Risciò elettrici bloccati col bluetooth. Ma trainano la mobilità green
Il governo indiano ha ordinato la rimozione di tre applicazioni che consentivano di sabotare i veicoli in movimento spegnendoli con il cellulare. Oltre il 60% dei nuovi veicoli a tre ruote immatricolati nel Paese è ormai elettrico e anche il mercato delle auto a batteria continua a registrare vendite record.
New Delhi (AsiaNews) - Il governo indiano ha ordinato la rimozione di tre applicazioni utilizzate per gestire le batterie dei risciò elettrici dopo la diffusione di alcuni video in cui si vedono alcune persone bloccare i veicoli in movimento con lo smartphone.
Secondo fonti governative citate dall’Hindustan Times, il ministero dell’Elettronica dell’Informatica ha disposto la rimozione delle applicazioni BAT-BMS, Lossigy ed Epoch-i-ion, accusate di poter essere utilizzate per interrompere da remoto il funzionamento dei veicoli elettrici. Le app, nate per monitorare lo stato delle batterie al litio durante gli interventi di manutenzione, sfruttano sistemi Bluetooth privi di autenticazione per cui chiunque si trovi entro una quindicina di metri può collegarsi alla batteria e spegnere il motore con un solo comando.
Sui social network sono diventati virali numerosi filmati in cui alcuni giovani fermano i risciò elettrici in mezzo al traffico e riprendono poi le reazioni sorprese dei conducenti e dei passeggeri. I giornalisti dell’Hindustan Times hanno verificato il funzionamento del sistema con il consenso di un autista, riuscendo effettivamente a disattivare un veicolo con il telefono.
Gli autisti hanno raccontato che il problema esiste da mesi, ma dopo la circolazione dei video è diventato sistematico. “Il mio risciò si ferma anche dieci o dodici volte al giorno”, ha raccontato Charu Rajak, un conducente nella zona di Okhla, a New Delhi. “La mia paura è che qualcuno mi tamponi mentre resto improvvisamente fermo nel traffico”, ha aggiunto.
Molti conducenti, inoltre, noleggiano il veicolo quotidianamente e non possiedono uno smartphone né conoscono le procedure per riavviarlo.
La vicenda si svolge mentre in India cresce la mobilità elettrica. I risciò elettrici rappresentano ormai uno dei principali mezzi di trasporto nelle città indiane insieme agli scooter. Il basso costo di esercizio rispetto ai tradizionali motori a benzina e diesel, unito agli incentivi pubblici, ne ha favorito una diffusione capillare, spesso però accompagnata da controlli limitati sulla qualità delle componenti.
Sono proprio i risciò a trainare il mercato dell'elettrico. Secondo i dati del governo, oltre il 60% dei nuovi veicoli a tre ruote immatricolati nel Paese è ormai elettrico, una quota molto più elevata rispetto alle automobili, che comunque sono sempre più diffuse. Un terzo dei risciò utilizzati per il trasporto dei passeggeri è ormai elettrico.
A giugno 2026, secondo i dati del portale governativo VAHAN, in India sono state immatricolate 31.265 vetture elettriche, superando per la prima volta la soglia delle 30mila unità al mese, e un aumento di circa il 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A guidare il mercato resta la casa automobilistica indiana Tata Motors, con oltre 12mila veicoli venduti e una quota del 38,5%, seguita da Mahindra & Mahindra (24,5%) e da JSW MG Motor (18,5%). Insieme, i tre costruttori controllano oltre l’80% del mercato nazionale dei veicoli elettrici.
La crescita è dovuta all’ampliamento dell’offerta, all’aumento dei prezzi dei carburanti tradizionali, agli incentivi statali e al progressivo sviluppo delle infrastrutture di ricarica. Anche il mercato delle due ruote elettriche continua ad accelerare: nel primo trimestre dell’anno fiscale 2026-2027 sono state registrate oltre 523mila nuove immatricolazioni, un record assoluto per il Paese.
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24/06/2022 12:39





