07/07/2011, 00.00
ISRAELE-PALESTINA
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“Mass fly in” in Israele degli attivisti filopalestinesi: oggi e domani la protesta

Dall’Europa, dall’Asia e dalle Americhe centinaia di attivisti convergono al Ben Gurion per organizzare manifestazioni di solidarietà nei Territori occupati. Alcuni attivisti sono già stati bloccati e rimandati d’autorità in Francia e Belgio. L’iniziativa ideata per ovviare al blocco della Freedom Flotilla 2.
Tel Aviv (AsiaNews/Agenzie) – Polizia e i servizi di sicurezza israeliani hanno già cominciato ad arrestare o a rimandare nei Paesi di partenza passeggeri “sospetti” provenienti da Belgio e Francia, in arrivo all'aeroporto Ben Gurion. Domani è infatti il giorno del “mass fly in”, in cui centinaia di attivisti filo-palestinesi arrivano in aereo in Israele per organizzare dimostrazioni di solidarietà alla popolazione dei territori occupati. Nonostante il filtro della polizia, vari attivisti sono riusciti a entrare nel Paese, o non sono stati bloccati per non creare casi mediatici.

Circa 600 agenti di polizia sono dispiegati all’aeroporto per fermare i manifestanti, che hanno scelto questa forma inedita invece di imbarcarsi sulla “Freedom Flotilla 2” diretta verso Gaza in mezzo a blocchi e difficoltà di ogni genere. La polizia prevede che gli attivisti giungeranno su 50 diversi aerei e cercheranno di raggiungere località diverse sia in Israele che nei territori occupati. Oltre alla polizia sono mobilitati la sicurezza, il ministero dell’Interno, il ministro degli Esteri e le autorità aeroportuali.

Le compagnie aeree hanno dovuto fornire le liste dei passeggeri con 48 ore di anticipo, e la sicurezza israeliana negli aeroporti europei ha ricevuto istruzioni di segnalare tutti i passeggeri che sembrano sospetti. Se un aereo parte con un”sospetto” a bordo, l’interessato viene bloccato al Ben-Gurion e rimandato indietro prima che raggiunga il controllo passaporti. Se su un singolo volo si pensa che ci siano più attivisti, l’aereo verrà dirottato su una pista isolata, e i passeggeri verranno interrogati dalla sicurezza.

La polizia israeliana è stata avvertita che si troverà in una sorta di reality show, di “Grande fratello”. Il timore è che se userà la forza, i filmati ripresi dagli attivisti verranno immediatamente ritrasmessi in tutto il mondo. Molti agenti quindi saranno in borghese, e non avranno armi. Anche l’esterno dell’aeroporto sarà presidiato, nel timore che gli attivisti filo-palestinesi israeliani organizzino una manifestazione di accoglienza. L’ondata  - si attendono dai 600 ai 1200 arrivi - dovrebbe cominciare a manifestarsi nelle prime ore dopo la mezzanotte dell’8 luglio.
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