20/07/2021, 11.22
GIAPPONE
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Olimpiadi a Fukushima: simbolo della rinascita che non c'è stata

Nella città colpita 10 anni fa dalla catastrofe nucleare, domani partono col softball le competizioni. Il luogo del disastro scelto per riscattare l'immagine del Giappone. Pandemia e screzi internazionali rischiano di minare quelle che erano state ribattezzate "Recovery Olympics".

Tokyo (AsiaNews) - La maggior parte delle competizioni sportive delle Olimpiadi si terranno nella prefettura della capitale, ma il governo giapponese ha scelto Fukushima come simbolo di rinascita nazionale. Domani, prima della cerimonia d'apertura del 23 luglio, nella città colpita dalla catastrofe nucleare del 2011 si terrà la prima gara ufficiale dei Giochi: alle 9 del mattino si sfideranno la squadra di casa e quella australiana di softball. La fiamma olimpica era partita da Fukushima a marzo, nel decimo anniversario dello tsunami e del disastro atomico che hanno sconvolto il Giappone. 

Alle 14.46 dell’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9.0, seguito da uno tsunami, ha mandato in crisi la centrale nucleare di Daiichi: il peggior disastro nucleare dopo Chernobyl, ma anche il secondo dramma atomico per il Giappone dopo le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki del 1945. Oltre 36 milapersone tuttora restano sfollate. Alla catastrofe è seguito poi il tracollo economico: Cina e Corea del Sud hanno bloccato tutte le importazioni dalla regione di Fukushima. Ieri la delegazione olimpica della Corea del Sud ha annunciato che avrà una cucina separata per i propri atleti, in modo da controllare che gli alimenti non siano radioattivi.

La vicenda si inserisce in un quadro di tensione tra Tokyo e Seoul: la settimana scorsa il Comitato organizzativo dei Giochi aveva imposto alla delegazione sudcoreana di rimuovere degli striscioni che facevano riferimento a una guerra contro la potenza giapponese del XVI secolo, alla quale l’estrema destra nipponica aveva risposto con lo sventolio delle bandiere del Giappone imperiale, che i coreani paragonano alla svastica. Screzi tra Paesi vicini, che si stanno verificando nonostante la decisione del Cio di vietare qualunque manifestazione di protesta da parte degli atleti.  

Il reattore nucleare di Daiichi si trova 50 km a sud-est dello stadio Azuma, che ospiterà le prime partite di softball e dove di solito giocano i Red Hopes, allenati da Akinori Iwamura, ex giocatore della Major League Usa di baseball, trasferitosi a Fukushima dopo il disastro del 2011. “Mi sono chiesto se c'era qualcosa che potevo fare per aiutare. Così ho pensato di usare il potere del baseball e ho sentito che c'era un'opportunità in questa squadra. Vogliamo che la gente venga a vedere una partita e dimentichi lo stress; vogliamo riportare un sorriso sui loro volti”, ha detto l’allenatore nipponico in un’intervista alla Bbc.

Insieme alla medaglia, gli atleti vincitori riceveranno un bouquet di fiori coltivati a Fukushima. Yukari Shimizu si è presa cura di alcuni dei germogli nelle sue 20 serre. “Voglio che i fiori mandino un messaggio che è possibile superare le difficoltà, sia nello sport sia nella vita”, ha detto a Kyodo News. Shimizu coltivava verdure, ma fino a all’estate del 2013 il livello di radiazioni nei vegetali era ancora troppo alto per essere commercializzati, così dopo l’assegnazione delle Olimpiadi del 2020 al Giappone ha voluto avere un ruolo nel rianimare l’immagine di Fukushima.

Anche a Fukushima le partite si terranno a porte chiuse, gli eventi di corollario sono stati annullati e la popolazione continua a opporsi alla manifestazione e a disapprovare l’operato del governo per limitare il numero dei contagi, che da settimane sono in aumento e hanno iniziato a diffondersi anche nel villaggio olimpico.

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