03/02/2008, 00.00
VATICANO
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Vocazioni, vita, Lourdes, Kenya, Iraq, Colombia e l’Anno cinese nella preghiera del papa

Benedetto XVI ha domandato la pace per il Paese africano, per la Colombia dei sequestri e per l’Iraq dove “la malvagità sembra non conoscere limiti”. Ricordata anche la Giornata per la Vita, che si celebra in Italia e il Capodanno lunare che si celebra in Asia, con un augurio speciale alle famiglie.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Vocazioni, servizio alla vita, i 150 anni delle apparizioni di Lourdes, ma anche le violenze in Kenya, Iraq, Colombia sono “varie intenzioni” per cui Benedetto XVI ha chiesto di pregare alle decine di migliaia di fedeli presenti in piazza san Pietro.

Il pontefice ha pure ricordato e fatto gli auguri per l’imminente festa del Nuovo Anno lunare (7 febbraio), celebrato in Cina, Vietnam e in altri Paesi dell’estremo oriente.

Il papa ha voluto ricordare anzitutto la Giornata della vita consacrata, celebrata ieri, festa della Presentazione del Signore. Benedetto XVI ha incontrato ieri sera i rappresentanti dei religiosi e delle religiose. “A questi nostri fratelli e sorelle – ha detto prima dell’Angelus -  che si dedicano al totale servizio di Dio e della Chiesa con i voti di povertà, castità e obbedienza, va la nostra gratitudine. La Vergine Santa ottenga molte e sante vocazioni alla vita consacrata, che costituisce una ricchezza inestimabile per la Chiesa e per il mondo”.

Un’altra “intenzione” è legata alla Giornata per la vita, che si celebra in Italia ogni prima domenica di febbraio. Commentando il tema scelto dai vescovi italiani quest’anno, “Servire la vita”, il papa ha detto: “Ognuno, secondo le proprie possibilità, professionalità e competenze, si senta sempre spinto ad amare e servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto. E’ infatti impegno di tutti accogliere la vita umana come dono da rispettare, tutelare e promuovere, ancor più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale. Mi unisco ai Vescovi italiani nell’incoraggiare quanti, con fatica ma con gioia, senza clamori e con grande dedizione, assistono familiari anziani o disabili, e a coloro che consacrano regolarmente parte del proprio tempo per aiutare quelle persone di ogni età la cui vita è provata da tante e diverse forme di povertà”.

Infine, dopo aver dato appuntamento alla basilica di santa Sabina per l’inizio della Quaresima con la delle Ceneri, il prossimo 6 febbraio, Benedetto XVI ha ricordato i 150 anni delle apparizioni di Lourdes. In occasione della festa della Madonna di Lourdes (11 febbraio), il pontefice ha stabilito che dal 2 fino all’11 febbraio “è possibile ricevere l’indulgenza plenaria, applicabile ai defunti, alle solite condizioni – Confessione, Comunione e preghiera secondo le intenzioni del Papa – e sostando in orazione dinanzi ad un’immagine benedetta della Madonna di Lourdes esposta alla pubblica venerazione. Per gli anziani e gli ammalati ciò è possibile mediante il desiderio del cuore”.

Dopo la preghiera dell’Angelus, il pontefice ha chiesto a tutti di pregare per “la riconciliazione, la giustizia e la pace” in Kenya, dove in seguito a elezioni contestate, è in atto da settimane una guerra violenta fra le etnie del Paese. “Assicurando a tutti la mia vicinanza – egli ha detto -  auspico che gli sforzi di mediazione attualmente in atto possano avere successo e condurre, grazie alla buona volontà e alla collaborazione di tutti, ad una rapida soluzione del conflitto, che ha già provocato troppe vittime”.

Il papa ha chiesto preghiere anche per l’Iraq, dove “la malvagità, con il suo carico di dolore, sembra non conoscere limiti”. Lo scorso 1 febbraio 100 civili sono stati uccisi in un mercato a Baghdad, dove due ragazze down sono state usate come kamikaze per far scoppiare le bombe. “Elevo di nuovo la mia voce – ha detto Benedetto XVI - in favore di quella popolazione duramente provata e per essa invoco la pace di Dio”.

Parlando in spagnolo, il pontefice ha pure ricordato la Colombia e “i figli e le figlie” che subiscono “estorsione, sequestro e la perdita violenta dei propri cari”.

Benedetto XVI non ha però voluto dimenticare l’augurio per il Nuovo anno lunare, che comincia il 7 febbraio ed è celebrato da molti popoli dell’estremo oriente, fra cui Cina e Vietnam, ma anche Singapore, Taiwan, Hong Kong, Macao, Giappone, Thailandia. La festa del Capodanno lunare in questi Paesi è un’occasione di riunione delle famiglie, spesso disperse per motivi di lavoro. Citando il suo Messaggio per la Giornata della Pace 2008, il papa ha ricordato il valore della famiglia, in cui “si apprende il lessico della convivenza civile e si scoprono i valori umani”. E ha aggiunto: “Le festività del capodanno lunare vedranno riunite nella gioia, nei prossimi giorni, le famiglie di vari Paesi asiatici. Auguro a tutti loro ogni bene e prosperità ed auspico che sappiano conservare e valorizzare queste belle e fruttuose tradizioni di vita familiare, a beneficio delle loro rispettive Nazioni e di quei Paesi in cui si trovano attualmente a vivere”.

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