4 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/03/2012
ARABIA SAUDITA
8 marzo in Arabia Saudita: ferite 50 studentesse che manifestano
All'origine della protesta il cattivo trattamento da parte del personale della facoltà e la scarsa pulizia del campus. Il portavoce dell'università dice che sono state le ragazze ad attaccare impiegati, docenti e uomini della sicurezza.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) - Più di 50 studentesse ferite: è il bilancio di un 8 marzo di protesta delle ragazze del collegio femminile della King Khalid University, ad Abha, in  Arabia Saudita, che lamentano cattivo trattamento da parte della facoltà e la scarsa pulizia del campus.

Proprio la pulizia è stata all'origine della protesta delle studentesse, martedì. "Per andare alla caffetteria - ha spiegato una di loro - dobbiamo passare su mucchi di spazzatura". Un'altra ha lamentato che "non ci sono abbastanza aule-conferenze e in quelle esistenti mancano persino le sedie".

Ieri, poi, le giovani si sono riunite per reiterare la manifestazione e chiedere che una loro delegazione fosse ricevuta dall'amministrazione.

Secondo il responsabile delle relazioni pubbliche dell'università, Awad Al-Qarni, a quel punto le ragazze hanno attaccato personale dell'amministrazione, della facoltà e anche della sicurezza.

I resoconti ufficiali dicono che sul posto erano presenti polizia, difesa civile e 50 "membri della Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio", la polizia religiosa. Un portavoce di quest'ultima ha negato che i suoi uomini abbiano picchiato le studentesse, sostenendo che invece le hanno aiutate a contattare i loro parenti e che la loro presenza "ha creato una sensazione di pace e sicurezza" tra le ragazze.

Sta di fatto, che un portavoce del Dipartimento della salute della provincia di Asir ha detto che 22 studentesse sono state ricoverate negli ospedali e altre 31 curate all'interno della stessa università. La televisione iraniana, citando fonti locali, ha parlato anche di una ragazza morta, della quale, invece, non dicono nulla i media sauditi.

Il governatore della provincia, principe Faisal bin Khaled, anche su pressione dei parenti delle giovani, ha ordinato un'inchiesta.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
22/06/2007 ARABIA SAUDITA
Per la prima volta sotto processo agenti della polizia religiosa
02/04/2009 ARABIA SAUDITA
La polizia religiosa arresta famosi artisti perché recitano insieme uomini e donne
22/06/2005 Arabia Saudita
Riyadh, missionario indiano in prigione, accusato di proselitismo
24/03/2009 ARABIA SAUDITA
Accuse di torture alla polizia religiosa dalla Società saudita per i diritti umani
03/03/2009 ARABIA SAUDITA
Anche la biancheria intima in campo per le riforme saudite

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate