Morto principale imputato nel caso di corruzione Airbus-SriLankan Airlines
Transparency International: “grave preoccupazione” per la morte di Kapila Chandrasena. Indagine su acquisto di aeromobili continui "senza ostacoli o ritardi". L'uomo di 61 anni, ex Ceo della compagnia, è deceduto l’8 maggio a Kollupitiya, dopo un nuovo mandato di arresto. Accusato di aver ricevuto tangenti da milioni di dollari. Polizia: morte sospetta, indagini in corso.
Colombo (AsiaNews) - Transparency International Sri Lanka (TISL) - movimento globale contro la corruzione - ha espresso “grave preoccupazione” per l’improvvisa scomparsa dell’ex amministratore delegato di SriLankan Airlines, Kapila Chandrasena. Il tragico accaduto potrebbe compromettere gli sforzi per garantire la responsabilità delle parti coinvolte nel noto caso di corruzione relativo ad Airbus, la società europea di costruzione degli aeromobili. Chiedendo un’indagine “completa, trasparente e credibile” sulle circostanze relative alla morte di Chandrasena, TISL ha esortato le autorità a garantire che l’indagine sul caso Airbus prosegua “senza ostacoli o ritardi”.
TISL ha affermato che la morte improvvisa di una figura chiave coinvolta nel procedimento giudiziario in corso relativo ad Airbus rappresenta una “grave battuta d’arresto” per la ricerca della verità, della responsabilità e della giustizia. Kapila Chandrasena, ex amministratore delegato della SriLankan Airlines, è stato trovato morto la mattina dell’8 maggio, in una sua abitazione a Kollupitiya, secondo quanto riferito dalla polizia. Aveva 61 anni.
La polizia ha dichiarato che la causa della morte - avvenuta in circostanze sospette - non è stata ancora confermata e che le indagini sono in corso. Il medico legale dovrebbe esaminare il corpo e determinare le circostanze relative al decesso. Kapila Chandrasena era stato indicato come indagato per acquisizione di una tangente nell’indagine in corso sul controverso accordo di acquisto di aeromobili Airbus che coinvolge SriLankan Airlines.
Giovedì 7 maggio il magistrato capo di Colombo ha ordinato il suo nuovo arresto - era stato precedentemente rilasciato su cauzione - dopo le richieste della Commissione per le indagini sulle accuse di corruzione (CIABOC), in merito a presunte irregolarità nelle sue condizioni di libertà provvisoria. In tribunale è emerso che le persone presentate come garanti a sostegno della sua cauzione sarebbero state pagate e non avrebbero avuto alcun legame personale o finanziario con lui; successivamente, sono state condotti in tribunale e poste in custodia cautelare fino al 13 maggio.
Chandrasena era stato rilasciato su cauzione il 5 maggio a condizioni rigorose. Tuttavia, l’ordinanza di cauzione è stata successivamente impugnata, con conseguente annullamento e l’emissione di un mandato di arresto. È il principale imputato nel caso di corruzione relativo all’appalto Airbus, legato all’acquisto nel 2013 di 10 aeromobili per un valore di circa 2,3 miliardi di dollari. È accusato di aver ricevuto tangenti per diversi milioni di dollari tramite entità offshore, tra cui una società registrata nel Brunei, con presunti collegamenti a conti bancari a Singapore.
Chandrasena è stato arrestato per la prima volta in relazione al caso nel 2020 ed è stato nuovamente arrestato nel marzo 2026 nel corso delle indagini in corso. L’organismo di controllo anticorruzione ha sottolineato che il governo ha la responsabilità di garantire l’integrità del processo giudiziario e di proteggere le persone coinvolte in indagini e procedimenti legali di alto profilo.
In merito all’improvvisa morte di Chandrasena, il portavoce della polizia (ASP) F. U. Wootler ha dichiarato che “si sospetta che la morte sia un suicidio, mentre le indagini sono in corso”. Il TISL ha osservato con preoccupazione che la morte del Ceo Chandrasena è avvenuta immediatamente dopo la concessione della libertà provvisoria e dopo che era stato emesso un nuovo mandato di arresto in relazione all’indagine su Airbus.
“Indipendentemente dalle circostanze che circondano la sua morte, l’esito è profondamente dannoso per il processo giudiziario”, ha affermato Transparency International Sri Lanka. TISL ha avvertito anche che i decessi verificatisi nel corso di procedimenti giudiziari di grande rilevanza in materia di corruzione potrebbero essere considerati come un’ostruzione alla giustizia qualora, venisse successivamente accertata la presenza di responsabilità e atto doloso.
L’organizzazione ha inoltre affermato che “il decesso potrebbe impedire all'opinione pubblica di venire a conoscenza della reale portata della presunta corruzione sistematica legata all’accordo di acquisto di aeromobili Airbus che coinvolge la SriLankan Airlines”. Ha inoltre sottolineato le preoccupazioni su “sicurezza” e “vulnerabilità” delle persone coinvolte in procedimenti giudiziari per casi di corruzione su larga scala, sottolineando che lo Stato ha il dovere prioritario di garantire che i processi non falliscano prima che sia fatta giustizia.





