13/10/2014, 00.00
INDIA
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Satyarthi e Malala, il loro Nobel anche per i bambini cristiani del Kandhamal

di Nirmala Carvalho
Il presidente del Global Council of Indian Christians spera che questo riconoscimento porti giustizia alle piccole vittime dei pogrom dell'Orissa del 2008. La testimonianza di Lenin Raghuvanshi, attivista per i dalit e amico di Kailash Satyarthi.

Mumbai (AsiaNews) - Il Nobel per la pace Kailash Satyarthi, vincitore quest'anno insieme alla giovane attivista pakistana Malala Yousafzai, dovrebbe usare tale riconoscimento "per cercare giustizia per i bambini cristiani del Kadhamal, che a sei anni dai pogrom continuano a patire sofferenze inspiegabili". È l'appello lanciato su AsiaNews da Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), al "neolaureato" indiano che dagli anni '90 lotta contro lo sfruttamento e il lavoro minorile, promuovendo la tradizione del Mahatma Gandhi.

Malala e Satyarthi sono stati premiati per la loro "lotta contro la repressione dei bambini e dei giovani e per i diritti di tutti i bambini all'istruzione". Il comitato norvegese ha sottolineato anche il valore di assegnare il Nobel per la pace a una musulmana pakistana e a un indù indiano, simboli di una riconciliazione possibile tra Islamabad e Delhi, contro ogni estremismo.

In tal senso, sottolinea ad AsiaNews Sajan George, non si devono dimenticare "i nostri 10mila bambini del Kandhamal che, dopo i pogrom anticristiani del 2008, hanno abbandonato le scuole. Anche Naveen Patnaik, chief minister dello Stato, ha ammesso che gli attacchi sono stati portati da radicali indù del Sangh Parivar. La violenza ha avuto un effetto catastrofico su queste giovani generazioni. I governi dell'India e dell'Orissa devono garantire la loro riabilitazione".

Ad AsiaNews Lenin Raghuvanshi (nella foto insieme con il Nobel, al centro), attivista per i diritti dei dalit e presidente del People's Vigilance Committee on Human Rights (Pvchr), descrive Satyarthi come "un vero amico dei bambini". I due si conoscono da diverso tempo, poiché Raghuvanshi è stato - insieme al Nobel per la pace - uno dei soci fondatori del movimento Bachpan Bachao Andolan (Bba, "Save the childhood movement").

"Ricordo in modo particolare - dice Raghuvanshi ad AsiaNews - quanto fatto nella cintura di Varanasi-Bhadohi-Mirzapur, nota per la produzione di tappeti, ma anche per lo sfruttamento dei bambini. Egli ha avviato Rugmark, un'etichetta che, se assegnata, garantisce che il prodotto non è frutto di lavoro minorile".

 

 

 

 

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