24/06/2021, 12.53
PAKISTAN
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Schiavi nelle fabbriche di mattoni: altre famiglie liberate con la campagna di AsiaNews (VIDEO)

di Shafique Khokhar

A Faisalabad con la generosità dei lettori stiamo sostenendo altre sette famiglie rese schiave dai debiti contratti con il padrone. I loro racconti: "Grazie al vostro aiuto i nostri nipoti ora possono tornare a scuola. Non smetteremo mai di ricordarvi nelle nostre preghiere".

Faisalabad (AsiaNews) – Dallo scorso mese di dicembre AsiaNews promuove insieme alla diocesi di Faisalabad una campagna per liberare alcune famiglie di lavoratori rese di fatto schiave in un fabbrica di mattoni di Kamalpur: esse avevano contratto debiti con il padrone nel tempo della pandemia. Con l'aiuto di Dio e la generosità di tanti benefattori siamo riusciti a liberare 45 di queste famiglie, rifornendole più volte di cibo e vestiti. Adesso stiamo sostenendo altre sette famiglie di lavoratori di Faisalabad: tre di loro grazie a questo aiuto sono riuscite a pagare il loro debito.

Mushtaq Masih, 68 anni, padre di due figli e quattro figlie, racconta ad AsiaNews: “Ho dovuto contrarre più volte un debito con il padrone, soprattutto in occasione dei matrimoni delle mie figlie. Era salito a 330mila rupie (circa 1.800 euro) e non eravamo in grado di restituirne nemmeno un quarto. Per questo ero costretto a lavorare nella fabbrica con la mia famiglia, e persino i miei nipoti non potevano andare a scuola e realizzavano mattoni”.

“Volevamo essere liberati da questa schiavitù - continua Mushtaq - e abbiamo chiesto aiuto a padre Abid Tanvir, il vicario generale della diocesi di Faisalabad. Con l'aiuto dei benefattori di AsiaNews oggi siamo liberi, abbiamo pagato l'intero debito. Così i miei nipoti ora possono andare a scuola e la nostra famiglia può tornare al villaggio e cercare un altro lavoro. Quest'aiuto che ci avete dato viene dal Signore che oggi ha di nuovo liberato il suo popolo dalla schiavitù, come nell'Egitto del faraone”.

Anche Sarwar Masih, un altro lavoratore di 65 anni che con l'aiuto della campagna ha potuto saldare tutto il suo debito, spiega ad AsiaNews: “Non so come esprimere tutta la mia gioia per la liberazione della mia famiglia. Lavoravo alla fabbrica di mattoni da 20 anni, durante i quali ho accumulato un debito di 200mila rupie (circa 1.000 euro) che per varie ragioni non ho potuto restituire. Ho avuto un incidente in cui mi sono rotto una gamba e da allora non cammino più bene, ma ho dovuto continuare a lavorare nella fabbrica insieme a tutta la mia famiglia. Sognavamo la libertà e questo miracolo si è realizzato grazie alla campagna di AsiaNews: i miei nipoti non lavoreranno più qui, andranno a scuola e potranno avere un futuro migliore. Ricorderemo sempre nelle nostre preghiere tutti quelli che ci hanno aiutato”.

P. Abid Tanvir commenta: “Conosco queste famiglie da molti anni, le ho viste lavorare nella fabbrica di mattoni e posso immaginare il loro dolore. Ma ogni sofferenza può trovare conforto alla fine. Grazie all'aiuto di persone di tutto il mondo, che non le hanno mai incontrate, ma hanno voluto sostenerle, queste famiglie sono state liberate. Proprio questo ci insegna la nostra fede: aiutare chi non ha nessuno che l'aiuta. Sono molto grato ad AsiaNews e a tutti quanti hanno sostenuto la nostra richiesta”.

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