27/06/2022, 12.35
YEMEN
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Yemen, World Food Programme: milioni di persone a rischio carestia per mancanza di fondi

L’ente Onu annuncia una stretta sugli aiuti. Fra le cause l’inflazione globale e gli effetti della guerra in Ucraina. Vi sono risorse sufficienti per sole 1,8 milioni di persone. I donatori internazionali hanno garantito solo un quarto dei due miliardi di euro necessari al fabbisogno. Scorte di grano esaurite entro metà luglio. 

Sana’a (AsiaNews) - Il Programma alimentare mondiale (Wfp) ha annunciato una ulteriore stretta agli aiuti alle popolazioni dello Yemen, nazione segnata da anni di guerre, violenze e da una crisi economica devastante con milioni di persone a rischio fame. L’agenzia delle Nazioni Unite, che si occupa di assistenza alimentare ed è la più grande e strutturata organizzazione umanitaria al mondo, ha annunciato il taglio a causa della mancanza di fondi, l’inflazione globale e degli effetti a catena del conflitto in Ucraina. 

Ogni mese il Wfp fornisce cibo e assistenza alimentare a circa 13 milioni di persone - su un totale di 30 milioni di abitanti - nello Yemen, nazione la cui economia è stata distrutta da sette anni di conflitto e costretta a importare la grande maggioranza delle materie prime alimentari, non disponendo di risorse e scorte sufficienti al fabbisogno. 

In una nota diffusa ieri, il Wfp afferma di essere costretto a “ridimensionare” ancor più i sostegni, fornendo “meno del 50% del fabbisogno giornaliero” a un totale di cinque milioni di persone; per altri otto milioni, i sostegni saranno inferiori “al 25% del fabbisogno giornaliero”. “Le attività di resilienza e sostentamento, i programmi di alimentazione e nutrizione scolastica - prosegue la dichiarazione dell’agenzia Onu - cesseranno del tutto per quattro milioni di persone, lasciando disponibilità di assistenza per sole 1,8 milioni di persone”.

Da gennaio il Wfp ha tagliato gli aiuti a otto milioni di persone e, il mese scorso, ha annunciato una ulteriore stretta dopo aver raccolto dai Paesi donatori internazionali solo un quarto di circa due miliardi di euro necessari per sostenere i programmi di aiuto alla nazione del Golfo. I mancanti finanziamenti finiranno per spingere circa sette milioni di persone in condizioni di quasi carestia nella seconda metà del 2022, dagli attuali cinque milioni.

Le interruzioni delle forniture globali di grano legate alla guerra in Ucraina e il divieto di esportazione di cereali da parte del governo indiano rischiano di acuire ancor più la crisi alimentare nello Yemen facendo schizzare il dato sull’inflazione, peraltro già raddoppiata in soli due anni. Il ministro della Pianificazione del governo sostenuto dall’Arabia Saudita (e dalla comunità internazionale) avverte che le scorte di grano potrebbero esaurirsi entro la metà di luglio. Da qui l’appello all’Occidente - dagli Stati Uniti all’Unione europea - perché contribuiscano all’apertura di nuovi mercati con i quali sostituire il grano russo e ucraino. Interpellato dalla Reuters, il vice presidente della Camera di commercio e industria Abu Baker Baobaid aggiunge che gli imprenditori locali stanno lottando per riuscire ad importare farina, riso, zucchero e prodotti petroliferi nonostante i prezzi elevati e le difficoltà sul mercato.

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