverso il nostro servizio e i nostri programmi di sostegno ai poveri, la classe dominante non può più sfruttare la povera gente.  L'istruzione rende indipendenti poveri ed emarginati e la borghesia dominante tenta di resistere con questi atti”. Fratel Phillip sostiene che lo sfruttamento di braccianti agricoli pagati con pochi soldi è un business per le caste più alte. “Loro – afferma - non tollerano la crescita umana ed economica dei poveri e così attaccano quelli  (missionari cristiani) che portano a questo cambiamento sociale”. “Ho  perdonato chi mi ha aggredito e calunniato – afferma -  ma la giustizia deve fare il suo corso”. Il vicerettore della Holy Cross ha presentato nei giorni scorsi ha sporto denuncia presso la polizia locale, dove chiede garanzie, come scritto dalla costituzione indiana, per i missionari cristiani che servono la società.

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