21/09/2021, 08.52
ONU-IRAN
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Onu, Teheran e le potenze mondiali cercano di rilanciare l’accordo nucleare

Gli incontri previsti a margine dell’Assemblea generale che si apre oggi al Palazzo di Vetro. Ma “non è in agenda” un faccia a faccia fra i ministri di Iran e Stati Uniti. L’obiettivo è far “ripartire” la trattativa “approfittando” di questa settimana. Ogni giorno che passa “toglie spazio alla diplomazia”. 

New York (AsiaNews/Agenzie) - Dopo mesi di stallo, questa settimana all’Onu riprendono i colloqui fra Teheran e le potenze mondiali - ad eccezione degli Stati Uniti - sul nucleare iraniano. A margine dell’Assemblea generale che inizia oggi al Palazzo di Vetro si terrà un incontro fra i ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Cina, Francia, Germania, Russia e il capo della diplomazia iraniana Hossein Amir-Abdollahian, al debutto nell’assise internazionale. L’obiettivo è “dare un nuovo slancio” ai colloqui sul Jcpoa, in un clima che resta di forte tensione.

Nell’ultimo biennio Teheran ha violato in maniera progressiva i termini del patto; i primi passi risalgono al 2019, in risposta al ritiro nel maggio 2018 dell’allora presidente Donald Trump dal Jcpoa e alla reintroduzione delle più dure sanzioni della storia, che hanno determinato un crollo dell’economia iraniana.

L’accordo temporaneo è scaduto il 24 giugno scorso e le diplomazie internazionali sono al lavoro per un nuovo concordato sebbene Joe Biden abbia mantenuto le sanzioni del predecessore. Da aprile emissari Usa, europei ed iraniani hanno avviato colloqui a Vienna; l’ultimo incontro si è tenuto il 20 giugno, dopo le elezioni presidenziali in Iran che hanno decretato la vittoria dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi. 

Intervenendo alla viglia degli incontri, il ministro francese degli Esteri Jean-Yves Le Drian ha sottolineato che “la trattativa deve ripartire” e, in questo senso, “il tempo gioca contro un potenziale accordo”. Egli invita le parti ad “approfittare di questa settimana” per “riavviare” i colloqui, mentre l’Iran deve “tornare il prima possibile” nominando i propri rappresentanti.

La collega britannica Liz Truss ha in agenda un faccia a faccia con l’omologo iraniano a New York, mentre altri funzionari di alto livello si vedranno nei giorni dell’Assemblea generale. “Il Regno Unito, gli Stati Uniti e i nostri partner internazionali - ha detto Truss in una nota - sono impegnati per un accordo nucleare”, ma ogni giorno di ritardo significa che Teheran “intensifica” il proprio programma nucleare togliendo spazio “alla diplomazia”. 

Il ministero iraniano degli Esteri conferma “incontri separati” con ciascuna delle potenze, esclusi gli Stati Uniti. Il portavoce Saeed Khatibzadeh precisa anche che non è stata presa alcuna decisione ufficiale su un vertice che riunisca tutte le parti coinvolte nell’accordo. 

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