07/06/2022, 09.01
ASIA TODAY
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Taiwan, capo nazionalisti a Washington: non siamo pro-Pechino

Le altre notizie del giorno: I Paesi del sud-est asiatico non raggiungeranno entro il 2030 i livelli di decarbonizzazione prefissati. Scontro in India su insulti a Maometto di esponenti del Bjp. Crisi del settore sanitario in Libano. L’ex presidente Ghani non sarebbe fuggito dall’Afghanistan con milioni di dollari. Canale russo indipendente riapre in Lettonia. Il governo turkmeno requisisce la produzione di grano.

TAIWAN

In visita negli Usa, il leader del nazionalista Kuomintang (Kmt) ha dichiarato che il suo partito non è pro-Pechino. Eric Chu ha sottolineato che la formazione da lui diretta è sempre stata pro-Usa e in difesa di Taiwan, aggiungendo però di voler dialogare con la Cina. All’opposizione, il Kmt fatica a recuperare posizioni rispetto al partito filo-indipendentista della presidente Tsai Ing-wen.

SUD-EST ASIATICO

Allo stato attuale, nessun Paese della regione riuscirà a ridurre le emissioni inquinanti entro il 2030 a un livello compatibile con un aumento della temperatura globale sotto 1,5 gradi centigradi, il limite fissato dagli accordi internazionali per contenere gli effetti del riscaldamento globale. Lo rivela uno studio di Bain & Company, Temasek e Microsoft.

INDIA

Il governo Modi tenta di calmare la propria popolazione musulmana e diversi Paesi islamici dopo che due esponenti del partito al potere Bjp (nazionalista indù) hanno fatto circolare commenti offensivi sul profeta Maometto. Le parole dei due hanno scatenato proteste in diverse parti dell’India, con un primo bilancio di 38 arresti.

LIBANO

Si profila nel Paese dei cedri una pericolosa crisi del settore sanitario. Come sottolineato dalle autorità libanesi, gli ospedali hanno i propri conti bancari bloccati, non potendo quindi acquistare medicine e strumentazione. Per i mancati pagamenti, molti dottori e infermieri hanno già lasciato il Paese in cerca di occupazione all’estero.

AFGHANISTAN

Secondo le autorità Usa è poco probabile che l’ex presidente afghano Ashraf Ghani sia fuggito lo scorso agosto con 169 milioni di dollari di fondi statali. Con i talebani prossimi a entrare a Kabul, Ghani ha abbandonato la capitale in elicottero, rifugiandosi poi in un Paese del Golfo.

RUSSIA-LETTONIA

Il Consiglio lettone per le telecomunicazioni ha deciso di concedere la licenza per le Trasmissioni del canale russo Dozhd, la cui redazione si trasferirà interamente nella Paese baltico. In Russia il canale era stato sospeso il 3 marzo, a causa della “legge sulle fake news”, che mette in pericolo di arresto tutti i giornalisti che dissentono dalle versioni ufficiali di Mosca sulla guerra in Ucraina.

TURKMENISTAN

Ashgabat ha fissato regole molto rigide per il raccolto dei cereali, come conseguenza delle crescenti preoccupazioni mondiali sul mercato del grano. I produttori delle aziende agricole sono costretti a firmare un contratto con gli organi statali, per cui si impegnano a consegnare interamente il raccolto allo Stato, senza poterne trattenere per sé neppure una minima parte.

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