1 Novembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/03/2012
ARABIA SAUDITA
8 marzo in Arabia Saudita: ferite 50 studentesse che manifestano
All'origine della protesta il cattivo trattamento da parte del personale della facoltà e la scarsa pulizia del campus. Il portavoce dell'università dice che sono state le ragazze ad attaccare impiegati, docenti e uomini della sicurezza.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) - Più di 50 studentesse ferite: è il bilancio di un 8 marzo di protesta delle ragazze del collegio femminile della King Khalid University, ad Abha, in  Arabia Saudita, che lamentano cattivo trattamento da parte della facoltà e la scarsa pulizia del campus.

Proprio la pulizia è stata all'origine della protesta delle studentesse, martedì. "Per andare alla caffetteria - ha spiegato una di loro - dobbiamo passare su mucchi di spazzatura". Un'altra ha lamentato che "non ci sono abbastanza aule-conferenze e in quelle esistenti mancano persino le sedie".

Ieri, poi, le giovani si sono riunite per reiterare la manifestazione e chiedere che una loro delegazione fosse ricevuta dall'amministrazione.

Secondo il responsabile delle relazioni pubbliche dell'università, Awad Al-Qarni, a quel punto le ragazze hanno attaccato personale dell'amministrazione, della facoltà e anche della sicurezza.

I resoconti ufficiali dicono che sul posto erano presenti polizia, difesa civile e 50 "membri della Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio", la polizia religiosa. Un portavoce di quest'ultima ha negato che i suoi uomini abbiano picchiato le studentesse, sostenendo che invece le hanno aiutate a contattare i loro parenti e che la loro presenza "ha creato una sensazione di pace e sicurezza" tra le ragazze.

Sta di fatto, che un portavoce del Dipartimento della salute della provincia di Asir ha detto che 22 studentesse sono state ricoverate negli ospedali e altre 31 curate all'interno della stessa università. La televisione iraniana, citando fonti locali, ha parlato anche di una ragazza morta, della quale, invece, non dicono nulla i media sauditi.

Il governatore della provincia, principe Faisal bin Khaled, anche su pressione dei parenti delle giovani, ha ordinato un'inchiesta.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
22/06/2007 ARABIA SAUDITA
Per la prima volta sotto processo agenti della polizia religiosa
02/04/2009 ARABIA SAUDITA
La polizia religiosa arresta famosi artisti perché recitano insieme uomini e donne
22/06/2005 Arabia Saudita
Riyadh, missionario indiano in prigione, accusato di proselitismo
24/03/2009 ARABIA SAUDITA
Accuse di torture alla polizia religiosa dalla Società saudita per i diritti umani
03/03/2009 ARABIA SAUDITA
Anche la biancheria intima in campo per le riforme saudite

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate