17/06/2011, 00.00
SRI LANKA
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Sindacati contro Colombo: Cancellate la riforma delle pensioni

di Melani Manel Perera
Il governo vorrebbe approvare il nuovo schema pensionistico (Private Sector Pension Bill) per ottenere prestiti dal Fondo monetario internazionale. A fine maggio, gli operai hanno manifestato contro la riforma “ingannevole”. Un ragazzo è morto, caricato dalla polizia.
Colombo (AsiaNews) – La United Federation of Labour (Ufl) chiede al governo dello Sri Lanka di rimuovere il nuovo schema pensionistico (Private Sector Pension Bill) dal pacchetto delle riforme. Dal suo annuncio diverse associazioni di lavoratori, in particolare quelli della Free Trade Zone, hanno criticato la proposta di legge, giudicata ingannevole perché, di fatto, non garantisce la pensione a vita per il lavoratore (cfr. AsiaNews, “Sri Lanka: la pensione garantita ‘fino a esaurimento scorte’”). A fine maggio, 18mila lavoratori hanno organizzato una manifestazione contro la Private Sector Pension Bill. Le proteste sono sfociate in tragedia: la polizia ha caricato gli operai, e tra i molti feriti Roshen Chanaka, 21 anni, è morto.

Linus Jayatilake, cattolico e presidente della Ufl, sottolinea: “I giovani lavoratori hanno versato il loro sangue e messo in gioco le loro vite per difendere le proprie risorse finanziarie e i loro diritti. Nessun governo, né alcuna autorità possono prendere i soldi guadagnati con fatica”.

Il 3 giugno scorso, in seguito agli scontri tra operai e polizia, il ministero del Lavoro ha dichiarato di aver ritirato la proposta sul nuovo schema pensionistico. Pochi giorni dopo però, il 7 giugno, sul noto quotidiano singalese Lankadeepa è apparsa la notizia in cui “fonti ministeriali certe” annunciavano che il parlamento aveva confermato la vecchia proposta di legge, solo con alcuni emendamenti.

“Tutti hanno capito cosa c’è dietro questo Private Sector Pension Bill: non si tratta di un nuovo schema pensionistico per il settore privato – afferma Jayatilake – ma solo di uno sforzo per avviare un fondo dove accumulare il capitale del Paese”.

Il nuovo disegno di legge sulle pensioni ripartisce il Fondo contributivo pensionistico in tre nuovi depositi – lavoratori dipendenti, lavoratori all’estero e lavoratori autonomi – e garantisce al lavoratore una pensione “fino a esaurimento scorte”. In pratica, per 10 anni ogni lavoratore depositerà una percentuale fissa del proprio salario al fondo d’appartenenza, che andrà a formare il proprio vitalizio: ma una volta esauriti i soldi “messi da parte”, la persona non ha più diritto ad avere la pensione.

Secondo Jayatilake “il governo vuole dimostrare all’Fmi (Fondo monetario internazionale) di poter disporre di proprio capitale sociale (private equity investor), per ottenere così prestiti dall’Fmi. Per questo motivo Colombo cercherà di racimolare tutte le risorse finanziare disponibili nel Paese”. Nel 2010 il patrimonio totale dell’Epf (Employees’ Provident Fund) e dell’Etf (Employees’ Trust Fund) – gli attuali fondi pensione – era di 1.027 miliardi di rupie (circa 940 miliardi di dollari). Se il nuovo schema pensionistico dovesse entrare in vigore “Epf ed Etf confluiranno nei nuovi fondi”, spiega Jayatilake.
 
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