26/01/2005, 00.00
india
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Nuove barche per i pescatori sopravvissuti allo tsunami

di Anthony Thota
La testimonianza di un sacerdote del PIME, coordinatore della campagna PIME in Tamil Nadu. A un mese dalla tragedia, inizia la ricostruzione delle case e dell'economia locale.

Chennai (AsiaNews) - Sono appena tornato da una visita dei villaggi intorno a Chennai insieme alle suore locali di St. Joseph of Cluny e ad alcuni giovani volontari della mia parrocchia, la Risen Christ Church di Chennai.

In questa fase di emergenza ci siamo divisi i compiti: le suore, che sono infermiere, si occupano dell'assistenza sanitaria, i giovani distribuiscono riso e acqua, un altro gruppo si occupa di assistere la gente sul piano psicologico per superare la paura del mare, che ancora oggi affligge queste persone.

La prima somma consegnataci (15 mila dollari) è servita per comprare riso, lenticchie, acqua, olio, verdure e biscotti che abbiamo distribuito nei villaggi. Alla gente abbiamo dato anche pentole, stuoie, coperte, farmaci contro malaria, tifo, colera.

Ora, grazie ai 20 mila dollari che ci sono stati mandati ancora, desideriamo proseguire il lavoro con una seconda fase di intervento. Parlando con la gente del posto abbiamo deciso di acquistare 3 barche a motore nei villaggi di Sadrangapatnam e Angalammankuppam, che finora hanno ricevuto pochi aiuti. Compreremo anche un buon numero di reti perchè ogni famiglia ne abbia una.

A Sadrangapatnam 110 famiglie hanno completamente perso le proprie povere abitazioni e altre 85 case dovranno essere abbattute perché danneggiate. Sono andate perdute 24 barche a motore e  altre 21 a remi, oltre a tutte le reti. Angalammankuppam è un villaggio poverissimo di 400 persone: qui 1 famiglia su 3 non ha più la sua casa. L'intera comunità ha perso 20 grandi barche a motore e le reti, oltre 16 piccole imbarcazioni.

Una barca costa 75.000 rupie (1744 dollari), una rete 85.000 rupie (1976 dollari), un motore 44.000 rupie (1024 dollari). Il totale per barca, rete e motore è 204.000 rupie, cioè 4767 dollari. Con i 20 mila che ci avete inviato ne possiamo comprare tre;  useremo i soldi che rimangono per i trasporti e il cibo per gli sfollati. Il 3 di febbraio vogliamo consegnare queste barche a motore e le rispettive reti. 

Voglio ringraziare tutti i benefattori per la loro generosità verso le vittime dello tsunami, ma ancora tanti villaggi hanno bisogno il vostro aiuto.
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