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  • » 05/10/2011, 00.00

    EGITTO

    Attacchi contro le chiese copte: un piano per cacciare i cristiani dall’Egitto



    Nell’Alto Egitto due chiese copte attaccate dai salafiti in meno di tre giorni. Un piano dell’Arabia Saudita per trasformare l’Egitto in un regime islamico senza spazio per le altre religioni.
    Il Cairo (AsiaNews) – I recenti attacchi contro le chiese copte di Merinab (Aswan) ed Eldmadmar nell’Alto Egitto fanno parte di un strategia promossa dall’Arabia Saudita, che con i suoi petrol-dollari vuole trasformare il Paese in un regime islamico radicale. Lo affermano fonti di AsiaNews al Cairo, che temono il rischio di un esodo di massa della minoranza cristiana dall’ Egitto.

    Il 1mo ottobre a Merinab (Aswan – Alto Egitto) oltre 3mila musulmani incitati dall’iman locale hanno incendiato la piccola chiesa copta del villaggio accusando i cristiani di averla costruita senza il permesso delle autorità. Il 3 ottobre a Elmadmar, (provincia di Sohag – Alto Egitto) un gruppo di islamici ha tentato di demolire la chiesa di Santa Maria, ma è stato respinto dalla polizia giunta in tempo per soccorrere la comunità cristiana. Tuttavia nessuno degli assalitori è stato arrestato. Oggi circa 500 cristiani copti hanno manifestato davanti al governatorato di Bani Suef (Aswan) per chiedere la ricostruzione della chiesa di Merinab e le dimissioni del governatore.

    Secondo le fonti l’esercito è impotente di fronte a questi assalti fomentati dai salafiti, che con il loro denaro e le loro promesse spingono gli abitanti delle aree più povere del Paese a cacciare i cristiani. Il gruppo estremista si sta diffondendo in ogni parte del Medio oriente: Egitto, Siria, Libia, Tunisia, Iraq, Libano. I salafiti sfruttano la situazione di instabilità della regione per imporre ai governi provvisori la loro ideologia basata sulla sharia e sulla supremazia dell’islam sulle altre religioni.

    Secondo un recente rapporto citato dall’Assiryan News Agency (Aina) sarebbero circa 100mila i cristiani fuggiti all’estero dopo la caduta di Mubarak. “Il dato è esagerato - affermano le fonti di AsiaNews – ma molti copti stanno lasciando il Paese. Nell’Alto Egitto, ma anche al Cairo ed Alessandria, molte parrocchie sono ormai vuote. La popolazione ha paura e pensa che in caso di vittoria dei Fratelli musulmani non ci sarà più posto per i cristiani”. (S.C.)
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