26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 12/01/2012
THAILANDIA
Bangkok: è scontro sui risarcimenti governativi alle vittime di violenze politiche
L’opposizione annuncia il ricorso al Tribunale amministrativo. Lo stanziamento annunciato dall’esecutivo – 2 miliardi di bath per le vittime delle recenti proteste di piazza – è giudicato illegittimo e discriminatorio. Per il portavoce delle “camicie gialle” la Shinawatra vuole ricompensare i suoi sostenitori.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Il Tribunale amministrativo sarà chiamato a decidere sulla legittimità del piano avanzato ieri dal governo, in base al quale saranno stanziati due miliardi di bath (circa 63 milioni di dollari) per risarcire le vittime delle violenze politiche in Thailandia. L’esecutivo guidato da Yingluck Shinawatra – sorella di Thaksin, ex premier in esilio per sfuggire a una condanna a due anni per corruzione – ha approvato un piano di risarcimenti che interesserà i parenti dei deceduti e quanti hanno riportato ferite o “arresti ingiustificati”. Il progetto non piace però all’opposizione, che annuncia il ricorso ai giudici: Rayong Sathit Pitutecha, esponente dei democratici, parla di “discriminazioni” del governo, che usa i soldi delle tasse dei cittadini per ricompensare i propri sostenitori e non garantisce risarcimenti a tutte le vittime senza distinzioni.

Dal 2005 la Thailandia è teatro di profondi scontri fra “camicie rosse” – vicini agli Shinawatra, popolari nelle campagne e nella fascia debole della popolazione – e “camicie gialle”, rappresentanti dei democratici, sostenuti dal ceto medio e dalle élite della capitale, guidati in Parlamento dal premier uscente Abhisit Vejjajiva. Nel 2008 la protesta dei “gialli”, arrivati ad occupare l’aeroporto internazionale di Bangkok, ha portato alla caduta dei governi vicini a Thaksin e all’ascesa al potere del Partito democratico; tuttavia, nei due anni seguenti sono stati i “rossi” a scendere in piazza e a presidiare il cuore commerciale ed economico della capitale. Nella primavera del 2010 gli scontri fra manifestanti e polizia hanno causato un centinaio di vittime, innescando un processo politico che ha portato a nuove elezioni e al ritorno al potere della famiglia Shinawatra.

Il piano di risarcimenti studiato dal governo prevede fondi per 2 miliardi di bath, di cui 250mila riservati alle famiglie delle vittime per le spese delle esequie e altri 3 milioni per “i danni psicologici procurati”. La decisione dell’esecutivo si spiega con il tentativo di promuovere una “riconciliazione nazionale” dopo anni di dure lotte, non solo a livello politico.

Secca la risposta dell’opposizione, che critica con forza la proposta e annuncia battaglia in tribunale. Panthep Puapongpan, portavoce dei “gialli” della People’s Alliance for Democracy (Pad), ricorda anche le vittime del passato – fra cui i morti degli scontri del 1973, del 1976 e altri ancora – e accusa il governo di voler ricompensare solo le vittime del suo colore politico, fra cui i membri “rossi” dello United Front for Democracy against Dictatorship (Udd). Rayong Sathit Pitutecha conferma che presenterà una petizione ai giudici per il 17 gennaio e denuncerà l’esecutivo per abuso di potere.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/03/2010 THAILANDIA
Bangkok, le “camicie rosse” respingono la proposta di dialogo del premier thai
11/05/2011 THAILANDIA
Bangkok: colpito parlamentare dell’opposizione, prime violenze in vista del voto
10/05/2011 THAILANDIA
Il 3 luglio la Thailandia vota, ma il Paese resta diviso
27/02/2010 THAILANDIA
Condanna parziale per Thaksin, confiscato metà del patrimonio congelato
di Weena Kowitwanij
16/03/2010 THAILANDIA
Bangkok, il sangue delle “camicie rosse” per le dimissioni di Abhisit
di Weena Kowitwanij

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate