02/10/2015, 00.00
SRI LANKA

Alto commissario Onu: Il governo dello Sri Lanka ponga le basi per pace e riconciliazione

di Melani Manel Perera
Zeid Ra'ad Al Hussein ha inviato un videomessaggio al Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Il governo deve fare luce sui crimini della guerra civile. Criminalizzare il discorso dell’odio e rompere il circolo di impunità del passato. Ambasciatore Sri Lanka: “Colombo disposta ad accettare consigli e assistenza della comunità internazionale”.

Colombo (AsiaNews) – Finalmente lo Sri Lanka potrà “porre le basi di un processo duraturo di pace e riconciliazione” per superare i crimini di quasi 30 anni di guerra civile [che ha contrapposto esercito regolare e ribelli delle Tigri Tamil – ndr]. Lo ha detto il 30 settembre scorso Zeid Ra'ad Al Hussein (v. foto), Alto commissario Onu per i diritti umani, in un videomessaggio proiettato a Ginevra durante il Consiglio per i diritti umani. L’ambasciatore srilankese presente all’incontro ha dichiarato che il governo di Colombo è disposto ad accettare l’assistenza della comunità internazionale per salvaguardare il rispetto dei diritti umani di tutti i cittadini.

Il rappresentante dell’Onu ha presentato il rapporto sui crimini di guerra pubblicato a metà settembre, che conferma le responsabilità dell’ex presidente Rajapaksa e dei ribelli nelle ultime fasi della guerra civile. Ha sottolineato che il documento è stato rilasciato in un periodo di relativa stabilità politica rispetto alla tensione presente nel Paese in precedenza.

Al Hussein ha chiesto all’attuale governo di criminalizzare il discorso dell’odio e le continue “interferenze che avvengono nei distretti del nord ed est del Paese, comprese molestie e intimidazioni da parte di esercito e servizi di intelligence”. “Lo Sri Lanka – ha detto – può rompere il circolo di impunità del passato. Questo richiede di non perseguire alcuni casi emblematici ma piuttosto avere un approccio globale, costruito su un processo di consultazione delle vittime”.

Ravinatha P. Aryasingha, ambasciatore dello Sri Lanka, ha annunciato che le autorità di Colombo assicureranno il pieno accoglimento del rapporto e sono disposte ad “accettare consiglio e assistenza dalla comunità internazionale”. Ha poi ricordato la prossima costituzione di una commissione d’inchiesta indipendente. “Le priorità del governo – ha concluso – sono riconciliazione e sviluppo. Lo spirito del governo che io rappresento è costruire una nazione prospera, dove vengono protetti i diritti umani di tutti i cittadini”.

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