24/05/2012, 00.00
MYANMAR – THAILANDIA
Invia ad un amico

Prima volta in 24 anni: Aung San Suu Kyi a Bangkok per il Forum economico mondiale

Dopo 15 anni di arresti domiciliari, la leader dell’opposizione birmana lascia il Myanmar. La Nobel per la pace parteciperà al summit economico in programma dal 30 maggio al primo giugno. Poi il viaggio in Europa, con tappe a Oslo e Londra. Collaborazione fra Usa e Myanmar per risolvere la crisi energetica del Paese.

Yangon (AsiaNews/Agenzie) - La prossima settimana la leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi andrà a Bangkok, capitale della Thailandia, per partecipare al Forum economico mondiale; è il primo viaggio all'estero della Nobel per la pace in 24 anni, dopo averne trascorsi 15 agli arresti domiciliari per la lotta pacifica a favore della democrazia in Myanmar. Il summit riunirà i principali leader internazionali ed è in programma dal 30 maggio al primo giugno; confermata anche la presenza del presidente Thein Sein, grande artefice assieme a Suu Kyi - dal mese scorso parlamentare birmana, con un seggio alla Camera - delle riforme e dei cambiamenti compiuti dal Paese negli ultimi 12 mesi, dopo decenni di regime militare.

Aung San Suu Kyi, che non ha mai voluto abbandonare l'ex Birmania, nemmeno per assistere in Gran Bretagna il marito malato terminale alla fine degli anni '90, nel timore di non poter più rientrare, ha ricevuto il passaporto dalle autorità birmane agli inizi del mese.

A giugno, la Nobel per la pace (66 anni) si recherà in Europa dove - il 16 a Oslo - terrà il discorso di accettazione del premio vinto nel 1991. Qualche giorno più tardi, il 21 giugno, sarà ospite del Parlamento britannico, nel contesto di una visita nel Regno Unito dove ha vissuto a lungo assieme al marito e ai figli, prima di dedicare la propria esistenza alla lotta per la democrazia in Myanmar.

Nel 1988, infatti, Suu Kyi ha lasciato la Gran Bretagna in direzione Birmania, per assistere la madre gravemente malata. L'inizio delle rivolte studentesche, cui è seguita la durissima repressione dei militari, hanno spinto la "Signora" a restare nel Paese di origine e dare il via a una battaglia pacifica per il cambiamento.

Intanto il governo ha annunciato misure di emergenza, per far fronte alla "cronica" crisi energetica delle scorse settimane che ha innescato numerose proteste di piazza. Entro una settimana verranno consegnati sei generatori di elettricità forniti dalla statunitense Caterpillar, mentre la General Electric Company fornirà due turbine a gas da 25 megawatt. La decisione è frutto della rimozione parziale delle sanzioni al Myanmar, decisa di recente da Washington ed è inoltre un test per la nascente democrazia birmana, chiamata per la prima volta a rispondere al dissenso interno con dialogo e proposte, non con il pugno di ferro e la violenza come successo negli ultimi decenni.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Gli esuli politici birmani potranno tornare in patria, ma “servono più riforme”
31/05/2016 14:26
I soldati della giunta sono ‘terroristi’
07/05/2021 14:20
Aung San Suu Kyi non voterà alle elezioni “farsa” indette dai militari
13/10/2010
Aung San Suu Kyi a Westminster Hall: “aiuto concreto” per le riforme in Myanmar
22/06/2012
Storico discorso di Aung San Suu Kyi al Parlamento britannico
21/06/2012


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”