02/02/2006, 00.00
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Papa: i religiosi, segno della presenza del Regno di Dio per il mondo di oggi

Celebrando la Giornata della vita consacrata, Benedetto XVI indica l'esempio di Maria "la prima persona che si è associata a Cristo".

Città del Vaticano (AsiaNews) - Coloro che hanno abbracciato la vita religiosa sono "un annuncio forte e chiaro della presenza di Dio in un linguaggio comprensibile anche ai nostri contemporanei", "segno eloquente della presenza del Regno di Dio per il mondo di oggi" e "sentinelle che scorgono e annunciano la vita nuova già presente nella storia". Migliaia di candele, oggi pomeriggio, nella basilica di San Pietro, per la X Giornata della vita consacrata, celebrata, come ogni anno, nella festa della Presentazione del Signore. Rito suggestivo e solenne, che nella luce delle candele, rievoca la veglia di Pasqua, e nel quale il Papa per tradizione sottolinea le aspettative sue e della Chiesa tutta da coloro che hanno abbracciato la vita religiosa.

Così è stato anche oggi, alla prima celebrazione di questa Giornata da parte di Benedetto XVI. Per illustrare la sua visione della vita religiosa, il Papa si è soffermato a lungo sul senso della Presentazione di Gesù al tempio e sulla figura di Maria, "la prima persona che si associa a Cristo sulla via dell'obbedienza, della fede provata e del dolore condiviso".

L'odierna Giornata, nelle parole di Benedetto XVI è così "un'opportuna occasione per lodare il Signore e ringraziarlo del dono inestimabile che la vita consacrata nelle sue differenti forme rappresenta; è al tempo stesso uno stimolo a promuovere in tutto il popolo di Dio la conoscenza e la stima per chi è totalmente consacrato a Dio. Come, infatti, la vita di Gesù, nella sua obbedienza e dedizione al Padre, è parabola vivente del "Dio con noi", così la concreta dedizione delle persone consacrate a Dio e ai fratelli diventa segno eloquente della presenza del Regno di Dio per il mondo di oggi. Il loro modo di vivere e di operare è in grado di manifestare senza attenuazioni la piena appartenenza all'unico Signore; la loro completa consegna nelle mani di Cristo e della Chiesa è un annuncio forte e chiaro della presenza di Dio in un linguaggio comprensibile anche ai nostri contemporanei. È questo il primo servizio che la vita consacrata rende alla Chiesa e al mondo. All'interno del Popolo di Dio essi sono come sentinelle che scorgono e annunciano la vita nuova già presente nella storia".

Rivolgendosi poi direttamente ai "cari fratelli e sorelle che avete abbracciato la vocazione di speciale consacrazione", il Papa ha chiesto che "il Signore rinnovi ogni giorno in voi e in tutte le persone consacrate la risposta gioiosa al suo amore gratuito e fedele. Cari fratelli e sorelle, come

ceri accesi, irradiate sempre e in ogni luogo l'amore di Cristo, luce del mondo. Maria Santissima, la Donna consacrata, vi aiuti a vivere appieno questa vostra speciale vocazione e missione nella Chiesa per la salvezza del mondo". (FP)

 

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