23/01/2024, 10.57
SRI LANKA
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Recinti elettrificati, elefanti a rischio nello Sri Lanka

di Arundathie Abeysinghe

È uno dei Paesi con il più alto numero di morti di elefanti al mondo: la sottospecie che popola l’isola conta meno di 7 mila unità. Una delle cause principali è la riduzione dell’habitat, a cui si sommano le reti elettrificate illegali degli agricoltori che nel 2023 da sole hanno ucciso 50 elefanti. Ora l’azienda elettrica ha iniziato a fare causa a chi devia il voltaggio in queste barriere.

Colombo (AsiaNews) - Nonostante gli elefanti siano una tra le principali attrazioni nel settore del turismo in Sri Lanka, portando un notevole flusso di stranieri nelle aree rurali, gli abitanti dei distretti agricoli, considerano queste creature in via d’estinzione un “pericoloso fastidio”. Nel 2023 sono stati 449 gli elefanti uccisi illegalmente. È stato l’anno peggiore di sempre. Secondo gli alti funzionari della Ceylon Electricity Board (Ceb) la principale azienda elettrica del Paese, 50 elefanti selvatici sono rimasti folgorati in queste “trappole” ad alto voltaggio nell'ultimo anno. Questo è potuto accadere perché sono sempre più numerosi gli allacciamenti fuori legge alle linee della Ceb delle recinzioni che “proteggono” i terreni agricoli. Diversi elefanti sono anche rimasti vittime della cosiddetta “bomba a mascella”, un ordigno esplosivo nascosto in un’esca alimentare che esplode quando viene masticato.

L'ingegnere elettrico Kasun Tennakoon ha spiegato ad AsiaNews che “l'elettricità fornita alle case non può essere utilizzata per altri scopi. L'uso improprio nelle recinzioni non è a norma, oltre ad essere estremamente pericoloso, poiché può causare danni a chiunque vi sconfini accidentalmente dentro. L’uso dell’alta tensione senza misure di sicurezza è un reato penale dato che può uccidere non solo gli elefanti ma anche gli esseri umani. Per questo la Ceb ha iniziato a sporgere denuncia alla polizia contro gli agricoltori coinvolti in questo tipo di uccisione degli elefanti”.

L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha classificato l’elefante asiatico (Elephas Maximus) come una specie a rischio di estinzione. La sottospecie dello Sri Lanka è una delle sole tre ancora viventi al mondo, la seconda più grande dopo l'elefante africano. Le statistiche governative rivelano che la popolazione attuale conti circa 7.000 esemplari. Tuttavia, gli ambientalisti sono del parere che la cifra reale sia molto più bassa, a causa della perdita di habitat animale. Ne è convinto anche Nishantha Samarasinghe, avvocato ambientalista: “Un problema è la carenza di personale del Dipartimento di Conservazione della fauna selvatica che dispone solo di un sesto della forza lavoro che dovrebbe avere. È necessario comprendere che l’estinzione dei nostri elefanti è una probabilità dato che le autorità non sono riuscite ad affrontare i fattori alla base della questione. In particolare il processo attraverso il quale si assegnano i terreni per progetti di sviluppo, inclusa l’agricoltura che divorano letteralmente l’habitat degli elefanti. Attualmente quelle che fino a poco tempo fa erano zone di transito e alimentazione per queste creature sono villaggi, campi coltivati, aeroporti e stadi di cricket”.

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