Pakistan: 'guerra aperta' con Afghanistan. Missili su Kabul, Kandahar e Paktia
Le notizie di oggi: Pechino rimuove altri nove militari dall'Assemblea nazionale del popolo, settimane dopo la destituzione del generale Zhang Youxia. Filippine, Stati Uniti e Giappone svolgono esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale. Oman: "passi significativi" nei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Ginevra. Vietato in India un libro scolastico per riferimento a corruzione nella magistratura.
PAKISTAN - AFGHANISTAN
Il Pakistan ha bombardato obiettivi del governo talebano nelle principali città dell'Afghanistan, con il ministro della Difesa pakistano che definisce il conflitto “guerra aperta”. Fonti pakistane riferiscono lanci di missili aria-terra contro uffici e postazioni militari dei talebani a Kabul, Kandahar e Paktia, nonché scontri terrestri lungo il confine. Le relazioni tra Kabul e Islamabad sono messe a dura prova da una lunga disputa sull'accusa del Pakistan secondo cui l'Afghanistan darebbe rifugio a militanti che compiono attacchi oltre confine. Coi talebani che negano l'accusa dicendo che la sicurezza del Pakistan è un problema interno.
CINA
La Cina ha rimosso 19 funzionari, tra cui nove militari, dalla lista dei legislatori in vista dell'incontro politico annuale della prossima settimana - le "Due sessioni". Le rimozioni sono state annunciate dal Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo (NPC). Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale; arrivano poche settimane dopo che Xi Jinping ha destituito Zhang Youxia, suo generale di più alto rango. Xi ha lanciato una serie di campagne anticorruzione, definendo la corruzione “la più grande minaccia” per il Partito Comunista. Tuttavia, si sostiene che essa sia utilizzata come strumento per eliminare i rivali.
FILIPPINE - GIAPPONE - STATI UNITI
La marina di Filippine, Stati Uniti e Giappone si sono addestrate insieme questa settimana nel Mar Cinese Meridionale per rafforzare la cooperazione tra gli alleati militari. Dal 2023, le Filippine collaborano con diversi Paesi per affermare i propri diritti e prerogative marittime nel Mar Cinese Meridionale. La Cina rivendica la maggior parte di questa via navigabile ricca di risorse, rifiutando una sentenza arbitrale del 2016 che ha invalidato le sue rivendicazioni storiche sull'area.
IRAN - STATI UNITI - OMAN
Iran e Stati Uniti hanno compiuto “progressi significativi” nei colloqui di ieri in Svizzera, ha affermato Badr Al-Busaidi, ministro degli Esteri dell'Oman al termine dell'ultimo round di negoziati volti a scongiurare una guerra tra i due Paesi. Le discussioni mediate dall'Oman fanno seguito alle minacce di Trump di attaccare l'Iran; il presidente americano aveva dato 15 giorni per raggiungere un accordo; sul tavolo il programma nucleare e la militarizzazione della regione. I colloqui proseguiranno con un nuovo incontro a Vienna la prossima settimana.
INDIA
La Corte Suprema indiana ha vietato un libro di testo scolastico perché un capitolo faceva riferimento alla corruzione nella magistratura. Il testo di scienze sociali revisionato è stato pubblicato dal Consiglio Nazionale per la Ricerca e la Formazione Educativa (NCERT), che cura programma e libri di testo per milioni di studenti. Il presidente della Corte Suprema Surya Kant aveva criticato il libro; di conseguenza l'NCERT ha presentato le sue scuse e lo ha ritirato dalla distribuzione.
ONU - UCRAINA
L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato la risoluzione di sostegno alla pace in Ucraina con 107 voti a favore, 12 contrari e 51 astenuti. I contrari sono Russia, Bielorussia, Burkina-Faso, Burundi, Cuba, Corea del nord, Eritrea, Iran, Mali, Niger, Nicaragua e Sudan, mentre i Paesi dell’Asia centrale si sono astenuti (il Turkmenistan non ha neanche partecipato alle votazioni) insieme a Usa, Cina, India, Sudafrica, Armenia, Brasile, Qatar, Mongolia e Emirati.
KAZAKISTAN - KIRGHIZISTAN
Una postazione di controllo frontaliero tra Kazakistan e Kirghizistan, nella regione di Talassa, diventerà internazionale e aperta 24 ore su 24, come ha comunicato il presidente del Servizio statale di frontiera, Abdikarim Alimbaev, davanti al Žogorku Keneš di Biškek, in base al protocollo firmato ad agosto 2025 tra i governi dei due Paesi, osservando che la misura è stata resa necessaria per permettere il passaggio semplificato ai trasporti internazionali e ai turisti.





