Terremoto di magnitudo 7.8 nelle Filippine: almeno 15 morti e centinaia di feriti
Le notizie di oggi: Israele e Iran riprendono la guerra dopo il bombardamento di Beirut nonostante l'opposizione Usa. Xi Jinping è arrivato in Corea del Nord. In Armenia il primo ministro Nikol Pashinyan ha dichiarato la vittoria nelle elezioni. In Malaysia una petizione vuole espellere i Rohingya. In Giappone scuole chiuse dopo l'avvistamento di un orso. In Afghanistan 21 donne sono state arrestate dalla polizia della morale.
FILIPPINE
Sono almeno 15 i morti e oltre 200 i feriti nelle Filippine per il momento, dopo che un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le aree meridionali del Paese. La maggior parte delle vittime sono state segnalate a Soccsksargen, una regione che si estende su quattro province e una città: South Cotabato, Sultan Kudarat, Sarangani e General Santos City, a Mindanao. Il sisma è arrivato in concomitanza con l’apertura delle scuole. Resta attiva l’allerta tsunami.
MEDIO ORIENTE
Israele e Iran hanno ripreso la guerra ieri sera dopo il cessate il fuoco di inizio aprile: lo Stato ebraico ha prima preso di mira i quartieri meridionali di Beirut, nonostante l’opposizione statunitense, a cui Teheran ha risposto con una prima ondata di missili. Tel Aviv ha quindi colpito la capitale iraniana, Tabriz e Isfahan. Il ministro dell’Interno pakistano, Mohsin Naqvi, nel fine settimana era arrivato in Iran per consegnare una “lettera speciale” alla guida suprema Mojtaba Khamenei.
MALAYSIA
Cresce l’ostilità nei confronti dei rifugiati Rohingya: in Malaysia una petizione per espellere la comunità dal Paese è diventata virale sui social, raggiungendo in poche settimane quasi il mezzo milione di firme. La petizione esorta il governo malese a considerare il reinsediamento dei Rohingya in un altro paese o a fornire “un supporto rafforzato nelle loro regioni di origine” in Myanmar, dove però si combatte da oltre cinque anni una violenta guerra civile. Kuala Lumpur non ha mai firmato la Convenzione Onu sui rifugiati del 1951.
ARMENIA
Il primo ministro Nikol Pashinyan ha dichiarato la vittoria elettorale nonostante lo scrutinio ancora parziale dei risultati. Con quasi il 25% delle schede esaminate, il Partito del Contratto Civile di Pashinyan è in testa con il 52,5%, mentre l'alleanza Armenia Forte del miliardario russo-armeno Samvel Karapetyan è in svantaggio con il 23,2%.
RUSSIA – UCRAINA
Un monumento allo scrittore Mikhail Bulgakov, autore del Maestro e Margherita, è stato smantellato vicino al museo dello scrittore in Andrejvskjy Descent a Kiev, in base a una decisione del 18 dicembre 2025, che ha ordinato la rimozione di un totale di 15 monumenti e targhe commemorative dedicate a personalità del mondo della cultura, tra cui quelle della poetessa Anna Akhmatova e del compositore Michail Glinka, definiti "simboli della politica imperialista russa" che devono essere rimossi dallo spazio pubblico in Ucraina.
CINA – COREA DEL NORD
È atterrato questa mattina in Corea del Nord il presidente cinese Xi Jinping per un incontro con l’omologo Kim Jong Un, prima visita ufficiale nel Paese dal 2019, che fa seguito agli incontri avuti con il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Già ad aprile Pyongyang aveva espresso la volontà di intensificare i contatti con Pechino. Nei primi due mesi del 2026, il commercio tra i due Paesi è aumentato del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
GIAPPONE
La città di Utsunomiya, a 100 km a nord di Tokyo, ha sospeso le lezioni in tutte le 94 scuole primarie e medie presenti sul territorio a seguito dell’avvistamento di un orso. L’animale è stato avvistato per la prima volta sabato sera in una zona residenziale vicino a un parco. In Giappone, gli attacchi degli orsi, anche nelle aree urbane, sono in aumento, spingendo il governo a istituire quest'anno una task force per ridurre le vittime.
AFGHANISTAN
La polizia della morale dei talebani a Herat ha arrestato 21 donne per non aver indossato l’hijab in modo appropriato. Di recente il dipartimento per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio ha emesso una direttiva in cui chiedeva ai membri maschi delle famiglie di impedire alle donne di apparire in pubblico con il volto scoperto, con abiti attillati o truccate. Tra le donne arrestate c’è anche un’infermiera che lavora per medici senza frontiere, fermata di notte nonostante fosse accompagnata dal marito.
30/04/2018 11:24





