29/11/2005, 00.00
RUSSIA - VATICANO
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A Mosca cattolici e ortodossi cercano spazi di collaborazione possibile

Un responsabile del patriarcato ortodosso russo: nessun intento politico dietro il mancato incontro tra il patriarca Alessio e il cardinale Martino, solo un imprevisto "problema di salute". Cattolici a Mosca: motivazione comprensibile, la rispettiamo, ma in questo incontro avevamo riposto molte speranze.

Mosca (AsiaNews)-"La cooperazione tra le due Chiese nel campo del pensiero e dell'attività sociale" è stato al centro del colloquio di oggi pomeriggio a Mosca tra il metropolita di Smolensk e Kaliningrad, Kirill, e il presidente del dicastero vaticano della giustizia e della pace, card. Renato Martino in visita in Russia. A riferirlo è il portavoce del patriarcato ortdosso, Vsevolod Chaplin. Da quanto reso noto, l'incontro sembra aver toccato le tematiche che la comunità cattolica russa sperava il rappresentante vaticano potesse affrontare con il patriarca Alessio II. Delusa dal non avvenuto incontro con la più alta carica della Chiesa ortodossa russa la comunità cattolica a Mosca dice di capire i problemi del patriarca e invita i vertici eccelsiastici di entrambe le parti a incoraggiare le già esistenti realtà di collaborazione piuttosto che concentrasri solo sugli episodi di conflitto.

Il patriarca di Mosca e tutte le Russie doveva ricevere stamattina il presidente di Giustizia e pace, ma all'ultimo momento l'appuntamento è stato cancellato. Sempre Chaplin ha spiegato che la decisione è stata dettata da problemi "tecnici". Raggiunto telefonicamente da AsiaNews p. Igor Vyzhanov, Segretario per gli affari tra i cristiani del patriarcato di Mosca, ha spiegato che dietro il cambio di programma non si cela "nessun motivo politico, solo problemi di salute" del patriarca. P. Vyzhanov ha detto di "sperare" che questo incidente non crei tensioni a livello diplomatico. "Purtroppo sono imprevisti che non si possono calcolare in anticipo - ha commentato - sono cose della vita". Sul mancato incontro non è arrivato finora nessun commento ufficiale da parte di esponenti vaticani, ma esponenti della comunità cattolica russa hanno confidato ad AsiaNews la loro delusione a riguardo. Viktor Kroul, stretto collaboratore dell'arcivescovo della Madre di Dio a Mosca, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, e direttore del periodico cattolico Svet Evangelia, ha dichiarato ad AsiaNews : "Rispettiamo la decisone del patriarcato di cancellare l'incontro e la motivazione è più che comprensibile". Egli ha poi aggiunto, però, che "è un peccato che questo incontro non si sia svolto, vi avevamo riposto molte speranze". Dall'appuntamento di oggi i cattolici speravano che il cardinale e il patriarca potessero trovare "concreti spazi e forme di fraterna collaborazione in campi, dove le due Chiese hanno lo stesso approccio e non sono in conflitto: quello sociale prima di tutto, nell'assistenza ai bisognosi, nella difesa della vita, nei media". Kroul sottolinea l'importanza che le due Chiese si impegnino di più a favore di quelle attività che già mostrano i segni di una possibile collaborazione. "A Kaliningrad - racconta - vi sono esempi di parrocchie cattoliche e ortodosse, che svolgono attività e progetti comuni". "Sarebbe molto importante - continua - se i responsabili delle due parti bendissero queste attività e creassero forme istituzionali per potenziarle". Il cattolico mette in evidenza come esiste oggi una Commissione congiunta che studia le aree di tensione, ma non ce n'è una per la coollaborazione: "Finora tali istituzioni riguardano solo gli aspetti negativi nei nostri rapporti ed è un peccato".

Il card. Martino, già dal 27 novembre in Russia, è partito su invito dell'arcivescovo mons. Kondrusiewicz, per presentare il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, pubblicato lo scorso anno dal dicastero vaticano e di cui esiste già la traduzione in russo. Martino è accompagnato dal segretario del Pontificio consiglio, monsignor Giampaolo Crepaldi. La missione in Russia del presidente di Giustizia e pace va vista all'interno dei tentativi di distensione dei difficili rapporti fra le due Chiese. Alessio II è sempre stato molto critico nei confronti del "proselitismo", del quale accusa la Chiesa cattolica nei Paesi dello spazio post-sovietico, motivo che aveva impedito a papa Giovanni Paolo II di compiere il desiderato viaggio a Mosca.

Padre Vyzhanov racconta che il card. Martino "è apprezzato e visto con stima all'interno del patriarcato". "Ho parlato con lui in questi giorni - riferisce - e ho confermato l'idea di una personalità ripsettosa , che non cerca lo scandalo a tutti i costi". "Spero - conclude il segretario del patriarcato - che la visita del cardinale sia un passo avanti nello sviluppo della collaborazione tra le nostre Chiese; esse hanno il comune compito di difendere i valori cristiani nella società contemporanea". (MA)

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