29/01/2018, 14.50
SRI LANKA
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Ambientalista: Eliminare l’uso della plastica e riciclare per ridurre l’inquinamento

di Melani Manel Perera

In Sri Lanka ogni giorno vengono scartati 20 milioni di sacchetti alimentari, 15 milioni di buste di plastica e 10 milioni di bottiglie vuote. Le uniche due aziende che producono contenitori plastificati hanno dei ricavi altissimi. Parla Hemantha Vithanage, direttore esecutivo del Centro per la giustizia ambientale.

Colombo (AsiaNews) – Eliminare l’uso di bottiglie di plastica e sacchetti alimentari e stabilire come obbligatorio per legge il riciclo dei materiali plastici, se si vuole salvare l’ambiente dall’inquinamento. Lo afferma ad AsiaNews Hemantha Vithanage, fondatore e direttore esecutivo del Centro per la giustizia ambientale (Cej, Centre for Environmental Justice) dello Sri Lanka. L’ambientalista lancia poi una provocazione: “Persino piccoli Paesi come le [isole] Fiji obbligano al riciclo delle bottiglie di plastica. Perché lo Sri Lanka no?”.

L’esperto di tutela ambientale riporta che “il governo di Colombo ha bandito l’utilizzo di sacchetti alimentari, bottiglie e buste di plastica dal primo settembre 2017, ma continua a consentire la produzione e dispersione nell’ambiente in grandi quantità”. Per esempio, fa notare, “negli hotel di tutto il Paese il cibo servito per colazione, pranzo e cena viene disposto su un sacchetto di plastica, collocato all’interno del piatto. In nessun altro Paese accade una cosa simile. Questo è il motivo per cui così tanta plastica continua ad essere riversata nell’ambiente”.

Ogni giorno, precisa l’ambientalista, “vengono scartati 20 milioni di sacchetti alimentari, 15 milioni di buste di plastica e 10 milioni di bottiglie vuote. In questo modo, l’inquinamento ambientale non finirà mai”. Poi denuncia che “i costi di produzione delle bottiglie si aggirano a circa due rupie [0.01 euro – ndr] per pezzo, mentre per le uniche due aziende del settore i ricavi sono elevatissimi: per la prima, 50 rupie [0,26 euro – ndr], per la seconda, 16,50 rupie [0,08 euro – ndr]”.

Secondo Vithanage, l’unica soluzione è il riciclo obbligatorio. “I produttori – afferma – dovrebbero riutilizzare la plastica dopo averla riciclata. Invece le compagnie che producono bibite fanno enormi ricavi senza riciclare i contenitori”. “Tutte le bottiglie di acqua – propone infine – dovrebbero convertirle in bottiglie di vetro o riciclarle”.

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