08/03/2021, 09.04
TAIWAN-CINA
Invia ad un amico

Taipei vince la ‘battaglia degli ananas’ con Pechino

Dopo il bando alle importazioni deciso dai cinesi, venduti più frutti di quelli esportati in Cina nel 2020. Acquisti anche da Giappone, Australia, Vietnam e Singapore. Autorità dell’isola: Pechino vuole danneggiarci. Opinione pubblica taiwanese infuriata con i cinesi.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Taiwan sta vincendo la “battaglia degli ananas” con la Cina. A fine febbraio Pechino ha bloccato le importazioni del frutto dall’isola: il governo taiwanese ha risposto con la campagna #FreedomPineapple, chiedendo ai propri cittadini e ai Paesi partner di acquistare i quantitativi invenduti in Cina.

Lo sforzo di Taipei ha avuto successo: in pochi giorni gli acquisti di ananas taiwanesi hanno superato il totale di quelli esportati in Cina lo scorso anno. Circa 41,687 tonnellate sono state vendute a livello nazionale e all’estero, soprattutto in Giappone, Australia, Vietnam e a Singapore.

La campagna anti-boicottaggio di Taiwan trae ispirazione da quella lanciata dal governo australiano per proteggere la produzione nazionale di vino. Lo scorso anno Canberra è entrata in collisione con la Cina dopo che Pechino ha imposto dazi di oltre il 200% sulle importazioni vinicole dall’Australia.

Le autorità cinesi hanno giustificato il bando agli ananas taiwanesi con il rinvenimento di parassiti nocivi nei lotti importati lo scorso anno. Secondo le controparti taiwanesi, le accuse sono false, dato che nel 2020 il 99,79% dei quantitativi venduti in Cina hanno superato tutti controlli doganali.

Per Taipei, come per la maggior parte degli osservatori taiwanesi e stranieri, il divieto è solo l’ennesimo tentativo della Cina di danneggiare l’economia dell’isola: un modo per mettere in difficoltà la presidente Tsai Ing-wen, ritenuta dai leader cinesi una pericolosa indipendentista. Pechino considera Taiwan una “provincia ribelle”.

Analisti fanno notare che la mossa della Cina si sta rivelando un boomerang. La decisione cinese ha fatto infuriare la pubblica opinione taiwanese, mostrando l’inefficacia delle politiche pro-Pechino proposte dal Kuomintang. Negli ultimi 20 anni l’opposizione nazionalista ha puntato infatti sull’incremento del commercio bilaterale per migliorare i rapporti con la “madrepatria”.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Lotta al Covid: i giganti taiwanesi dell’hi-tech donano 10 milioni di vaccini al loro governo
12/07/2021 13:32
Tsai Ing-wen: Pechino ha bloccato i nostri acquisti di vaccini Pfizer-BioNTech
26/05/2021 11:50
Da Pechino una lista nera di ‘secessionisti’ taiwanesi: banditi anche da Hong Kong e Macao
05/11/2021 12:50
Taipei, morto Lee Teng-hui, padre della democrazia taiwanese
31/07/2020 09:01
Tsai Ing-wen: Sì al dialogo con Pechino, no al principio ‘un Paese, due sistemi’
20/05/2020 15:33